Il mercato crypto si muove oggi in fase di incertezza, dopo la spinta rialzista di ieri sera sulla notizia dell’accordo di pace tra Iran e USA. Tutto ciò avviene in netta contrapposizione con i mercati azionari. Il Nasdaq segna un +3,05% e l’S&P 500 avanza del +2%. Il future sul Dow Jones guadagna il +1,61% e fissa un nuovo massimo storico a 50.161 punti, in attesa dell’apertura del cash come gli altri indici.
Comparto crypto ancora incerto anche oggi
Le crypto girano la boa della prima metà di giugno con un bilancio pesantemente negativo per quasi tutto il comparto. Bitcoin cede il -10,88% su base mensile, mentre la flessione più marcata arriva da Bitcoin Cash con un -29,40% che precede Stellar, Avalanche e Cardano che si attesta a -23,29%.

Pesante anche la contrazione di Ethereum al -14,35%, Solana al -13,37% ma in rimbalzo rispetto al minimo della settimana scorsa. Male anche l’andamento di Binance Coin al -13,35%. Più contenute le discese di Tron al -8,88% e di Hyperliquid al -8,82%, le due più resistenti tra le Top 20.
Continua la decorrelazione crypto e azionari

Tuttavia l’andamento odierno apre ancora una volta una netta contrapposizione rispetto al rally degli indici azionari. Il Nasdaq segna un +3,05% e si avvicina a un possibile nuovo massimo storico come si può osservare dal grafico allegato, più contenuto il rialzo di S&P 500 che avanza del +2%. Il future sul Dow Jones guadagna il +1,61% e fissa un nuovo massimo storico a 50.161 punti.
Bitcoin stabile sopra i 65.000 USDT
Oggi Bitcoin quota 65.740 USDT, con una variazione giornaliera quasi piatta del -0,13%. Il grafico daily evidenzia il recupero dai minimi sotto i 60.000 USDT toccati una decina di giorni fa. Ieri è arrivato il breakout, con un’accelerazione rialzista maturata nel fine settimana e una spinta di oltre il +2% sulla candela oraria tra le 22:00 e le 23:00, prima che il prezzo si arenasse.

Future perpetual di Bitcoin ed Ethereum: il flusso perde slancio
Diamo uno sguardo ai future perpetual di Bitcoin ed Ethereum attraverso la Matrix Trend, indicatore che aggrega il flusso reale degli ordini eseguiti sui principali exchange. I perpetual offrono informazioni che lo spot non può dare: Open Interest, Cumulative Volume Delta e pressione reale dal book rivelano chi sta davvero posizionando capitale e con quale intensità.
Il quadro sul daily si raffredda velocemente
Al momento di questa stesura, sul grafico daily la fase costruttiva delle ultime 24 ore sta perdendo terreno. Su Bitcoin il flusso compratore è quasi esaurito, con il CVD sceso da 53,46 milioni a soli 3,89 milioni nel giro di poche ore e un live percentile al 3%, tra i più contenuti delle ultime due settimane. Su Ethereum la situazione è già peggiorata: il flusso cumulato è virato in territorio venditore a quota -19,98 milioni.

Sul brevissimo il quadro si inclina
Sul timeframe 1H sia BTC che ETH sono scivolati appena sotto la zona neutrale, con Bitcoin a -1,5 ed Ethereum a -1,8. Sul timeframe a 15 minuti il movimento ribassista si è strutturato in regime di trend short, con intensità moderata su Bitcoin e debole su Ethereum. L’Open Interest resta in lieve aumento e questo è l’unico elemento che ancora sostiene il quadro, segnale che le posizioni long aperte non sono state chiuse. Se il daily e il timeframe 1H seguiranno il 15 minuti sotto la zona neutrale, potrebbe avviarsi una nuova gamba ribassista.
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