Il mese di maggio si sta mostrando molto volatile per il mercato crypto che ha preso una piega ribassista. Tra i token tornati alla ribalta va però annoverato Toncoin, che segna un rialzo del +36%. TON, dopo essere stato una bella storia crypto con un ATH a giugno 2024 a 8,288 USDT, sta vivendo una lunga fase di contrazione e questo rimbalzo dovrà quindi essere confermato nei mesi successivi.
Rally di Toncoin a maggio e ritorno in verde nel 2026
Attualmente Toncoin quota 1,825 USDT e maggio segue la chiusura positiva di aprile. Con questo movimento i due mesi insieme riportano il prezzo in rialzo del +9% da inizio 2026, dopo il -70% del 2025. Inoltre questo movimento riporta la market cap a 4,860 miliardi di dollari, permettendo a TON di rientrare nella Top 20, escluse le stablecoin, dopo tanti mesi.
Telegram conquista Toncoin
Il 4 maggio Telegram ha assunto il controllo operativo della blockchain Toncoin, sostituendo la TON Foundation come forza trainante della rete. L’annuncio, arrivato via X dal fondatore Pavel Durov, rientra nell’iniziativa MTONGA (Make TON Great Again), una roadmap in sette passi pensata per fare di Telegram l’interfaccia primaria del mondo crypto entro fine 2026.
Telegram diventa il validatore più grande della rete

La mossa non resta sulla carta. Telegram ha messo in staking circa 2,2 milioni di TON per avviare il proprio validatore, conquistando la posizione di operatore più grande della rete. La quota stimata si aggira intorno al 25%, sotto la soglia critica di un terzo che consentirebbe il blocco della rete.
Contestualmente le fee di transazione sono scese a circa 0,0005 USDT, una riduzione di sei volte. L’iniziativa ha rafforzato la fiducia degli operatori con lo staking complessivo che ha superato i 609 milioni di TON, distribuiti su 410 validatori attivi in 32 paesi diversi. Anche il liquid staking ha mostrato un’accelerazione netta, con la quota di token vincolati tramite i protocolli dedicati in crescita decisa dopo metà maggio.
Andamento storico di Toncoin

Sul grafico monthly riportiamo una panoramica del prezzo di TON degli ultimi tre anni, dove si vede una serie di swing rialzisti fino all’ATH di 8,288 USDT del giugno 2024. Da qui è iniziata una fase di contrazione, aggravata poi dall’arresto di Pavel Durov in Francia e dal successivo rilascio e processo.
Su Toncoin è così calata una nube scura e nel corso del 2025 il token ha registrato prima un ribasso, poi una fase di congestione tra marzo e settembre, fino al breakdown del flash crash di ottobre, che ha portato il prezzo a un minimo di 0,54 USDT. Pur con qualche rimbalzo, il trend ha continuato a inclinarsi verso il basso, con una chiusura del 2025 a -70%.
Il rialzo di TON nel 2026
I primi tre mesi del 2026 sono stati al ribasso, con un minimo toccato a febbraio a 1,12 USDT. Da lì è poi partita una fase di rimbalzo, con l’accelerazione di maggio che ha portato il prezzo a toccare un massimo di 2,91 USDT con un picco di crescita del +114%.

Sul grafico weekly, si possono cogliere i movmenti di TON da inizio 2026. Qui è stato evidenziato un box di congestione, rotto con l’accelerazione che ha spinto il prezzo fino alla resistenza vettoriale in area 2,45 USDT.
I livelli chiave di Toncoin
La resistenza principale su cui il prezzo deve arrivare resta quella dei 3,54 USDT, che corrisponde al movimento dall’ATH al minimo del flash crash.
$TON è ora in ritracciamento da due settimane. Il prezzo ha ora rotto sia la SMA 50 sia il supporto che passava in area 2 USDT. Adesso il rischio è un ritorno verso l’area degli 1,55 USDT, dove si trovava una vecchia resistenza che può diventare supporto e dove passa anche il 78,6% dei ritracciamenti di Fibonacci.
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