Il petrolio torna sotto i 100$: novembre di pace per Iran e USA? I mercati ci credono, oltre la pace delle midterm
Il petrolio corregge grazie alle trattative di pace tra Iran e USA: possono durare oltre le midterm?
11:57 • Pubblicato 02/11/2026
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La grande sorpresa dell’apertura di una settimana molto intensa per i mercati è il ritorno del petrolio – nella denominazione WTI – sotto i 100$ al barile. A spingere in basso il prezzo del greggio, che aveva chiuso il mese di ottobre intorno ai 104$, sono le trattative di pace tra Iran e USA. Rimane su livelli più alti (ma è un contratto in scadenza a gennaio) il Brent – che viaggia ancora intorno ai 108$, pur correggendo del 4% circa.
Il calo del prezzo del greggio ha una sola motivazione: arrivano notizie positive dalle trattative tra USA e Iran, per quanto non ci sia ancora nessuna firma né nessun accordo all’orizzonte, almeno sul breve periodo. Di più, i Paesi del Golfo stanno facendo di tutto affinché venga scongiurata una riapertura delle ostilità a midterm passate, con le elezioni di metà mandato negli USA che starebbero, per il momento, costringendo la Casa Bianca all’inattività.
Quanto c’è di vero e quanto c’è di falso dietro queste trattative?
Impossibile a dirsi, perché da sempre le trattative in guerra sono anche occasione di una battaglia di informazioni condotta dai due schieramenti. Da Teheran fanno sapere di essere pronti alla guerra, dagli USA arrivano gli ormai soliti messaggi intermittenti. I mercati però, ormai consci di queste difficoltà, tendono l’orecchio più verso i Paesi del Golfo che in direzione dell’Iran o di Washington.
Da lì arrivano le notizie positive: si starebbero facendo dei passi avanti nelle trattative. A rasserenare gli animi è arrivata anche la dichiarazione di Marco Rubio, segretario di Stato USA, che ha confermato che Donald Trump preferirebbe una soluzione diplomatica alla riapertura delle ostilità. Una posizione che però potrebbe durare, come è avvenuto in passato, lo spazio di pochi giorni.
L’Iran intanto lancia segnali: una soluzione sarebbe ancora possibile, almeno secondo quanto riportato da Al Jazeera, che a sua volta riporta notizie che arrivano dal Qatar.
Preparativi comunque in corso
Sono discussioni armate. Le principali testate USA infatti parlano di preparativi affinché riparta l’offensiva americana subito dopo le elezioni di metà mandato, che si terranno domani, martedì 3 novembre.
Non è chiaro per il momento se si tratti di messaggi mandati all’indirizzo di Teheran, a significare che l’opzione militare, nel caso in cui dovesse fallire quella diplomatica, rimane sul tavolo.
Per ora il mercato del greggio però corregge, confermando di credere alle buone notizie che arrivano dal Golfo. Lo aveva fatto però già in passato, prendendo delle cantonate.
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