Il più grande oracolo del mondo crypto, Chainlink, ha appena annunciato di aver stretto una partnership con Canton, una delle blockchain più all’avanguardia nel settore della tokenizzazione di asset reali. La collaborazione sblocca un’importante integrazione tra finanza tradizionale e DeFi, con gli asset RWA di Canton che potranno beneficiare di una serie di servizi chiave in grado di fornire feed di prezzi in tempo reale, trasparenza sulle riserve, interoperabilità cross-chain e tanto altro ancora.
Si tratta dell’ennesimo accordo tra Chainlink e un progetto del mondo crypto, che ribadisce il ruolo centrale del protocollo nel fornire l’infrastruttura dati necessaria a collegare mercati tradizionali ed ecosistemi blockchain. L’ultimo deal con Canton sembra però assumere un sfondo più di prestigio, sia per l’ottimo momento cavalcato dal progetto, sia per il crescente interesse delle istituzioni verso il comparto degli asset tokenizzati, oltre all’elevata posta che vi è in gioco.
Chainlink offrirà i suoi servizi a Canton Network
Secondo quanto riportato dai canali social di Chainlink, saranno 4 i servizi che verranno messi a disposizione dal protocollo a favore di Canton, con l’obiettivo di potenziare e accelerare il processo di tokenizzazione degli asset da parte delle istituzioni. In particolare la collaborazione include:
- – Data Stream: per fornire feed di prezzo ad alta frequenza su asset come azioni ed ETF
- – Smart Data: per integrare dati finanziari come NAV e AUM, elementi fondamentali per la valutazione di fondi e strumenti regolamentati
- – Proof of Reserve: utile a garantire la trasparenza in merito alle riserve e garanzie sottostanti, spesso utilizzato anche da vari exchange.
- – CCIP: sistema di interoperabilità che consente di muovere facilmente e a basso costo asset tra due chain differenti; verrà integrato prossimamente su Canton.
Se non avete familiarità con Canton, dovete sapere che rappresenta una rete blockchain utilizzata da banche, broker tradizionali e varie istituzioni finanziarie per emettere e gestire token RWA. Parliamo di un network con dei grandi limiti di centralizzazione, ma anche grossi vantaggi lato privacy e conformità regolamentare.
Chainlink non è comunque il primo partner di spicco per Canton: ricordiamo che a dicembre il progetto è stato selezionato da DTCC, ossia l’ente che gestisce clearing, settlement e custodia di titoli finanziari a livello globale, per un progetto pilota finalizzato proprio per esplorare i real world assets, più di preciso l’inclusione di bond USA su blockchain.
Perché la collaborazione tra Canton e Chainlink è importante?
Ad oggi Canton dichiara di avere in gestione ben $8 trilioni in asset RWA, con oltre $350 miliardi di volumi giornalieri processati nel mercato dei repo su Treasury USA (prestiti garantiti a basso rischio). La partnership con Chainlink non serve a dare credibilità al progetto, quanto piuttosto a rendere questa infrastruttura realmente operativa su larga scala, tramite uno standard dati affidabile che consente una migliore integrazione con le logiche della DeFi e dei mercati on-chain in generale.
In parole povere, ciò significa rendere innanzitutto prezzi e valutazioni NAV disponibili in modo continuo, 24/7, elemento fondamentale per gestire prestiti su protocolli di lending, meccanismi di liquidazione e altre operazioni di risk management. Poi, grazie a strumenti come il Proof of Reserve si aggiunge un layer di trasparenza che rende tutto il processo di tokenizzazione più chiaro e verificabile.
Ultimo, ma non per ordine di importanza, il CCIP di Chainlink aprirà la possibilità di trasferire cross-chain gli asset RWA senza più frizioni. Questa è probabilmente la feature che sblocca più valore nel medio-lungo periodo e che abilita nuove possibili interazioni finanziarie su ecosistemi diversi. Attualmente il CCIP è live su più di 70 network diversi, ed ha abilitato fino ad ora volumi per circa $14,6 miliardi. A breve, il servizio sbarcherà anche su Canton.

CC, uno dei token crypto più in forma del momento
Sottolineiamo anche come CC, token nativo del network Canton, sia uno dei pochi che negli ultimi mesi è riuscito a sopravvivere al crollo nefasto dell’intero settore. La risorsa viene impiegata come gas token per pagare fees di rete e come reward per incentivare sviluppatori e premiare i validatori per il lavoro svolto sul consenso.
Dai minimi di dicembre 2025, CC è in rialzo del +176%, con un’estensione massima del movimento che arriva a +235% se contiamo il massimo toccato ad inizio febbraio. Grazie al successo riscontrato sui mercati, il token è approdato in top 20 della classifica di CoinMarketCap, con una capitalizzazione che ad oggi supera i $6 miliardi.
La moneta è parecchio interessante visto il suo forte legame con due narrative molto attenzionate nell’ultimo periodo tra gli investitori: tokenizzazione e privacy. Non è però molto amata tra i veterani del settore, vista la sua impostazione chiusa, che impedisce di verificare tutti i traguardi asseriti in termini di asset in gestione (limite in parte risolvibile grazie al Proof of Reserve di Chainlink).

Il token CC, per quanto graficamente forte, rimane comunque un asset poco negoziato, sia su borse spot che futures. Nelle ultime 24 ore registra appena $10 milioni di scambi spot e $24 milioni su mercati derivati, con un open interest pari a $38 milioni. Numeri che stonano leggermente con la capitalizzazione del progetto, elemento che denota una bassa attività speculativa.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi
