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Analisi Crypto

Powell gela i mercati: Bitcoin e crypto in calo tra incognita inflazione e rally del petrolio [Analisi]

Powell frena l’entusiasmo crypto. Tassi fermi e liquidità stabile pesano su Bitcoin e S&P 500. Analisi tecnica post-Fed e allarme petrolio.

08:06 • Aggiornato 19/03/2026

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Scritto da Alex Lavarello

Senior Technical Analyst & Trader

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Revisionato da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Ieri gli indici azionari e il mercato crypto erano in attesa delle decisioni della Federal Reserve e soprattutto delle parole di Powell, in un contesto segnato dal conflitto in Medio Oriente e dal petrolio poco sotto i 100 dollari. I mercati erano in tensione su questa attesa e hanno ritracciato, con Bitcoin che ha chiuso a -3,60% ed Ethereum a -4,92%.

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Powell prudente con tassi fermi e mercati in ritracciamento

Nei fatti Powell è stato prudente, però ha detto alcune cose rilevanti. In primis l’usuale wait and see, confermando i tassi di interesse tra il 3,50% e il 3,70% e tenendo una porta aperta durante il 2026 per un possibile taglio. Un altro dato rilevante è che ha ribadito l’indipendenza della banca centrale:

le decisioni si basano sui dati e sull’interesse pubblico, non sulle preferenze politiche.

Liquidità ferma ed effetti su crypto e oro

In questo contesto, quello che i mercati percepiscono è che la liquidità non aumenterà a breve, e questo spiega il ritracciamento del mercato crypto con la maggior parte dei token in ribasso.

I rendimenti dei Treasury restano alti, con il decennale (US10Y) che ha chiuso ieri a 4,275% togliendo appeal all’oro che sta ritracciando. Attualmente quota 4.850 dollari e oggi è già in calo di circa l’1%. Questo tema lo abbiamo trattato nell’articolo di ieri, Petrolio verso i 100$: tremano Bitcoin, Oro e S&P 500 in attesa della Fed [Analisi]

Indici azionari in calo generalizzato dopo la Fed

S&P 500 - EuroStoxx - Dow Jones - VIX
S&P 500 – EuroStoxx – Dow Jones – VIX

I mercati azionari hanno avuto un calo generalizzato, come si può osservare dalla panoramica allegata. In particolare il Dow Jones ha chiuso a -1,72%, mentre l’S&P 500 a -1,42%, rompendo il supporto di breve termine in area 6.700 punti. In questo frangente tiene meglio il settore tecnologico con Nasdaq a -1,40%. Il VIX è tornato a salire con un +8,40% attestandosi a 24,80 punti. L’apertura notturna del future è sostanzialmente invariata al momento di questa stesura. Situazione di ribasso anche per l’Europa, con l’EuroStoxx che ha chiuso in contrazione del -0,40%, però prima della conferenza di Powell.

La backwardation del petrolio si restringe, segnale di allarme

Se le decisioni di Powell non sono piaciute ai mercati, quello che sta iniziando a fare paura è l’andamento del petrolio. La prima scadenza del Future WTI quota 96,30 dollari e oggi in rialzo del +0,88%. Però è sulla scadenza di giugno che emerge il dato più preoccupante: il prezzo continua ad alzarsi e attualmente quota 93,18 dollari.

Future Petrolio scadenza aprile e scadenza giugno 2026

Lo spread tra le due scadenze si sta comprimendo ulteriormente. Pochi giorni fa era di oltre 6$, ora è sceso a circa 3$. La backwardation si sta restringendo in modo significativo, segnale che il mercato sta iniziando a prezzare costi elevati del petrolio anche sulle scadenze più lontane. Quando la curva dei futures si appiattisce in questo modo, indica che gli operatori non si aspettano più un calo nel medio termine. Se lo spread dovesse annullarsi o invertirsi in contango, sarebbe un segnale di rischio strutturale per l’inflazione e di ulteriore pressione sui mercati azionari.

Bitcoin ed Ethereum in ritracciamento

Bitcoin - Ethereum
Bitcoin – Ethereum grafico daily 19 marzo 2026

In questo contesto le crypto hanno ritracciato. Se due giorni fa era una valutazione per una presa di profitto, dopo otto giorni di rialzo, quella di ieri è stata una discesa più strutturata. Attualmente Bitcoin quota 70.700 USDT e si sta appoggiando sul supporto di breve termine, dove passa anche la media mobile (SMA 50). Il supporto successivo e più rilevante, riferito al vettore che va dal minimo di febbraio al recente massimo, passa a 68.000 USDT.

La situazione è similare per Ethereum, che attualmente quota 2.188 USDT e si sta avvicinando al primo supporto di breve in area 2.140 USDT. A scalare il supporto principale lo ritroviamo in area 2.060 USDT, dove poco sopra incrocia anche la SMA 50.

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Senior Technical Analyst & Trader

Expertise

  • Analista tecnico e trader professionista
  • Analisi sui mercati crypto e finanziari
  • Indicatori proprietari e strategie sistematiche su TradingView
Professional Trader, Analista tecnico, Socio SIAT, ha operato presso le sale trading di Twice Sim e poi IWBank.

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