Questo scenario crypto, che sta perdurando da mesi, vede anche a febbraio un’altra serie di token in profondo rosso. Ci sono però due eccezioni, date da Bitcoin Cash ed Hedera, che su base mensile sono in positivo rispettivamente del +5,20% e del +10%.
Bitcoin Cash ed Hedera in controtendenza nel rosso generalizzato
In allegato riportiamo la panoramica delle Top 20, nella quale si può osservare nella sezione di destra l’andamento da inizio febbraio dove dietro a HBAR e BCH segue Unus Sed Leo con un +3,60% e Tron praticamente invariato a 0%, da qui una lunga lista di ribassi, con Binance Coin il peggiore che segna un -20%.

La situazione su base settimanale, la si osserva nella sezione di destra. Qui il migliore risulta essere LEO seguito da Tron e tutti gli altri in rosso, compresi Hedera e Bitcoin Cash.
Bitcoin Cash e Bitcoin e relazione di mercato
Bitcoin Cash (BCH) nasce il 1° agosto 2017 da un hard fork di Bitcoin, con l’obiettivo di aumentare la dimensione dei blocchi e favorire maggiore scalabilità nelle transazioni. Inizialmente il rapporto di cambio era 1:1, poiché chi possedeva 1 BTC ricevette 1 BCH al momento della separazione.
Da allora BCH mantiene una correlazione positiva con BTC, spesso compresa tra 0,60 e 0,85 su base rolling, seguendone la direzione ma con volatilità più elevata. Tuttavia, la relazione non è perfetta e può variare in presenza di dinamiche specifiche come sta accadendo in questa ultima fase.
Bitcoin Cash regge meglio di Bitcoin nel 2026
Da inizio 2026 Bitcoin segna una flessione del -23,63%, mentre Bitcoin Cash limita le perdite al -8,35%. La differenza evidenzia una chiara sovraperformance relativa di BCH in un contesto di debolezza da inizio anno.
A inizio febbraio, entrambi hanno avuto un’accelerazione ribassista da dove hanno provato un rimbalzo tecnico. In questa fase BCH sta mostrando una maggiore capacità di reazione rispetto alla pressione di vendita cui è sottoposto Bitcoin.

Correlazione in forte ridimensionamento
Nella parte bassa del grafico, abbiamo il coefficiente di correlazione che riporta un valore di 0,13 segnalando un allentamento del legame nel breve termine. Storicamente i due tendono a muoversi nella stessa direzione, ma nelle ultime settimane BCH ha evidenziato una dinamica più autonoma.
Il rialzo di Bitcoin Cash dal 2025
Analizzando il grafico weekly di Bitcoin Cash che attualmente quota 543$ riportiamo una panoramica che parte dal minimo di aprile 2025 a 250$, da dove è scattata una leg up evidenziata con un canale in blu. A settembre BCH ha toccato un massimo a 650$, avvicinandosi all’area di resistenza principale compresa tra 680$ e 700$.

Da questo picco è seguita una fase di flessione, con test del supporto tra ottobre e novembre in area 450$, livello dal quale è iniziata una nuova gamba rialzista.
Bitcoin Cash picco a gennaio 2026 e discesa
Nel 2026 il rialzo ha spinto Bitcoin Cash a toccare a inizio gennaio un massimo a 686,80$. Da qui è iniziata una nuova fase di discesa del prezzo, comunque inferiore al ribasso di Bitcoin.
Durante la discesa, BCH è arrivato a testare e anche a scendere sotto il supporto vettoriale in area 470$, con uno spike fino a 424$, da cui è poi rimbalzato chiudendo il settimanale sopra. Il recupero delle ultime due settimane ha riportato il prezzo sulla resistenza area 557$.
Bitcoin Cash bloccato dalla resistenza di breve

Sul grafico daily osserviamo i movimenti di Bitcoin Cash nel ribasso che ha portato ai minimi di febbraio e successivo rimbalzo. Negli ultimi giorni il prezzo si sta bloccando sulla resistenza a 557 USDT, livello sopra il quale transita la media mobile (SMA 50).
Sul lato corto, il primo supporto di breve passa in area 504 USDT. In caso di breakdown, il riferimento principale in area 465 USDT. A livello di indicatore RSI si sta scaricando e ha tagliato al ribasso la propria media.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi
