Il presidente Trump ha tenuto un discorso alla nazione il 1° aprile 2026, alle 3:00 del mattino in Italia, sulla guerra in Iran e la crisi dello Stretto di Hormuz. Ha indicato una tempistica di 2-3 settimane per la fine delle operazioni militari USA. Ha chiarito che qualsiasi cessate il fuoco sarà subordinato alla riapertura dello stretto, definito aperto, libero e sicuro, pur lasciando margine ai negoziati indiretti.
Trump affonda i mercati crypto e indici azionari
I mercati non hanno apprezzato le parole di Trump. Dopo la fase di rialzo di inizio settimana, oggi i futures nella contrattazione notturna hanno virato con forza al ribasso. Sia Bitcoin che Ethereum registrano cali al momento di questa stesura rispettivamente del -2,30% e del -4,30%.
Le parole di Trump stanno portando ripercussioni sugli indici globali, il Kospi coreano perde il -4%, il Nikkei il -3% e l’Australia il -2%. In Asia la situazione è pesante.
Indici USA respinti dalle resistenze

Nel grafico allegato possiamo osservare l’S&P 500 in contrazione del -1,25% e il Nasdaq con -1,55%. Su questa panoramica grafica si può notare come ieri gli indici siano arrivati a contatto con le prime resistenze vettoriali, evidenziate con le linee arancioni. Tutti e tre gli indici americani oggi stanno tornando indietro dopo l’arrivo sulle resistenze indicate nell’analisi del 30 marzo, che per l’S&P 500 era stata indicata a 6.625. Per non aggravare la situazione, adesso è necessario che l’indice resti sopra il supporto di breve in area 6.500 punti.
Torna la tensione sul prezzo del petrolio

Il discorso di Trump arriva in un contesto di forte pressione economica in America con benzina sopra i 4$ al gallone. Il future del WTI ieri era sceso sotto la soglia dei 100 dollari, però oggi è già in rialzo del +5,10% e attualmente quota 105,20 dollari al barile. Il Brent è in rialzo del +6,05% e quota 107,25 dollari al barile.
In rialzo anche l’oro, che ieri ha registrato un +2,87% tornando a quotare un massimo di 4.813 dollari l’oncia. Tuttavia oggi registra una contrazione del -1,40%.
Bitcoin respinto dalla resistenza
L’andamento del prezzo di Bitcoin (BTC) è in contrazione e attualmente quota 66.400 USDT. Ieri si è fermato sull’area della prima resistenza vettoriale dei 68.500 USDT, dove interseca anche la SMA 50, e ha avviato una fase di ribasso. Oggi il calo è molto intenso e sta portando già al breakdown del supporto in area 67.000 USDT.

BTC sta già rompendo il supporto di breve
Il rischio adesso per BTC è una continuazione della discesa verso il minimo dei 65.000 USDT e poi verso la zona dei 63.700 USDT. Osservando l’andamento grafico delle ultime due settimane, si può vedere una serie di massimi decrescenti che avevamo già segnalato come rilevanti. Per avere un segnale di ripartenza concreto resta ancora oggi necessaria una rottura dell’ultimo massimo in area 71.800-72.000 USDT.
Ethereum più volatile

Anche Ethereum (ETH) ha una situazione simile a quella di BTC, come possiamo osservare sul grafico daily allegato. Attualmente quota 2.045 USDT e sta registrando un ribasso del -4,30%, trovandosi sull’area del primo supporto dei 2.050 USDT dove passa anche la SMA 50 a rafforzare teoricamente l’area.
In questa panoramica grafica si può vedere come ETH avesse dimostrato più forza nei tre giorni precedenti, andando sopra la resistenza di breve termine e provando un allungo, senza però arrivare alla rottura del massimo precedente in area 2.180 USDT. Il rischio per ETH è una prosecuzione del ribasso verso l’area dei 1.880 USDT.
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