Maggio si sta avviando a chiudersi in rosso per numerosi token, ed Ethereum è tra questi così come Bitcoin. Attualmente ETH quota 2.023 USDT e su base mensile segna un -10,30%, che porta l’andamento da inizio anno a un -31,79%. Se si considerano gli ultimi nove mesi, Ethereum ha chiuso in positivo solo a marzo e ad aprile.
Ethereum lotta sul supporto psicologico dei 2.000 USDT
Adesso il prezzo di Ethereum sta lottando sull’area di supporto psicologico dei 2.000 USDT, livello che tuttavia in settimana abbiamo visto essere stato rotto con estrema facilità con ETH che ha toccato un minimo a 1.964 USDT, da dove sta provando una reazione.

Sul grafico weekly abbiamo la panoramica dell’andamento di ETH con i movimenti da inizio 2026. Il massimo annuale è stato toccato a metà gennaio a 3.443 USDT, da cui è iniziata una fase di contrazione. È seguita poi una fase di reazione, con una lunga congestione e breakout ad aprile, ma il prezzo si è fermato sulla resistenza vettoriale dei 2.380 USDT, che corrisponde al 38,2% di Fibonacci del movimento dal massimo al minimo annuale. Questo livello ha bloccato ETH per quattro volte, fino all’avvio, a metà maggio, di una fase di contrazione.
Rottura del supporto e ritorno nella congestione
Il ribasso ha portato anche alla rottura del supporto vettoriale dei 2.100 USDT ed è proseguito. Ora ETH si trova sotto questo supporto ed è teoricamente rientrato in quell’area di congestione in cui aveva creato la base per il tentativo di rialzo. A livello di supporto ETH può scendere attorno all’area dei 1.900 USDT dove passa la base del box di congestione.
Il volume profile conferma il supporto
Nel grafico allegato riportiamo l’indicatore volume profile che evidenzia la maggior concentrazione di scambi nella fascia compresa tra 1.950 USDT e 2.180 USDT, dove si colloca la Value Area. Questa rappresenta l’area di maggior accettazione del mercato e agisce da zona di equilibrio. Il POC, ovvero il livello in cui si è scambiato il maggior volume in assoluto, coincide con la linea nera posizionata a ridosso del prezzo attuale.

Ethereum staziona infatti a quota 2.021,2 USDT, proprio sul baricentro del profilo. Finché il prezzo resta ancorato a questo nodo ad alto volume, prevale una fase di equilibrio. La tenuta di quest’area rafforzerebbe il supporto, mentre una rottura al ribasso aprirebbe spazio verso i minimi successivi, in assenza di volumi a sostegno.
Con maggio negativo giugno segue debole
Ethereum si avvia ad archiviare il mese con un calo del 10,2%, entrando nel gruppo dei maggio negativi. Dal 2016 si contano quattro precedenti simili: 2018, 2021, 2022 e 2023. In tre casi su quattro giugno ha confermato la debolezza, con ribassi compresi tra il 16% e il 45%.
| Esito maggio | N. casi | Giugno verde | Giugno rosso |
|---|---|---|---|
| Verde | 6 | 2 | 4 |
| Rosso | 4 | 1 | 3 |
| Totale | 10 | 3 | 7 |
L’unica eccezione resta il 2023, chiuso a un modesto +3,11%. Il quadro statistico suggerisce dunque cautela, anche perché giugno storicamente rappresenta il mese mediamente peggiore dell’anno per la crypto.
Il quadro per giugno resta improntato alla prudenza. La chiusura rossa di maggio colloca Ethereum in uno scenario storicamente sfavorevole: nei quattro precedenti con maggio negativo, giugno è sceso tre volte su quattro. A questa stagionalità debole si aggiunge la lettura tecnica con la tenuta del POC e soprattutto della Value Area, elemento rilevante per evitare ulteriori discese.
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