Trump verso la disfatta alle Midterm: Wall Street e crypto restano calme
Le Midterm assegnano ai Democratici la Camera e forse anche il Senato. Wall Street e crypto reagiscono senza scossoni. AMD sale dopo i conti, petrolio in calo
08:07 • Pubblicato 04/11/2026
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Le proiezioni parziali delle Midterm assegnano ai Democratici la Camera e, secondo NBC News, anche il Senato, con una sconfitta sempre più probabile per Trump. La reazione di Wall Street resta composta, con S&P 500, Nasdaq e Dow Jones in calo dopo una seduta chiusa sostanzialmente in positivo. Bitcoin ed Ethereum, reduci da una chiusura positiva, si muovono poco, mentre petrolio e trimestrali completano il quadro.
Crypto e Wall Street poco mosse nello spoglio delle Midterm
Il voto pesa soprattutto sui titoli legati all’intelligenza artificiale, perché il mercato teme più regole e meno stimolo fiscale. Il Nasdaq cede il -1,05%, davanti all’S&P 500 a -0,73% e al Dow Jones a -0,48%. Il grafico mostra il segno meno anche da inizio novembre, con il Nasdaq a -2,03% che risulta il peggiore

Anche le borse europee reagiscono senza scossoni, con il DAX a +0,33%, il FTSE MIB a -0,03% e l’Euro Stoxx 50 a -0,89% sui future. Il VIX, l’indice della volatilità attesa sull’S&P 500, si attesta a 20,82 punti con una leggera contrazione del -1,52%. Abbiamo analizzato ieri sera cosa dice la statistica post Midterm per Wall Street e per l’oro.
I conti di AMD e Apple dividono il mercato
Ieri i titoli delle Big Tech hanno recuperato terreno dopo tre sedute di vendite, come mostra la matrice delle performance. Microsoft ha guadagnato il +2,74% e Meta il +2,36%, mentre Apple ha ceduto il -1,90% e Tesla il -1,32%. Il calo di Apple nasce dalle previsioni deludenti sul margine lordo, cioè sulla quota di ricavi che resta dopo i costi diretti. Pesa il rincaro delle memorie, nonostante una trimestrale con ricavi per 114,5 miliardi di dollari.

AMD ha invece chiuso a +3,65% e dopo la campanella ha comunicato ricavi per 13,4 miliardi di dollari, in crescita del +45%. La divisione Data Center, che vende chip per server, è salita del +97% a 8,5 miliardi di dollari. L’azione nell’after-market registra un +5%.
Bitcoin ed Ethereum fermi dopo il voto delle Midterm
La notte elettorale non ha scosso le crypto, anche se si allontana il CLARITY Act, la legge quadro sul mercato crypto respinta dal Senato a settembre. BTC77.899 $▲ +1,86% al momento di questa stesura è in positivo con un contenuto +0,20% daily e calo del -1,31% weekly, mentre Ethereum resta a +0,20% in giornata.

Arretrano anche Solana del -0,40% e Ripple del -0,45%, mentre Monero si distingue con +1,17% daily e +6,73% weekly. Le liquidazioni delle ultime 24 ore ammontano a 338 milioni di dollari, con 265 milioni a carico delle posizioni long. Restano deboli gli ETF spot su Bitcoin, con deflussi per 419,6 milioni di dollari da inizio settimana.
I dati macro di oggi
La giornata macro entra nel vivo nel pomeriggio italiano, con ADP sull’occupazione privata alle 14:15 e il piano trimestrale di emissioni del Tesoro USA alle 14:30. Alle 16:00 tocca all’ISM Services, l’indagine sui responsabili acquisti dei servizi, e alle 16:30 alle scorte di petrolio. Gli orari completi sono nel calendario economico di Criptovaluta.it®, dove spiccano anche i nonfarm payrolls di venerdì. Sullo sfondo resta la Fed, con il FedWatch vicino al 78% di probabilità per un rialzo dei tassi a dicembre.
Petrolio ancora in ritracciamento tra Iran e accordi di pace
Il petrolio continua a ritracciare sulle speranze di pace, come evidenzia il grafico daily. Il Brent quota 103,50$ con un -8,73% su base weekly e si è appoggiato sul supporto in area 102$. Il WTI quota 96,48$ ed è in calo del -7,36% su base settimanale dopo aver testato il supporto area 95,50$.

Il Qatar sta mediando tra Washington e Teheran per un’intesa ad interim, ma un alto funzionario iraniano giudica l’accordo ancora lontano. Trump ha dichiarato al Financial Times di non avere piani immediati di attacco, pur restando pronto a intervenire.
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