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Economia

Inflazione PCE USA: numeri molto elevati ma in linea con aspettative. La risposta dei mercati

PCE - inflazione al consumo - perfettamente in linea con le aspettative. Si attende la risposta dei mercati.

14:46 • Aggiornato 25/06/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Sono stati appena pubblicati i dati sul PCE degli Stati Uniti, l’indice dell’inflazione ai consumatori. È il più importante degli indici dell’inflazione e quello che viene tenuto più in considerazione da Federal Reserve. Le previsioni erano particolarmente alte. Il 3,4% per l’annuale Core, che non tiene conto dei prezzi energetici e degli alimentari. 4,1% invece per la classica, che tiene conto anche delle due categorie escluse dalla Core. Nel complesso i dati sono stati esattamente secondo le previsioni.

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Difficile comunque che il dato sull’inflazione PCE sia in grado di spostare significativamente le decisioni di Federal Reserve sul breve periodo. Nonostante i toni hawkish del nuovo presidente Kevin Warsh, difficile che ci si muova prima di altri importanti segnali dai mercati e dai prezzi.

I dati, rispetto alle aspettative

I dati sono stati esattamente identici alle aspettative, senza che dunque abbiano offerto alcuno spunto ai mercati per anticipare le prossime mosse di Federal Reserve, almeno rispetto a quanto sapevamo poco prima della pubblicazione del dato. La reazione , successivamente alla pubblicazione del dato, è stata assai moderatamente positiva, all’interno comunque di una sessione mattutina che è stata relativamente tranquilla.

Ora la palla passerà alla riapertura di Wall Street, con i principali indici (soprattutto tech) che arrivano da una settimana particolarmente turbolenta. Difficile però che questi dati abbiano un impatto sulle prossime decisioni di Federal Reserve.

Il dato PCE diffuso oggi infatti si riferisce a maggio, prima che arrivasse l’accordo di pace (momentanea) tra Iran e USA, che ha avuto un impatto importante sul petrolio. Ci si aspetta che i prezzi in picchiata del petrolio possano dare una mano al PCE e agli altri indici dell’inflazione. Rimane comunque da valutare la posizione del PCE Core, che almeno in via diretta esclude dal calcolo gli energetici e gli alimentari.

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Che tipo di segnale è per Bitcoin?

Nessun tipo di segnale, tant’è che i mercati hanno continuato sullo stesso trend di breve anche successivamente alla pubblicazione del dato. Bitcoin in verità, dalle 14:30 alla pubblicazione di questo articolo, ha guadagnato circa 200$.

Si tratta nel complesso di movimenti che possono essere ampiamente ignorati – e che non rappresentano alcun tipo di anticipazione sul futuro.

Dati dal PIL buoni

Vanno inoltre segnalati i dati sul PIL USA, con il precedente trimestre che chiude a +2,1%, in forte rialzo rispetto alle aspettative. È un buon segnale per l’economia degli Stati Uniti, che andrà però considerato anche in un’ottica più ampia.

Un’ottica più ampia che per ora non impatta, anche questa volta, sulle future decisioni di Federal Reserve, che dovranno attendere dati più chiari dalla disoccupazione e dall’inflazione dei prossimi mesi. Il prossimo incontro del FOMC è fissato per il 29 luglio 2026, con i mercati che ritengono che ci sia soltanto il 26% di possibilità di rialzo dei tassi.

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Caporedattore e Content Strategy

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  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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