Quattro ex agenti della polizia ucraina, secondo quanto riporta la Procura di Kiev, avrebbero messo in piedi una banda criminale allo scopo di sottrarre denaro a imprenditori del settore delle criptovalute. Un sistema che prevedeva anche sequestri e estorsioni e che avrebbe fruttato al gruppo almeno 2 milioni di euro, sempre secondo le stesse fonti.
Sempre secondo il comunicato che è stato diffuso dalla Procura, l’attività del gruppo è stata interrotta nel novembre del 2025. I partecipanti sono stati espulsi dalla polizia come misura cautelare. La Procura ha confermato di aver concluso le indagini preliminari.
Una banda armata permanente: dentro anche due alti funzionari
Secondo la ricostruzione della Procura l’organizzazione del gruppo sarebbe stata nelle mani di due ormai ex poliziotti di rango elevato, che avrebbero organizzato un gruppo al quale avrebbero partecipato anche altri agenti. Il gruppo ha pedinato e sequestrato diversi imprenditori legati al settore delle criptovalute, facendo affidamento anche su informazioni di carattere privato in possesso della polizia.
La banda sarebbe riuscita a impossessarsi di almeno 2 milioni di euro in controvalore e avrebbe fatto firmare, in altri casi, debiti alle vittime che sarebbero stati poi riscossi più avanti.
Non è chiaro per il momento chi siano i facoltosi imprenditori del settore colpiti dagli attacchi della banda armata, i cui membri dovranno essere ora sottoposti a processo. Tutti gli appartenenti alla banda sono stati sospesi dalla polizia come misura cautelare.
Detenere crypto non è pericoloso soltanto in Francia
Negli ultimi due anni gli attacchi agli investitori crypto si sono concentrati principalmente in Francia. Anche in quel caso, sono state le informazioni in possesso delle autorità statali a giocare a favore dei criminali.
I casi francesi sono infatti in larga parte riconducibili alla cessione di dati del fisco, da parte di almeno una dipendente, a bande criminali che li hanno poi utilizzati per sequestrare e/o rapinare contribuenti che avevano guadagnato grosse quantità di criptovalute in portafoglio.
In entrambi i casi sarà eventualmente la giustizia a fare il suo corso: per gli ormai ex poliziotti ucraini ci sarà ad attenderli un processo e l’eventuale condanna. In Francia invece, nonostante i numerosi arresti che si sono susseguiti negli ultimi mesi, siamo ancora in alto mare. I sequestri e gli attacchi continuano e il settore crypto francese ha sentito per risentirne in modo importante.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

