Humanity $H, criptovaluta di belle speranze che aveva guadagnato quasi il 300% nel mese di giugno, ha perso in pochi minuti oltre il 50% del suo valore. La responsabilità di quanto accaduto sarebbe – scrive il team che gestisce il progetto – di un hack che ha colpito il protocollo.
Il team, nel cuore della notte (ora italiana), ha diffuso un messaggio su X, invitando gli utenti a non interagire con il bridge o con le liquidity pool, fino a quando non ci saranno nuove comunicazioni dallo staff stesso, tramite gli account ufficiali. Per il resto, mancano ancora dettagli fondamentali sull’accaduto – che dovranno essere ricostruiti più avanti. Chi ha attaccato il protocollo è riuscito a creare da zero 100 milioni di $H, per un controvalore di 11,4 milioni al momento dell’attacco. Intanto ZachXBT, il popolare investigatore del mondo crypto, accusa il team di essere coinvolto.
Una brutta storia
È una brutta storia non solo per l’enorme perdita di valore per i detentori del token, ma anche per le accuse verso il team, che però per il momento non sono state ancora circostanziate.
Quello che c’è di certo è che sono stati creati dal nulla, da parte di un non meglio precisato hacker, 100 milioni di token $H.
Abbiamo individuato un incidente di sicurezza che riguarda la compromissione di chiavi private di un membro della Humanity Foundation. Come precauzione, non interagite con il bridge o con le liquidity pool fino a quando non avrete conferma che sia sicuro. Stiamo già lavorando con esperti di sicurezza e i nostri partner sugli exchange su una soluzione. Siamo profondamente dispiaciuti – proteggere la community è la nostra responsabilità e vi terremo aggiornati passo dopo passo.
È questo il messaggio che Terence Kwok di Humanity Protocol ha pubblicato sul suo account X. Più avanti è arrivata poi la notizia di un mint di altri 100 milioni di token $H – per una situazione che è ancora in evoluzione e che ha già causato danni enormi sia al protocollo, sia a chi ci ha interagito.
- Cosa fare ora?
Diventa assolutamente necessario revocare ogni permesso ed evitare di interagire, a qualunque livello, con il bridge. La situazione, nel momento in cui scriviamo, non è ancora tornata alla normalità e non sappiamo quando potrà tornarci.
Per quanto riguarda il trading, i rischi collegati con il tentativo di individuare un bottom sono molto elevati, dato appunto che la situazione non è stata ancora risolta e i danni non sono stati ancora contenuti.
Il nostro consiglio è quello di rimanere vigili e di evitare qualunque tipo di avventura. Questo anche prima di attribuire responsabilità, che comunque non riporteranno le condizioni del protocollo all’era pre-incidente. Non è detto inoltre che il protocollo riesca a riconquistare la fiducia degli investitori, mentre montano accuse – per il momento non circostanziate – da parte di ZachXBT, che accusa il team di coinvolgimento.
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