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Curva ellittica quantum bitcoin google

Google: Bitcoin e crypto a rischio. Crisi quantum aumentata di venti volte

Una crisi per la quale manca ormai poco, almeno secondo Big G.
Curva ellittica quantum bitcoin google

Google Research ha pubblicato un approfondimento che aggiorna le stime del gruppo sul Q Day, il giorno in cui i quantum computer saranno in grado di prendere d’assalto i network crypto. Anche se i titoli dei – non potendo riassumere una questione così complicata – offrono un quadro allarmistico, ci sarà da analizzare passo per passo quanto hanno affermato davvero i ricercatori del gigante di ricerche e cloud, che è anche coinvolto nello sviluppo di queste nuove tecnologie (questione da non sottovalutare).

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Il grosso delle blockchain (inclusa quella di Bitcoin) utilizza curve ellittiche a 256 bit per la messa in sicurezza delle operazioni. Quella tecnologia – ma i nostri lettori dovrebbero saperlo già – è a rischio. Il rischio, aggiungono gli specialisti di Google, si presenterà prima di quanto ci aspettassimo.

Risorse necessarie sono state ridotte di 20 volte

Questa innovazione riduce di circa venti volte il numero di qubits necessari per risolvere la ECDLP-256.

È questa la frase che sta facendo il giro del mondo tra le tante che si susseguono nell’ultima ricerca di Google. Una ricerca che invita subito dopo i principali network a prendere delle decisioni nel più breve tempo possibile.

  • ECDLP-256

Molto in breve: è la tecnologia che viene utilizzata per chiavi e le firme di Bitcoin. La chiave pubblica è il risultato della chiave privata moltiplicata per G, dove G è un punto sulla curva ellittica. Per i computer di oggi è molto difficile, partendo dalla chiave pubblica, calcolare la chiave privata, che si ottiene moltiplicando la chiave pubblica per un numero segreto k.

Con i computer quantistici in grado di rompere ECDLP-256, questo calcolo diventerebbe enormemente più semplice. Il che vorrebbe dire che tutti gli indirizzi dei quali le chiavi pubbliche sono state esposte, diventerebbero a rischio.

I computer quantistici potrebbero infatti risalire – sempre e soltanto nei casi in cui sono state esposte – dalle chiavi pubbliche alle chiavi private con semplicità.

  • Le stime di Google

Google ha anche offerto, nel relativo whitepaper, una stima dei bitcoin che sono potenzialmente sotto attacco. Ce ne sono per 1,7 milioni risalenti all’era Satoshi, ce ne sono poi quantità minori per quanto riguarda P2SH, P2WSH.

Bitcoin rischio secondo Google
Le stime di Google su Bitcoin a rischio

Le stime sono difficili, anche perché non sappiamo ancora quante risorse dovrebbero essere destinate al tentativo di risalire da una chiave pubblica a una chiave privata. In tanti casi non sarebbe conveniente farlo. Tuttavia il problema c’è, e andrà risolto, per quanto per ora non sia ancora un’immediata fonte di preoccupazione.

Il 2029?

In realtà questa timeline per il q day non è esattamente nuova. Google ritiene che entro il 2029 sarà il caso di trovare una soluzione, cosa alla quale – lo ammette la stessa Big G – stanno lavorando in diversi, tra i quali Coinbase e lo Stanford Institute for Blockchain Research.

La nostra intervista a Antonio Sanso, Ethereum Foundation

Sul fronte Ethereum ci si è già mossi. Ne abbiamo parlato in un recente video con Antonio Sanso, della Ethereum Foundation, che è a capo di una delle divisioni che si stanno occupando di un passaggio relativamente complicato.

La minaccia del quantum computing aveva già guadagnato le prime pagine dei giornali e per diversi analisti sarebbe stata responsabile del raffreddamento del sentiment verso Bitcoin da parte degli investitori istituzionali. Questioni che in passato abbiamo definito come ingigantita. Rimaniamo della stessa idea ancora oggi, nonostante l’allarme di Google.

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