Il mercato crypto sta proseguendo a maggio il rialzo iniziato ad aprile. Anche le Meme Coin sono in uptrend, in particolare la scena è stata dominata ultimamente da MemeCore (M), che oggi segna un rialzo del +29% e resta la migliore meme coin da inizio 2026 con un +127%, seguita a distanza da Pudgy Penguins che si limita a un +14%.
MemeCore guida il 2026 con +127% tra le meme crypto
In allegato riportiamo una panoramica dell’andamento delle principali meme coin da inizio 2026, dove spicca la crescita di MemeCore a partire da metà marzo. Ad aprile ha toccato anche un picco di crescita del +190% sul suo ATH di 4,85 USDT, da dove ha poi subito una forte contrazione.

Segue il rialzo di Pengu a +14% e a cascata una lunga lista di meme token in rosso, con Dogecoin in testa a -5% e a scalare tutte le altre. Il peggiore è invece l’Official Trump (TRUMP), che da inizio 2026 registra un -51%.
La strategia infrastrutturale di MemeCore
Il rialzo daily del prezzo di $M a +29% è legato all’input della sua strategia infrastrutturale, con una strategia chiara: trasformarsi da semplice Meme Coin a ecosistema completo. L’hard fork del 2026 ha ridotto drasticamente le fee del 90%. Parallelamente il team ha rafforzato il posizionamento con un’allocazione da 300 milioni di token per sostenere MemeMax, il DEX perpetuo interno dedicato al trading di Meme Coin.
Di ieri è la quotazione di $M su GreatDEX con leva fino a 20x che segna un ulteriore passo verso l’espansione nei derivati. Questo tipo di strumenti aumenta la liquidità, però anche la volatilità, attirando trader speculativi e amplificando i movimenti di prezzo nel breve periodo.
MemeCore calo dopo l’ATH sul caso ZachXBT
Nel mese di aprile MemeCore aveva segnato il suo ATH a 4,85 USDT, come si può osservare sul grafico weekly allegato. Da qui ha però subito, già la settimana successiva, una forte contrazione del -31,30%, anche a causa della diatriba con ZachXBT.

L’analista on-chain ZachXBT ha messo in dubbio la reale struttura del progetto. Il punto centrale riguarda la concentrazione dell’offerta, con ipotesi che oltre il 90% dei token sia in mano a pochi insider. Questo solleva dubbi sulla reale liquidità e sulla sostenibilità della market cap, stimata intorno ai 6 miliardi di dollari. A rendere il quadro più delicato ci sono anche segnalazioni di movimenti sospetti on-chain, legati a wallet potenzialmente riconducibili al team.
I livelli chiave di MemeCore
La fase di contrazione del prezzo di MemeCore si è poi fermata sull’area di supporto vettoriale a 3 USDT. Il prezzo ha fatto uno spike fino a un minimo di 2,61 USDT, per poi rimbalzare. Su base settimanale segna ora un +20%. La resistenza principale che adesso il prezzo di M deve andare a rompere passa a 3,75 USDT. Sarà necessaria una chiusura sopra questo livello per confermare la forza.
Scenario di breve termine di MemeCore
Focalizzandoci sullo scenario di breve termine, osserviamo la panoramica dell’andamento del prezzo dall’ATH e relativa fase di contrazione, caratterizzata da una serie di massimi e minimi decrescenti, fino al minimo di ieri a 2,61 USDT. Ieri il prezzo è sceso anche sotto la Sma 50, per poi ripartire al rialzo oggi.

Nella parte inferiore del grafico, l’indicatore RSI è ripartito dall’area di ipervenduto, tagliando al rialzo anche la sua media mobile.
I volumi di scambio ieri hanno avuto una forte impennata nella fase di discesa, a testimoniare come ci sia stata una reazione dei compratori rispetto ai venditori. L’accelerazione odierna ha portato il prezzo a toccare già la resistenza di breve termine, da dove adesso sta leggermente ritracciando.
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