Il 2026 è un anno molto critico per il mercato crypto, con diversi token in profondo rosso. Alcuni hanno registrato una serie di minimi storici, come Arbitrum (ARB), che il 26 giugno è sceso a 0,0705 USDT. Da quel livello ha avviato un tentativo di rimbalzo e a luglio segna +13,70%.
Robinhood sceglie Arbitrum per la sua blockchain
Robinhoodha lanciato nei giorni scorsi la Robinhood Chain, un Layer 2 di Ethereum costruita con lo stack Orbit di Arbitrum. La rete è pensata per gli asset del mondo reale tokenizzati (RWA), in particolare azioni negoziabili 24 ore su 24 in oltre 120 Paesi. Il total value locked (TVL) ha raggiunto 78,59 milioni di dollari, in crescita del 67,91% nelle 24 ore.

Come Robinhood Chain crea valore per ARB
Il legame con ARB passa dalla condivisione delle commissioni. Il 10% delle fee generate sulla Robinhood Chain torna all’ecosistema Arbitrum. L’8% al tesoro della DAO e il 2% al Developer Guild. Le fee giornaliere della chain si attestano a 38.861 dollari. Gli scambi avvengono su exchange decentralizzati come Uniswap, 1inch e Arcus, con un volume DEX di 333,92 milioni nelle 24 ore.
Il TVL di Arbitrum resta separato

Attenzione a un punto chiave. Il valore bloccato sulla Robinhood Chain non confluisce nel TVL di Arbitrum One. Sul grafico allegato di DeFiLlama si può vedere che attualmente la rete segna 1,235 miliardi di dollari, con un leggero calo dello 0,03% nelle 24 ore. Dal grafico si coglie anche la discesa dal picco vicino ai 4 miliardi di ottobre 2025.
Panoramica storica del prezzo di Arbitrum
Attualmente ARB quota 0,0865 USDT e, rispetto al minimo storico, risale di circa +23%. Guardando invece l’andamento da inizio 2026, resta in profondo rosso con un -53%, che segue la pessima chiusura del 2025 a -74%. ARB è un token relativamente giovane, quotato sul mercato crypto da maggio 2023. Attualmente ha una market cap di circa 550,2 milioni di dollari ed è sceso alla posizione numero 75 del ranking globale.

Sul grafico weekly abbiamo una panoramica dell’andamento, con una view dal massimo storico di gennaio 2024 a 2,425 USDT. Da lì è iniziata una fase di ribasso, caratterizzata da una serie di swing. L’ultimo massimo rilevante è stato registrato nell’agosto 2025, con il prezzo fermatosi sulla prima resistenza di allora, in area 0,63 USDT. Da qui è poi partita l’accelerazione ribassista di Arbitrum, che ha portato alla pessima chiusura del 2025.
Il ribasso del 2026 e i nuovi minimi
Nel 2026 il prezzo ha avviato subito una nuova fase di ribasso, con una serie di minimi. È sceso sino a marzo, quando si è fermato nell’area degli 0,088 USDT. Da lì ha provato un rimbalzo di circa +70% nell’arco di 6 settimane, con il prezzo arrivato sulla prima area di resistenza degli 0,1430 USDT. Da quel livello ha poi avviato una nuova accelerazione ribassista che, da giugno, ha segnato la serie di nuovi minimi storici.
Scenario di breve del prezzo di ARB

Osservando la situazione di breve termine sul grafico daily abbiamo la panoramica dall’ultimo massimo di maggio, da dove si era poi avviata la discesa che ha portato al minimo storico. Ora il prezzo ha avuto una fase di lateralizzazione, sino all’attuale accelerazione che oggi segna un +12,20%, con il prezzo a contatto con la SMA 50, che aveva tagliato al ribasso a metà maggio. La SMA teoricamente potrebbe fare adesso da resistenza, mentre sul lato dei volumi di scambio si sta registrando un notevole incremento.
L’obiettivo tecnico di ARB adesso è un arrivo verso la prima resistenza vettoriale a 0,10 USDT. La resistenza successiva passa invece in area 0,11 USDT. L’indicatore RSI sta confermando la forza, entrando in area di ipercomprato, senza nessuna evidenza di divergenza.
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