Oggi i mercati finanziari sono in ribasso e le avvisaglie chiare si erano già avute nella sessione notturna. L’indice Kospi coreano è franato sotto il peso dei crolli di Samsung Electronics e SK Hynix, i due colossi dei semiconduttori. Un mercato, quello di Seul, che ormai non dovrebbe più sorprendere quando finisce al centro dell’attenzione. Il contagio si è poi esteso in particolare al Nasdaq.
Il Kospi con Samsung e SK Hynix affonda il Nasdaq
L’indice Kospi della Corea del Sud nella notte è arrivato a cedere fino all’8%, attivando il circuit breaker per la sesta volta quest’anno, che comporta la sospensione delle contrattazioni. L’indice ha poi chiuso a 7.656,31 punti, in calo del 4,9%. A guidare le vendite sono stati Samsung Electronics e SK Hynix come si può osservare dal grafico allegato.

Il paradosso è che Samsung aveva appena comunicato risultati record. L’utile operativo del secondo trimestre è stimato in 89,4 trilioni di won, circa 58,4 miliardi di dollari. Si tratta di un aumento di 19 volte su base annua, superiore alle attese degli analisti. Nonostante ciò, l’azione di Samsung ha toccato nella giornata un -10% intraday, chiudendo intorno a -6,9%. A pesare è stata soprattutto la presa di profitto dopo un rally enorme. Ancora peggio ha fatto SK Hynix, in calo del -6,06%.
Tuttavia entrambi da inizio 2026 registrano un rialzo a tripla cifra, con SK Hynix a +225% e Samsung a +130%. Con una crescita della capitalizzazione in poco più di sei mesi, rispettivamente di 840 miliardi di dollari e di circa 800 miliardi.
Indice Kospi sbilanciato sui chip
Samsung e SK Hynix insieme valgono ormai circa il 60% della capitalizzazione del Kospi, secondo un calcolo del Wall Street Journal. Appena un anno fa la loro quota combinata si fermava intorno al 40%. Entrambe hanno superato la soglia del trilione di dollari di capitalizzazione. Questa concentrazione rende Seul il mercato più esposto al ciclo dell’intelligenza artificiale e dei semiconduttori.
Wall Street in rosso con Nasdaq il più colpito
Il Nasdaq è l’indice americano oggi più penalizzato e cede al momento di questa stesura il -2,20%. In luglio arretra del -3,89%, pur restando positivo del 15% da inizio anno. Molto più contenuto è oggi il calo del future S&P 500 con un -0,69%, mentre il Dow Jones ha registrato un nuovo ATH a 53.656 punti ma ora è in calo del -0,35%.

Il calo è concentrato sul comparto tecnologico, non sull’intero listino. La correzione nasce dallo stesso timore emerso a Seul: un rally sull’AI troppo esteso.
Titoli tech USA in calo
Sul fronte dei singoli titoli, il quadro delle Big Tech USA è orientato al ribasso soprattutto sui nomi più legati all’AI. Il collegamento più diretto con la Corea arriva dai due produttori di memoria: Marvell cede il 9,78% e Micron il 7,18% in una sola seduta. Entrambi conservano guadagni annui enormi, rispettivamente +159,27% e +209,71%.

Il quadro dei Magnifici Sette è misto con Tesla la peggiore del gruppo, in flessione del -2,71% su base daily, seguita da Nvidia con un calo del -1,46%. Il colosso dei chip ha quasi azzerato il guadagno annuo, ridotto all’1,50%. Meglio Apple, praticamente piatta con un +0,14%, e Microsoft in rialzo del +1,60% giornaliero.
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