La giornata sui mercati azionari americani sta proseguendo con l’uptrend ormai in atto da inizio aprile, con gli indici sui loro massimi storici. Oggi, però, si sta verificando un disallineamento, con il Dow Jones più debole e in contrazione dopo aver toccato sul future un nuovo ATH a 51.209 punti. Il ribasso sta avvenendo in contrapposizione al Nasdaq, che invece segna ora dopo ora nuovi massimi storici.
Azionari americani sui massimi sulla scia dei tecnologici
I mercati azionari americani sono trainati dai tecnologici, con il Nasdaq 100 che da inizio 2026 segna un +18,15%, doppiando quasi l’indice S&P 500, fermo a un +9,50%. Un andamento totalmente in contrapposizione alle crypto, con Bitcoin a -12% ed Ethereum a -27,80%.

Le Mag7 e il loro peso sull’S&P 500 e Nasdaq
Il mercato tecnologico è legato in particolare all’andamento delle Mag7, che ricordiamo essere Nvidia, Microsoft, Apple, Amazon, Alphabet, Meta e Tesla. Assieme hanno un peso sulla capitalizzazione totale dell’S&P 500 che attualmente si aggira tra il 34% e il 35%. Per dare una misura della loro crescita negli ultimi anni, nel 2022 quel peso era tra il 21% e il 22%. Invece se si considera il Nasdaq 100 il peso oscilla a ridosso del 48%-50%
Apple e Tesla in rialzo, crolla Ferrari
In allegato riportiamo il grafico delle Mag7 con l’andamento di maggio, dove si può osservare che il miglior rialzo è quello di Apple con un +15%, seguito da Tesla con un +12,70%. In questa giornata, permetteteci un salto verso l’Italia, con un fil rouge tra Apple, Tesla e il forte crollo di Ferrari, che ha presentato ieri il suo primo modello elettrico, la Luce, disegnata dallo studio dell’ex designer Apple, Jony Ive. Oggi Ferrari è in profondo rosso, con l’azione che alla Borsa Italiana ha perso il -8,30%.

In allegato avete una view sul grafico di Ferrari (RACEUSDT) tokenizzato, tratto dall’exchange Bybit, dove attualmente quota 332 USDT. Fate attenzione, appunto, alla differenza tra euro e dollari nel caso di Ferrari se fate il confronto con l’azione quotata a Piazza Affari. Ovviamente i volumi sulla tokenizzazione di un titolo come Ferrari sono ancora relativamente bassi.
Cavalcare i record del Nasdaq con il QQQX
Si può operare sul Nasdaq anche sugli exchange, attraverso l’ETF più conosciuto della finanza tradizionale: il QQQ di Invesco, che ha un patrimonio gestito (AUM) di circa 470 miliardi di dollari. È uno strumento che permette di operare sull’indice tecnologico americano senza bisogno di entrare sul future o su altri strumenti. La particolarità degli ETF è soprattutto la possibilità di entrare con piccole somme, oltre a quella di scaglionarle nel tempo con i classici piani di accumulo (PAC).
Anche nell’ecosistema crypto, attraverso la tokenizzazione degli RWA, è stato portato il corrispondente dell’ETF, che si trova su alcuni exchange con il ticker QQQX.

Differenze tra QQQX e QQQ
Il QQQ scambia solo negli orari della borsa USA, il QQQX gira 24/7 senza interruzioni. Il QQQ è regolamentato e garantisce diritti azionari come voto e dividendi. Il QQQX no, e offre solo esposizione al prezzo. Il QQQ si compra in dollari tramite broker tradizionali, il QQQX in USDT sugli exchange crypto, anche con piccole somme. Il QQQX consente la custodia diretta in wallet, mentre il QQQ resta depositato presso l’intermediario.
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