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Chip short Burry

“È l’inizio della fine”: Michael Burry va short su vecchi e nuovi titoli. Corsa AI agli sgoccioli, dice

Lo storico "shorter" dei mutui americani prende di nuovo di mira l'AI.
Chip short Burry

Ora c’è seriamente da preoccuparsi, almeno secondo il leggendario investitore Michael Burry. Il tema rimane quello dell’intelligenza artificiale e delle società che gravitano nella sua orbita. L’investitore rappresentato anche nel film The Big Short ha aumentato sensibilmente le posizioni short su diverse aziende del settore, per un sentiment che secondo lo shorter è ormai irrimediabilmente compromesso. E c’è di più: ci sono altre aziende che sono entrate negli ordini short (tramite opzioni) di Burry.

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Nella lista di aziende prese di mira dalle posizioni ribassiste di Burry entrano anche Tesla, Caterpillar e Applied Materials, nonché un ETF che replica l’andamento dei principali sviluppatori e produttori di chip. Un settore che ha battuto davvero tutti nel corso del 2025 e del 2026 e sul quale ora in diversi continuano a nutrire qualche dubbio.

Tutto in un momento di difficoltà per il comparto

C’è una grande difficoltà nel comparto AI, almeno in termini di narrativa. I rapporti con la politica si sono fatti molto complicati – tant’è che OpenAI avrebbe in mente di regalare il 5% delle sue azioni al governo USA – e c’è chi ha deciso, come ha già fatto SpaceX, di iniziare a vendere la potenza di calcolo in eccesso (vedi l’annuncio di ieri di Meta).

Il clima è quello che è. Alla fine di un’incredibile corsa arrivano i postumi della sbornia. E per chi era già assai titubante sulla tenuta della corsa di cui sopra, andare short diventa un obbligo – e forse anche un piacere.

L’ultima leg della corsa, secondo Burry, sarebbe dovuto alla decisione concomitante di Samsung e SK Hynix di investire più di 500 miliardi di dollari nella creazione di un hub per la produzione di chip e memorie. Per Burry, ci sono grossi dubbi sul ritorno economico di queste operazioni, che sono enormemente capital intensive ma con ricavi futuri caratterizzati dalla massima incertezza.

Lo vedo come l’inizio della fine.

Laconico, sul suo Substack, seguitando così ad aumentare le posizioni short. Posizioni short che riguardano ora anche un ETF, SOXX, che replica l’andamento delle principali società che sono attive nel mondo dei chip. È iShares Semiconductor ETF, la cui composizione può essere controllata qui e che è disponibile anche in versione UCITS e dunque accessibile agli investitori europei.

SOXX è una forma pura di sovravalutazione di un indice, una forma che si vede raramente e che raramente viene riconosciuta.

soxx chip analisi
L’andamento di SOXX, l’ETF di iShares sui chip

Gli altri short di Michael Burry

Secondo quanto riporta The Wall Street Journal, Burry ha aggiunto anche posizioni short su Nvidia. Ci sono poi nuove posizioni short su Caterpillar, che dopo una buona corsa negli ultimi 30 giorni ieri è stata affossata probabilmente come conseguenza dei messaggi di Burry, che ha ancora un grande ascendente sui mercati.

Ai nostri lettori non possiamo che ricordare che Burry opera però puntate molto rischiose e con la capacità di poterle sostenere a lungo. La sua strategia complessiva difficilmente si interessa dei movimenti di breve e del timing corretto. Cosa che non è sempre vera per gli investitori retail.

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