Ieri si è tenuta la tanto attesa conferenza di Kevin Warsh, primo appuntamento da presidente della Federal Reserve. Durante l’evento Wall Street ha ritracciato, chiudendo la seduta in negativo, in particolare S&P 500 con un -1,25%. Il comparto crypto ha seguito lo stesso movimento ribassista, con Bitcoin a -1,79% ed Ethereum a -2,36%, in un arretramento generalizzato.
Warsh e Fed alla prova dei mercati
La Federal Reserve ha lasciato i tassi fermi al 3,50%-3,75%, con un voto unanime. Le nuove proiezioni hanno però alzato la mediana dei fed funds 2026 al 3,8%, dal 3,4% di marzo. Quasi metà dei membri ritiene ora giustificato un rialzo entro l’anno, mentre il dot plot ha rimosso il taglio residuo. Warsh ha precisato che nessun partecipante riteneva necessario alzare i tassi subito. Per tutti i dettagli si può rivedere la live di ieri sera del nostro caporedattore Gianluca Grossi:
Il mercato ha comunque letto il quadro in chiave restrittiva, riprezzando la probabilità di un rialzo anziché di un taglio. Tutto ciò in assoluta contraddizione con i desiderata di Trump, confermando così l’indipendenza della Fed dalla politica presidenziale.
Indici americani aprono in positivo

Dopo la chiusura negativa di ieri, i future statunitensi avviano la seduta odierna in territorio positivo. Il Nasdaq guadagna +1,32%, recuperando parte del calo post riunione. Il future sull’S&P 500 sale del +0,82%, mentre quello sul Dow Jones avanza del +0,55%. Anche il future sul Russell 2000 partecipa al rimbalzo con un +1,01%.
Ora attesa per la firma dell’accordo Iran-USA
Il movimento riflette un riposizionamento sul rischio, dopo la reazione restrittiva alle proiezioni della Federal Reserve. Ora i mercati hanno l’attenzione rivolta alla firma dell’accordo di pace tra Iran-USA prevista per domani in Svizzera. Resta sullo sfondo la chiusura di venerdì per la festività del Juneteenth, che riduce gli scambi a Wall Street. Il petrolio continua un lento arretramento con il WTI a 74,18 dollari e il Brent a 78 dollari. Rispettivamente devono ancora calare di circa il 10% e del 21% per tornare sotto i prezzi dello scoppio della guerra.

Nuovi massimi per Nikkei e KOSPI
Le aperture positive di Wall Street si sposano con i nuovi massimi storici dell’area asiatica. Il future sul Nikkei 225, al momento di questa stesura, registra un rialzo del +1,61%, su nuovi record storici. In Corea del Sud il KOSPI Composite ha aggiornato i propri massimi con un picco di seduta a 9.008,84 punti. A livello europeo si registra, nell’apertura notturna un nuovo record del future dell’EuroStoxx.
Crypto in arretramento generale
Il comparto crypto si è mosso in sintonia con l’azionario, accusando le stesse pressioni in vendita nella serata di ieri. Bitcoin ha segnato -1,79% mentre Ethereum ha ceduto un -2,36%. L’arretramento ha coinvolto l’intero listino, dalle top alle altcoin. Su base weekly il più debole è Cardano con un -8% mentre spicca il rialzo di Stellar con un +25%.
Bitcoin ed Ethereum sotto pressione verso i supporti

Dal grafico allegato riportiamo la panoramica di Bitcoin, che attualmente quota 63.935 USDT. Anche oggi il prezzo resta in calo per il terzo giorno consecutivo e si avvicina al supporto in area 63.250 USDT.
Situazione analoga di arretramento per Ethereum che quota 1.734 USDT. Il primo supporto si colloca in area 1.715 USDT, mentre il livello più rilevante passa in area 1.675 USDT. Per entrambi la perdita dei supporti potrebbe avviare un’ulteriore accelerazione ribassista. Il rischio è un ritorno verso i minimi registrati a inizio giugno.
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