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MERCATI MEDITANO

Bitcoin e azioni ignorano le urla di guerra. Mercati tranquilli, ma presto…

Apertura tranquilla delle borse, mentre il VIX però spinge.
MERCATI MEDITANO

Il risveglio degli USA non è stato dei più tranquilli. Dall’inizio della guerra a oggi le prime ore del mattino sono state le più calde per dichiarazioni roboanti, tutte o quasi a mezzo social. Oggi però vi racconteremo l’unica notizia che conta, ovvero che i mercati sembrerebbero ormai immuni da qualunque dichiarazione. L’apertura di Wall Street e anche la tenacia del comparto crypto raccontano una nuova fase della guerra, almeno dall’angolo dal quale la guardano i mercati.

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Trump – passateci il tono colloquiale – si è svegliato di nuovo con la luna storta e con la fabbrica delle minacce che lavora a pieno regime. Gli altri da Washington cercano di stemperare le tensioni. Non si va comunque avanti e ai mercati – finalmente, verrebbe da aggiungere – la cosa sembra interessare relativamente poco.

“Stanotte un’intera civiltà morirà”

Dato che non ci occupiamo di fumetti e di fantascienza, mai avremmo immaginato di dover riportare un virgolettato del genere. Arriva, ancora una volta, dal profilo Truth del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha poi aggiunto che invece potrebbero accadere cose meravigliose – CHI PUO MAI SAPERLO? – nel caso in cui si arrivasse al tanto auspicato regime change.

Ci occupiamo comunque di mercati ed è per questo motivo che a loro torneremo: l’apertura delle piazze USA è tranquilla, in positivo per i principali indici, con il VIX che però inizia a segnalare qualche stanchezza e qualche preoccupazione per la volatilità che ci attenderà in futuro.

Il mercato crypto, con Bitcoin fermo sopra i 68.000$ e Ethereum in quota 2.080$, sembrerebbe tutto sommato infischiarsene dell’ennesimo inasprimento di toni che non piacciono a nessuno e che però continuano ad arrivare da Washington.

Per ora apatici, ma potrebbero riprendere la situazione in mano

Rimane il fatto che l’apatia dei mercati è in un certo senso un buon segno, perché dimostra che i proclami, proprio come quelli di Pierino che insisteva sulla presenza del lupo, hanno sempre meno effetti.

Il cattivo segno è che almeno nelle giornate passate i mercati avevano dimostrato di poter svolgere quel ruolo di calmante che in pochi gli riconoscono, ma che è comunque concreto e reale. Ad ogni dichiarazione eccessiva, hanno reagito punendo certe decisioni e certe operazioni. Torneranno a farlo a breve, se certi umori dovessero tornare ad accendersi?

Il mondo ne avrebbe forse bisogno.

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