Le crypto stanno affrontando un inizio di settimana al ribasso, con una debolezza e un nervosismo che si erano già iniziati a vedere nella giornata di lunedì. Allo stato attuale, su base settimanale, le principali Top 10 sono tutte in rosso, con Bitcoin a un -1,83%. Tra i cali maggiori su base weekly risultano Cardano, con un -1,56%, e Stellar con un -9,50%.
Per le crypto settimana in rosso
Questa fase di ribasso l’abbiamo analizzata anche nell’articolo di questa mattina sui mercati e sullo scenario finanziario globale: parte da un calo del Nasdaq, a sua volta influenzato da un forte ribasso di tutto il settore dei chip, dall’Asia, con Samsung e SK Hynix, fino a quello americano.

Nella tabella allegata riportiamo la fotografia delle performance odierne della crypto Top 10 al momento di questo articolo. Seppur la giornata e la settimana siano in rosso, a livello mensile la maggior parte si trova ancora con segni positivi, in particolare Cardano, con un +16%, ed Ethereum, ancora con un +10,55%. Bitcoin si ferma a un +6,20%. Da inizio anno, invece, lo scenario peggiora sensibilmente: al rialzo resta Tron, con un +15,57%, preceduto da Hyperliquid, che si trova con una performance monster del +166,40%.
Il trend crypto di luglio si sta inclinando

Lo scenario di calo si sta estendendo sulla maggior parte dei token. Per dare un’immagine visiva, è riportato il grafico 1H della Top 20, in cui si può constatare l’inclinazione ribassista globale in atto in questo momento. Avevamo scritto che, dopo la fase di rialzo di Bitcoin ed Ethereum della settimana scorsa, in questi giorni c’era la necessità di avere conferme, che al momento non si stanno verificando.
Le conferme di forza di Bitcoin non arrivano
Allo stato attuale BTC quota 62.000 USDT ed è in fase di contrazione su base daily del -2,25%, in accelerazione. Sul grafico daily abbiamo una panoramica degli ultimi movimenti, dal massimo di giugno in area 67.300 USDT e la relativa fase di contrazione, che aveva portato il 1° luglio al nuovo minimo annuale di 57.800 USDT. Da lì è partita la fase di rimbalzo, durata sei giorni.

Il supporto chiave di BTC
Già lunedì si è visto un movimento nervoso di BTC, con un range da minimo a massimo del 5,30% e la formazione di una candela dal corpo piuttosto ampio. Da qui sta iniziando la fase di contrazione. Nella discesa di lunedì BTC aveva già toccato il supporto principale di questo vettore, in area 61.200 USDT. Sul breve questa resta una linea immaginaria la cui violazione riaprirebbe una fase di contrazione del prezzo, con rischio di discesa verso i minimi. Allo stato attuale anche l’indicatore RSI è ormai uscito dall’area di ipercomprato e sta tagliando al ribasso la sua media.
Il calo del prezzo di Ethereum
Fase di calo anche per Ethereum, che quota 1.738 USDT e, al momento di questa stesura, scende del -1,80%, segnando il secondo giorno consecutivo di ribasso.

Sul grafico daily abbiamo la panoramica dai minimi annuali registrati a giugno a 1.502 USDT e la relativa fase di rimbalzo, con una contrazione nella seconda parte del mese e un nuovo minimo a inizio luglio. Da lì è partita l’accelerazione rialzista, che si è però bloccata sulla SMA 50, senza riuscire ad arrivare alla prima resistenza vettoriale.
I livelli chiave di Ethereum
ETH è ora in contrazione da due giorni e, a differenza di BTC, non ha ancora rotto quello che è il primo supporto a 1.710 USDT. A scalare c’è poi il livello principale, in area 1.670 USDT, il cui breakdown annullerebbe il tentativo di rimbalzo, avviando una nuova contrazione verso i minimi.
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