La blockchain di Solana si era costruita con duro lavoro la reputazione di regina del trading degli asset tokenizzati (RWA), ma un nuovo competitor sembra essere riuscito a superarla in una metrica chiave nell’arco di appena 25 giorni dal suo lancio in mainnet. Stiamo parlando ovviamente della Robinhood Chain, rete layer-2 che è stata protagonista di tante novità in quest’ultimo mese di luglio.
Per la precisione, il sorpasso riguarda il numero di possessori di asset RWA, con i nuovi utenti della Robinhood Chain – spinti a negoziare principalmente azioni tokenizzate – che hanno formalmente superato quelli attivi su rete Solana. La notizia è tuttavia da contestualizzare con altri dati che ci aiutano a delineare un quadro più puntuale e completo della situazione in corso.
Solana minacciata dall’avvento della Robinhood Chain
Inizialmente, a pochi giorni dal lancio della blockchain targata Robinhood, in molti pensavano che questo nuovo network avrebbe minacciato il futuro di Solana per quello che concerne esclusivamente il mercato delle memecoin. Infatti, i volumi spot DEX registrati sulla nuova catena erano esplosi improvvisamente a oltre 870 milioni di dollari di scambi giornalieri proprio grazie al successo di alcune monete meme che stavano drenando liquidità e attenzione speculativa da altri ecosistemi, tra cui appunto quello del token $SOL.
Oggi tuttavia, gli stessi volumi si sono praticamente dimezzati a quota 430 milioni di dollari. Le cause sono da ricercarsi nel crollo di alcune monete che erano state precedentemente prese di mira dai retail, e soprattutto nella recente notizia del lancio di una memecoin scam dal profilo (hackerato) del CEO di Robinhood Vlad Tenev.

Gli addetti ai lavori della chain Solana possono tirare un sospiro di sollievo: la minaccia, almeno per il momento, sembra essere sventata. I volumi sulla rete di Anatoly Yakovenko rimangono ampiamente più elevati di quelli del nuovo competitor a più di 1 miliardo di dollari al giorno, mentre PumpFun mantiene il suo dominio su tutti gli altri launchpad. Ora però, la sfida tra le due reti si è spostata sul mercato RWA.
Solana perde il primato sugli asset RWA
Secondo i dati di RWA.xyz, riportati da Whale Insider, la Robinhood Chain ha da poco superato Solana nella classifica degli “holder RWA”, ossia nel numero di indirizzi che detengono asset tokenizzati in portafoglio. La differenza è sottile: appena qualche migliaio di address in più, con un dato che però va inserito in una lettura più ampia per comprendere fino in fondo la situazione.
In primis, va elogiato il fatto che Robinhood sia riuscito a ottenere questo risultato in soli 25 giorni dal lancio della mainnet, mentre Solana è attiva nel mercato RWA dal 2024. Poi va anche menzionato come sulla nuova testa di serie siano presenti appena 97 asset tokenizzati, mentre sulla seconda ben 2.582 asset, cosa che evidenzia quanto l’attività su Robinhood sia concentrata su pochi titoli, mentre su Solana sia decisamente più distribuita.
In particolare, Robinhood deve tutto il suo successo nella tokenizzazione alle azioni tokenizzate, oltre che alle stablecoin $USDG e $USDe. Al contrario, Solana presenta un mercato molto più florido fatto di treasuries, private credit, corporate credit, reinsurance, oltre che ovviamente anche stablecoin e azioni tokenizzate (principalmente con la piattaforma xStocks).
Ne è una dimostrazione il fatto che, seppur con meno detentori RWA, la chain L1 vanta un valore di asset distribuiti pari a 3,51 miliardi, mentre Robinhood ne detiene appena 24 milioni. Questo significa che ogni holder di asset tokenizzati su Solana presenta in media un controvalore di 11.200 dollari, mentre su Robinhood è di appena 73 dollari per indirizzo.
Robinhood è una chain più focalizzata sul segmento retail
Questa differenza così importante si spiega con il fatto che la Robinhood Chain sta lavorando su un target quasi esclusivo di utenti retail, come parte di una strategia più ampia che cerca di estendere l’ampio pacchetto clienti del broker verso le tecnologie della blockchain e della tokenizzazione.
Solana invece, nonostante sia nata anch’essa con un forte appeal per gli investitori al dettaglio, è cresciuta come una rete general-purpose dove troviamo ormai anche parecchi soggetti istituzionali, che sono poi quelli che elevano la media di valore RWA detenuto per holder. Giusto per fare un esempio, solo 13 investitori detengono il fondo BUIDL, che però su Solana rappresenta 624 milioni di dollari di esposizione.
Su Robinhood non troviamo ancora queste caratteristiche, essendo appunto un progetto più improntato a portare il mercato azionario all’interno del mondo crypto e a consentire al proprio pubblico di trovare una nuova venue di trading. Detto ciò va osservato come, limitandoci alla categoria degli equity tokenizzati, la nuova rete layer-2 abbia già superato Solana in termini di volumi, dimostrando una forte capacità di attrarre liquidità in questo specifico mercato RWA.
Sarebbe dunque poco preciso dire che questa nuova rete abbia rubato a Solana lo scettro degli RWA in quanto questa affermazione resta circoscritta solo alla categoria delle azioni tokenizzate, che appare comunque un notevole risultato tenendo conto della giovane età dell’infrastruttura.
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