BlackRock sta per fallire? Le azioni del più grande conglomerato finanziario al mondo hanno perso ieri, venerdì 6 marzo, il 10% in borsa. La causa? Uno dei fondi private credit del gruppo ha rifiutato richieste di prelievo di capitale, quasi doppie rispetto ai limiti consentiti. Il segnale di stress sul mercato del credito privato è importante – e questo ha scatenato un fuggi-fuggi dal titolo, e la solita reazione disinformata dei social. Per i più preoccupati: no, BlackRock non sta per fallire.
È successo qualcosa di straordinario ma non (ancora) grave. Nessuno è a rischio fallimento e tantomeno lo è BlackRock. Se investi sui mercati però ti sarà utile capire cosa è successo, cosa sta succedendo e cosa potrebbe accadere da qui a breve.
BlackRock e il fondo fallito
Andiamo con ordine. HPS Corporate Lending Fund ($HLEND) è un fondo gestito da HPS, che è una società controllata da BlackRock.
Il fondo presta – in larga parte – denaro a società non quotate, con finanziamenti su misura. È parte di quel segmento di mercato che chiamano private credit: società finanziarie prestano denaro, il debitore lo paga con gli interessi senza andare in banca o finanziarsi tramite bond. Una scelta che è in genere perfetta per società che non sono di grandezza sufficienza per emettere obbligazioni.
Agli investitori questo segmento piace tanto: i rendimenti sono alti, i rischi fino ad oggi pochi e possono essere impacchettati in prodotti strutturati che contengono diversi prestiti.
Impacchettandoli, anche il fallimento di qualche debitore non mette a repentaglio l’intero investimento.
Ed è su queste basi che gli investitori hanno puntato somme importanti sul mercato del private credit, uno dei pallini di BlackRock degli ultimi anni.
Il fondo non permette “più” di prelevare denaro
Il fondo in questione non è quotato in borsa. È un fondo privato che ha delle regole precise anche sul prelievo dei fondi investiti. Il limite imposto sin dal suo concepimento è del 5% del totale del capitale ogni trimestre.
Più in breve: il fondo prevede che si possano prelevare nel complesso capitali per un massimo del 5% del valore del fondo, ogni tre mesi.
- Il blocco ai prelievi
Quello che tanti giornali hanno raccontato come un blocco ai prelievi è in realtà la regola del fondo stesso che si attiva.
Il fondo vale circa 25 miliardi e secondo le regole soltanto una parte è prelevabile ogni tre mesi. Ci sono sono state richieste per 1,2 miliardi di dollari (il 9,3% circa del fondo nella porzione prelevabile), con le regole che prevedono un massimo di prelievi del 5%. E quindi HPS permetterà il prelievo di soli 620 milioni di dollari, poco più della metà delle richieste effettive.
- Ma il limite è una truffa!
No. Non è una truffa. È nel prospetto del fondo stesso e ci sono ottimi motivi per inserire questo tipo di limiti all’interno di prodotti di questo tipo.
Questi fondi hanno in pancia crediti verso debitori di medie o piccole dimensioni, che hanno piani di rientro a lunga scadenza e che non possono rientrare a comanda.
Per evitare che il fondo debba svendere i propri crediti, causando ulteriori problemi al fondo stesso e ai suoi investitori, vengono imposti massimi ai prelievi. Il limite serve per la stabilità di tutta la filiera coinvolta nel fondo, dai creditori ai debitori.
Ops, il credito privato è in “crisi”
La domanda giusta da farsi non è se BlackRock sopravviverà o meno (lo farà). La domanda riguarda il 10% che ha perso in borsa venerdì, durante una sessione tumultuosa anche per altri titoli.
Servirà qualche numero per capire quanto microscopica sia la questione rispetto sia a BlackRock, sia ai mercati del credito in quanto tali:
- BlackRock ha in gestione circa 14.000 miliardi, questo fondo vale poco più di 2 miliardi;
- Il fondo sta funzionando come da regole: non è mancanza di capitale per i rimborsi, ma applicazione di una regola sensata;
Ci sono dei motivi di preoccupazione, che però devono essere comunque trattati con una certa razionalità:
- È vero che il mercato private credit sta scricchiolando.
O più che altro è vero che ci sono dei problemi. BlackRock ha portato a zero la valutazione di un prestito di circa 25 milioni di dollari. Non è la prima volta che succede.
- Concorrenti di BlackRock ci stanno marciando, su tutti Jamie Dimon.
Il leader di JPMorgan è da tempo che si scaglia contro questo mercato, anche perché la sua banca è poco coinvolta. A fine 2025 aveva parlato di scarafaggi (quando ne vedi uno, è probabile che ce ne siano degli altri) riferendosi ai fallimenti di alcuni debitori.
La scorsa settimana, nel pieno del caos ingigantito di cui sopra, ha affermato che certi concorrenti stavano prendendosi troppi rischi.
- Prezzare il mercato del private credit è difficile. E nei momenti di stress come quelli di cui sopra, gli effetti a catena possono essere importanti.
Ad ogni modo, il mercato private credit vale tra 1.000 e 1.300 miliardi di dollari, una cifra importante ma non troppo. Il solo mercato dei corporate bond USA vale 10.000 miliardi e quello dei prestiti bancari alle grandi aziende 4.000.
Deve poi aggiungersi la quasi completa assenza di leva (al contrario di quanto avvenne nel 2008). È corretto occuparsene, ma non preoccuparsene eccessivamente.
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questo dimostra la scarsa istruzione finanziaria e l’irrazionalità di certe scelte. se ci troviamo nel mezzo di una crisi da cigno nero la miglior cosa da fare è rimanere fermi e ancora di più sui risparmi gestiti e poi se proprio tutti dovessero fallire Black Rock sarebbe sicuramente l’ultimo candidato poi non so come funzioni da quelle parti ma se chiedi soldi in prestito a un gigante come Black Rock e non lo restituisci sicuramente si prenderanno qualcos’altro…mentre uno scacciapensieri risuonerà in lontananza..