Nel 2026 due blockchain storiche dei pagamenti hanno preso strade opposte, pur condividendo la stessa origine. Da inizio 2026 Stellar avanza del +10,85%, mentre Ripple arretra del -34%. A separarle, dopo un andamento sostanzialmente simile è stato un annuncio istituzionale di forte impatto di fine maggio, che ha premiato Stellar. Negli ultimi giorni, però, la dinamica tra i due token mostra segnali di riavvicinamento.
Netto sorpasso di Stellar su Ripple

Il motore del sorpasso di Stellar è stato l’annuncio del 27 maggio: la DTCC (Depository Trust & Clearing Corporation) e la Stellar Development Foundation hanno presentato un piano per tokenizzare sulla rete Stellar gli asset custoditi dalla controllata DTC. La DTCC custodisce oltre 114.000 miliardi di dollari ed è la più grande infrastruttura di post-negoziazione al mondo. È la società che, dietro le quinte dei mercati statunitensi, gestisce le fasi successive alla compravendita di un titolo: la compensazione (clearing), il regolamento delle operazioni (settlement) e la custodia dei titoli scambiati.
L’accordo con la DTCC accende Stellar
Stellar e Ripple figurano nel documento DTCC come possibili rotte di pagamento, ma con ruoli diversi. La tokenizzazione di titoli, ETF e Treasury avverrà direttamente su Stellar, mentre per Ripple non è prevista emissione diretta sul suo ledger. Ripple resta coinvolta solo in modo indiretto. A rafforzare Stellar c’è il fondo tokenizzato di Franklin Templeton, già attivo sulla rete.
Stesso fondatore, due filosofie

Il paradosso è che le rivali nascono dalla stessa mano di Jed McCaleb che co-fondò Ripple a inizio anni 2010, per uscirne e poi dare vita nel 2014 a Stellar. Da allora Ripple punta sul settlement bancario, Stellar su inclusione finanziaria e tokenizzazione. In questo giugno fortemente ribassista per il settore si sta registrando un recupero da parte di XRP che scende solo del -7,65% a fronte del calo di Stellar del -14%.
Stellar obiettivo resistenza
L’andamento di Stellar lo possiamo osservare nel grafico weekly allegato, con una panoramica dall’ultimo massimo di periodo registrato a luglio dell’anno scorso a 0,52 USDT. Da qui è partita una fase di contrazione, evidenziata all’interno del canale ribassista. Il 2026 è iniziato con una fase discendente e un minimo annuale di Stellar a febbraio a 0,1361 USDT.

Da quel livello è seguita una fase di lateralizzazione, sino alla leg up rialzista di fine maggio che ha visto un +76%, con Stellar arrivata a toccare la prima resistenza vettoriale a 0,2830 USDT. Da lì il prezzo ha poi ritracciato, chiudendo sotto la SMA 50. La fase di ritracciamento di giugno ha portato anche la rottura del supporto in area 0,2160 USDT. Questa settimana Stellar è in fase di rimbalzo e ha come obiettivo il superamento dei livelli di resistenza sopra citati.
Sul fronte RWA Stellar viaggia spedita. La rete conta già 2,25 miliardi di asset reali tokenizzati, oltre 11 volte il suo TVL in DeFi, posizionandosi quarta per valore dietro Ethereum, BNB Chain e Solana come ben descritto nell’articolo di Alessandro Adami, Stellar supera i 200 milioni in DeFi: stablecoin e RWA guidano la corsa istituzionale della chain.
Rimbalzo a giugno per Ripple

Il ribasso di Ripple lo si può osservare ampiamente nel grafico weekly allegato, con una panoramica dal massimo di luglio dell’anno scorso a 3,665 USDT, da dove poi è iniziata una lunga fase di contrazione. Il 2026 ha iniziato al ribasso, con un minimo a febbraio, seguito da un rimbalzo e da una fase di congestione fino al breakdown ribassista di inizio giugno, che ha portato XRP a un nuovo minimo annuale a 1,05 USDT.
Da qui XRP sta provando un rimbalzo, con due settimane consecutive di rialzo, e ha come primo livello obiettivo la resistenza da rompere in area 1,35 USDT.
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