Home / Trump minaccia l’Iran e il petrolio vola: crypto in calo, Bitcoin sotto 69.000 USD

Rally petrolio calo Bitcoin

Trump minaccia l’Iran e il petrolio vola: crypto in calo, Bitcoin sotto 69.000 USD

Tensioni geopolitiche spingono il petrolio WTI a 116 dollari. Bitcoin ritraccia sotto i 69.000 USDT mentre il Nasdaq resiste grazie a titoli tech.
Rally petrolio calo Bitcoin

Il conflitto Iran-USA tiene ancora alta la tensione sui mercati internazionali, sia azionari che crypto. Soprattutto il prezzo del petrolio continua a salire e oggi è arrivato a quotare il future ufficiale sul CME del WTI a 116 dollari, mentre il Brent a 111 dollari. Bitcoin ed Ethereum ieri dopo un rialzo hanno ritracciato chiudendo in negativo, con una contrazione che prosegue anche in queste prime ore della mattina.

Con Bybit goditi qui 25 USDC di bonus in aggiunta a 20€ in Bitcoin. Bybit li offre soltanto ai lettori di Criptovaluta.it®. Iscriviti dal link e ottieni una promo unica!

Petrolio WTI a 116 dollari e crypto giù

Nelle ultime ore Donald Trump ha intensificato la pressione sull’Iran, minacciando attacchi a infrastrutture se lo Stretto di Hormuz resterà bloccato. Intanto il passaggio è solo parzialmente operativo, sotto controllo iraniano, con traffico limitato e autorizzazioni selettive. Solo poche navi transitano ogni giorno, mentre il rischio marittimo resta critico tra mine e droni.

Future Petrolio WTI - Brent Grafico 7 aprile 2026
Future Petrolio WTI – Brent Grafico 7 aprile 2026

Nel grafico allegato si può osservare come il petrolio WTI sia salito oltre i 116 dollari, sostenuto da timori di shock sull’offerta. Anche in caso di riapertura, le riparazioni richiederanno mesi, mantenendo elevata volatilità e premio di rischio.

Solo il 15% di probabilità di riapertura entro aprile di Hormuz

Secondo Polymarket, la probabilità che il traffico nello Stretto di Hormuz torni alla normalità entro fine aprile è crollata al 15%, in calo del 50%.

Probabilità apertura Hormuz entro Aprile – Fonte: Polymarket

Il grafico mostra un deterioramento delle aspettative, passate dall’80% di inizio marzo agli attuali minimi. Il mercato sta scontando un blocco prolungato con impatto diretto sul petrolio e sulla volatilità globale.

Bitcoin soffre l’incertezza geopolitica e ritraccia

Mercato crypto in contrazione ieri, mostrando un’alta sensibilità all’andamento delle news. Nella serata di domenica e nelle prime ore della notte c’era stata una svolta rialzista sull’attesa di possibili sviluppi positivi del conflitto Iran-USA. Tuttavia, dopo le minacce di Trump, il mercato crypto ha ritracciato. Bitcoin (BTC) ieri dopo un rialzo con massimo a 70.355 USDT ha chiuso poi in contrazione. Anche oggi è in calo contenuto del -0,20% e attualmente quota 68.840 USDT.

Bitcoin (BTC) - daily 07 aprile 2026
Bitcoin (BTC) – daily 07 aprile 2026

Lo scenario di breve di BTC

Sulla panoramica daily abbiamo l’andamento da metà marzo a oggi. Si può vedere la lunga fase di congestione da febbraio fino a metà marzo, con relativo breakout, contrazione fino al minimo di fine marzo a 64.978 USDT e tentativo di rialzo. Al momento BTC è all’interno di una flag rialzista di breve, che ieri ha visto il massimo arrivare poco sotto la resistenza vettoriale di breve termine dei 70.520 USDT.

La situazione è di totale incertezza. Il prezzo adesso è nuovamente nell’area della media mobile (SMA 50), mentre a livello di supporto deve restare sopra i 67.600 USDT. Altrimenti vi è il rischio di un’accelerazione ribassista.

Azionari USA tra tensioni e tenuta delle Big Tech

La seduta di ieri del 7 aprile conferma un equilibrio fragile sui mercati globali, con i futures USA leggermente positivi nonostante il rischio geopolitico. L’S&P 500 si mantiene in area 6.625, sul livello di resistenza evidenziato in arancione, tuttavia il principale passa a 6.705 punti. Sale anche il Nasdaq 100, che lavora sull’area di resistenza a 24.250, sostenuto dal comparto tech.

S&P 500 - Nasdaq - Dow Jones
S&P 500 – Nasdaq – Dow Jones

Dal grafico daily allegato si può osservare come il più debole sia il Dow Jones, penalizzato dai titoli ciclici. Non è riuscito a raggiungere la sua prima resistenza a 47.170 punti. L’indice VIX, sebbene gli indici azionari abbiano chiuso in positivo, ieri ha ripreso a salire e si attesta a 24,150.

Nasdaq il migliore grazie al comparto tecnologico

Il migliore è risultato il Nasdaq grazie al comparto tecnologico. Le Magnifiche 7 mostrano resilienza selettiva, con Microsoft e NVIDIA che avanzano. Apple resta stabile, mentre Tesla continua a sottoperformare e ieri ha chiuso a -2,15%. Anche Amazon e Alphabet risultano più deboli.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments