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Hyperliquid short petrolio strategia crypto

Brucia 1 milione al giorno per guadagnare di più con short petrolio su Hyperliquid

Nel mondo crypto non tutto è come sembra: una perdita da $1 milione al giorno può nascondere una strategia profittevole.
Hyperliquid short petrolio strategia crypto

C’è una società di investimento, il cui nome è noto tra gli appassionati del mondo crypto, che da qualche settimana ha messo in atto un’operazione abbastanza complessa, la quale prevede di dover pagare $1 milione al giorno di interessi su Hyperliquid. Interessi che derivano dal costo di finanziamento – per gli amici anglosassoni il cosiddetto “funding rate” – di una posizione short da $130 milioni sui contratti perpetual del petrolio.

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Parliamo di Abraxas Capital, hedge fund con sede a Londra fondato nel 2002 da Fabio Frontini, ex bocconiano con solido background nei mercati tradizionali e una lunga esperienza presso diverse banche di investimento. 

Questa azienda non ha deciso di punto in bianco di fare beneficenza ai long sul petrolio e pagare ingenti premi di finanziamento, né è così sprovveduta da esporsi in modo unilaterale su un asset così volatile – in un momento storico così complesso – senza una copertura ben strutturata. C’è infatti una strategia, implementata anche da altri operatori TradFi, che i crypto bro probabilmente non hanno ancora inquadrato.

Short sul petrolio da $130 milioni: la mossa di Abraxas Capital

In realtà lo short di Abraxas Capital sul petrolio è stato chiuso nella serata di ieri, come riportato da Arkham Intelligence. Questo comunque poco ci importa, perché lo scopo di questo approfondimento è mostrarvi come mercati crypto e TradFi possano convergere e portare anche attori particolarmente strutturati a sfruttare determinate inefficienze tra i due mondi.

Fino a poco fa Abraxas Capital pagava $1 milione di funding rate al giorno sul suo short da $130 milioni sui contratti perpetual di Hyperliquid. Pagava, e non incassava, proprio perché la direzione più affollata del mercato del petrolio è quella di chi scommetteva al ribasso, con i prezzi del perpetual futures leggermente più bassi di quelli fissati dall’oracolo.

$130 milioni che specifichiamo essere di valore nozionale (non di size), e che costituiscono una piccola parte del patrimonio che l’asset manager gestisce on-chain. Secondo Arkham, le sue partecipazioni totali nel settore ammontano a oltre $2,5 miliardi.

Abraxas Capital wallet crypto
Portafoglio crypto Abraxas Capital Fonte dati: https://intel.arkm.com

Perché Abraxas Capital era short sul petrolio?

L’intento della società non era speculare su un possibile ribasso del petrolio, bensì – come anticipato prima – quello di costruire una posizione più complessa, fatta di più gambe. Abraxas Capital è conosciuta nel mondo crypto per aver spostato, nel 2017, parte della propria operatività dai mercati tradizionali a quelli on-chain. Lo scopo era proprio di sfruttare arbitraggi e strategie delta neutral su piazze differenti.

Quanto messo in atto con il maxi short sul petrolio su Hyperliquid rientra esattamente in questo tipo di operazioni. O meglio, non possiamo saperlo con estrema sicurezza, ma è altamente probabile che sia così, come suggerisce il timing delle ultime operazioni.

In pratica – come sostenuto anche da Arkham Intelligence – la società avrebbe sfruttato l’inefficienza tecnica del backwardation sui futures del petrolio per sfruttare il disallineamento tra i prezzi di Hyperliquid e quelli mostrati dai futures tradizionali a scadenza con consegna.

Il backwardation – come spiegato egregiamente da Alex Lavarello nel link qui sopra – è una condizione in cui il prezzo di un contratto con scadenza più vicina è superiore a quello con scadenza più lontana, ergo il mercato paga di più l’asset disponibile nel breve periodo. Situazione opposta al contango, che normalmente attribuisce un prezzo maggiore ai futures con scadenza più lontana (back month).

Quindi come funziona la strategia?

Nello specifico, Abraxas Capital potrebbe aver deciso di andare short sul petrolio tramite i contratti di Hyperliquid, e chiudere la posizione prima che l’oracolo del DEX aggiornasse il proprio riferimento al contratto del mese successivo, per acquistare il contratto futures tradizionale del back month (scadenza più lontana).

Questo potrebbe sembrare poco intuitivo, ma dovete sapere che Hyperliquid – nello specifico TradeXYZ che gestisce gli equity perp del DEX – ha un calendario con cui gestisce il rolling dell’oracolo. Nel dettaglio, la piattaforma stabilisce i tempi con cui l’oracolo che fornisce feed di prezzo, debba abbandonare il riferimento al futures del mese precedente (in questo caso aprile), per spostarsi su quello successivo (maggio). I tempi sono all’incirca come mostrati in foto.

Rolling oracolo Hyperliquid contratti petrolio
Tempistiche per il rolling dell’oracolo HyperliquidFonte dati: https://x.com/arkham

Non è un caso infatti che Abraxas Capital abbia chiuso la sua posizione prima che avvenisse il rolling dell’oracolo. E non è nemmeno casuale che l’operazione sia avvenuta in una finestra temporale in cui orientativamente i traders TradFi spostano le posizioni sulla nuova scadenza, aggiornando di fatto il prezzo del futures di maggio (tra il 5° e il 9° giorno del mese, secondo il “Goldman Sachs Roll Window” ).

In questo modo la posizione da $130 milioni short sul petrolio è stata compensata da un acquisto del futures tradizionale sulla scadenza di maggio. La differenza di prezzo è effettivamente il guadagno della strategia.

Chiusura posizioni petrolio Hyperliquid Abraxas Capital
Chiusura pozione short sul petrolioFonte dati: https://x.com/arkham

Detto ciò, non possiamo avere la certezza assoluta che l’operazione sia stata strutturata esattamente in questo modo, dal momento che non abbiamo visibilità sulle eventuali posizioni aperte nei mercati off-chain. Tuttavia possiamo ipotizzare sia andata così, viste le tempistiche delle operazioni e il background di Abraxas.

Attenzione ai rischi nascosti della strategia

Ovviamente la strategia non è così facile da attuare, e per questo vi sconsigliamo di cimentarvi in arbitraggi vari se non avete una forte skill in certe dinamiche dei mercati. C’è infatti ancora il costo di $1 milione di funding che Abraxas Capital stava pagando ogni giorno per mantenere aperto lo short del petrolio su Hyperliquid.

Quello rappresenta il costo che bisogna poi sottrarre al guadagno lordo finale, e che determina il risultato netto. Inoltre, tecnicamente più il disallineamento dei prezzi (backwardation) si riduce o più operatori iniziano ad eseguire lo stesso arbitraggio, più la strategia diventa inefficiente perché i costi diventano più elevati dei ricavi.

Questa logica spiegherebbe anche il motivo per cui i funding rate sono spesso negativi sui contratti $BRENTOIL e $WTIOIL su Hyperliquid, ed il fatto che nella serata di ieri i tassi sono saliti molto rapidamente, allineandosi al rolling dell’oracolo su un nuovo prezzo di riferimento.

Funding rate petrolio BRENTOIL Hyperliquid
Andamento funding rate $BRENTOIL, ultime 24 ore Fonte dati: https://loris.tools

Questa storia ci ricorda ancora una volta che tutto quello che vediamo on-chain, non sempre racconta tutto quello che c’è dietro. Una posizione long o short potrebbe essere parte di strategie più articolate e posizioni multiple, che vanno sapute leggere ed interpretare per evitare di cadere in letture superficiali da inesperti.

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