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Arriva IPFS su Ravecoin e il token cresce a due cifre

Anche Ravencoin – RVN – si riavvicina ai suoi massimi storici. Il network nato da un fork di Bitcoin e poi sviluppatosi in maniera completamente autonoma, torna a crescere su ritmi molto importanti, anche in rapporto all’ottimo momento che sta vivendo il mondo delle criptovalute in generale.

Tutto questo, come abbiamo già visto, in un mondo degli altcoin che sta guidando il mercato nelle ultime ore, nonostante tutti si sarebbero aspettati, anche in seguito alla quotazione al NASDAQ di Coinbase, il boom delle criptovalute di vecchia scuola, come Ethereum o Bitcoin.

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Ravecoin cresce… ecco i motivi

Ravencoin può essere anche scambiato presso broker solidi e affidabili, che offrono tutti i migliori strumenti per fare trading o investimenti di breve e lungo periodo. RVN è quotato su Capital.com (qui per il conto di prova gratuito), broker che offre la possibilità di operare via CFD – e dunque sia al rialzo che al ribasso – fornendo anche l’esclusiva intelligenza artificiale per l’analisi del proprio portafoglio. Possiamo utilizzare, tramite questo broker, anche piattaforme professionali del calibro di MetaTrader 4. Con l’aggiunta anche di Trading Central per chi dovesse volere dei segnali di trading sempre disponibile.

Ravencoin: l’altro fork di Bitcoin che ha preso il volo

Soltanto pochi minuti fa, vi abbiamo raccontato di un altro fork di Bitcoin che ha fortemente incrementato il suo valore di mercato, DigiByte. La situazione di Ravencoin è, almeno nei prodromi, molto simile. Nasce separandosi da Bitcoin, o meglio, forkando la blockchain di BTC, per poi prendere sviluppi propri. Al centro, almeno nell’originalità del progetto, l’abbandono del PoW di Bitcoin che favorisce, come è noto, macchine per il mining specializzate.

E il passaggio contestuale a KAWPOW, che permette una distribuzione più orizzontale della potenza di calcolo necessaria a validare i blocchi. Ma non sono soltanto queste le differenze che separano Ravencoin dal suo pur illustre genitore. Sono state infatti aggiunte funzionalità molto utili per la finanza decentralizzata, come il supporto per gli asset tokenizzati, che possono essere non solo creati, ma anche trasferiti. Disponibile anche il supporto, a livello tecnico, per asset unici, che ricordano molto da vicino il mondo dei non fungibile token.

Nel complesso, una blockchain di ultima generazione, che ha attirato soprattutto a partire da fine 2020 moltissime attenzioni – e le solite flame wars tra puristi di Bitcoin e innovatori che hanno preso la loro strada. Oggi Ravencoin è un progetto solido, che è quotato presso moltissimi exchange e che continua a migliorare la sua penetrazione commerciale.

  • L’arrivo di RavencoinIPFS

La notizia più importante, sul piano della tecnologia, degli ultimi giorni è la nascita di RavencoinIPFS – che permette di avere storage su chain e che può essere già testato sul sito ufficiale del progetto. Sono disponibili anche account gratuiti per il primo mese, con 100MB di spazio. Il costo, se RVN dovesse rimanere su questi livelli di prezzo, sarebbe di 0,20$ circa per 100MB, 0,65$ per 1 GB di storage, nonché 3,00$ per 5 GB al mese e 5,00$ circa per 10 GB.

Staremo a vedere se il servizio otterrà la trazione giusta e se diventerà uno storage effettivamente utilizzato, come ad esempio Storj oppure ancora Filecoin.

Puntare su Ravencoin: conviene adesso?

Dipende dalle nostre prospettive: il progetto continua ad essere sviluppato a buoni ritmi e le recenti innovazioni dimostrano che la community che lo anima è sicuramente vivace e attiva. Questo però non deve lasciar pensare che si tratterà di soldi facili.

Chi vuole entrare su questo mercato dovrà cercare di avere, come sempre consigliamo, un respiro più ampio e guardare al futuro di medio e lungo periodo sul progetto. Gli appassionati ci sono, gli investitori meno. Ma questo potrebbe rapidamente cambiare, se il progetto dovesse ottenere la giusta trazione commerciale.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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