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Petrolio Rialzo Hormuz Polymarket

Lo Stretto di Hormuz in fiamme manda in tilt il petrolio e i mercati globali. Cosa fa paura ora

Petrolio in forte rialzo dopo l'escalation tra Iran e Stati Uniti. Brent, WTI, Hormuz e Polymarket segnalano tensioni ancora persistenti sui mercati.
Petrolio Rialzo Hormuz Polymarket

Il petrolio torna al centro dell’attenzione dei mercati internazionali. La ripresa del conflitto tra Iran e Stati Uniti, con le schermaglie riacutizzatesi nelle ultime ore, spinge il greggio in deciso rialzo. Le borse arretrano e anche il comparto crypto scivola in territorio negativo. Gli operatori tornano a prezzare il rischio geopolitico legato allo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il transito mondiale del greggio.

Lo scontro Iran-USA riaccende il prezzo del petrolio

Nella notte tra il 7 e l’8 luglio la tensione è esplosa. Tre navi commerciali sono state colpite nello Stretto di Hormuz mentre attraversavano il corridoio. Gli Stati Uniti hanno risposto colpendo oltre80 obiettivi militari iraniani, incluse più di 60 imbarcazioni dei Guardiani della Rivoluzione. Teheran ha replicato rivendicando attacchi su 85 siti americani in Bahrein e Kuwait.

Dal summit NATO di Ankara, Trump ha dichiarato “finito” il cessate il fuoco con l’Iran. Il presidente ha usato toni duri verso la leadership iraniana e ha annunciato possibili nuovi attacchi nelle ore successive. Ha lasciato aperta la porta ai negoziati, pur definendoli una perdita di tempo. In parallelo, il Tesoro USA ha revocato il waiver che consentiva la vendita di petrolio iraniano.

Petrolio in rialzo e curva in backwardation

I prezzi del petrolio sono tutti al rialzo. Il WTI tratta a 76 dollari, in progresso del +7,80%. Il Brent sale a 78,12 dollari, avanzando del +8,14%, con un top di giornata a 79,26 dollari. Entrambi rimbalzano dai minimi delle ultime settimane, quando il WTI era sceso sui minimi pre-guerra.

Nel grafico allegato è riportata la struttura della curva del Brent. La scadenza di settembre, a 80,15 dollari, quota sopra quella di dicembre, ferma a 78,06 dollari. Su questo tratto la curva è in backwardation. Il mercato prezza con decisione il rischio immediato, ma sconta prezzi più contenuti nei mesi successivi. In sostanza il premio geopolitico viene trattato come temporaneo, non strutturale. La revoca del waiver iraniano, tuttavia, potrebbe sottrarre barili in modo più duraturo all’offerta globale.

Cosa dicono gli investitori su Polymarket

Interessante lo spaccato offerto da Polymarket che prevede ancora molte difficoltà per un ritorno alla normalità nello Stretto di Hormuz.

Se guardiamo la previsione a breve, il ritorno alla normalità del traffico nello Stretto di Hormuz entro il 31 luglio è dato appena al 5% di probabilità, su un volume di 13 milioni di dollari. Il mercato considera quasi impossibile una rapida normalizzazione nel breve termine.

polymarket Hormuz luglio e dicembre
Previsioni apertura Hormuz luglio e dicembre – Polymarket

La normalizzazione del traffico a Hormuz entro il 31 dicembre viene stimata al 57% di probabilità, con 5 milioni di dollari di volume. Operatori e trader restano dunque cautamente fiduciosi se non dubbiosi, su un ritorno alla normalità a fine 2026.

Rischio ritorno a 80 dollari per il petrolio

Polymarket prezzo WTI luglio 2026
Polymarket prezzo WTI luglio 2026

Per quanto riguarda il prezzo del WTI a luglio 2026, Polymarket prezza rischi di crescita. Trader e operatori scommettono sul tocco della soglia degli 80 dollari che ora viene prezzato al 45%, mentre la discesa verso i 65 dollari raccoglie solo il 26%. Lo sbilanciamento verso l’alto segue l’escalation in corso. I mercati di previsione confermano così il posizionamento rialzista di breve periodo che emerge anche dai future.

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