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MSF META PERFORMANCE

Azioni Microsoft a +15%, Meta rischia il -10%. Il superfondo AI rischia la liquidazione

L'AI separa le strade di due colossi di Wall str
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AGGIORNAMENTO: le posizioni sull’azionario di Situational Awareness sono state acquistate da Citadel Securities.

Mercato a due. Da un lato c’è Microsoft, che dopo le trimestrali di ieri, 29 luglio, corre a +14%, dall’altro Meta, che dopo le trimestrali pubblicate in contemporanea, perde invece quasi il 10%. Movimenti che sono una fotografia, per chi ha occhi per vedere, piuttosto precisa dello stato del mercato azionario, in particolare quando legato, direttamente o indirettamente, al settore dell’intelligenza artificiale.

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Microsoft si gode principalmente il successo del suo comparto cloud, con Azure che è diventato il servizio che fa da cartina tornasole di tutto il comparto AI del gruppo. Buoni anche i numeri in termini di iscritti paganti a Microsoft 365 Copilot. Il segnale è chiaro: Microsoft ha già trovato una quadra redditizia per quanto riguarda gli investimenti in AI.

Microsoft accelera – e potrebbe battere il record

Microsoft potrebbe chiudere la sua migliore giornata di sempre? Il record è quello del 13 marzo 2020, quando il titolo si è fermato poco prima del +19%, a +18,6%. Dipenderà ora in parte anche dall’andamento di un mercato che vede il grosso degli indici positivi soprattutto grazie alla performance di $MSFT.

Perché i mercati premiano in modo così importante le trimestrali di Microsoft? Oltre ai numeri, certamente buoni, il gruppo fondato da Bill Gates ha anche offerto una risposta rassicurante sul continuo della progressione del settore AI. C’è una strada profittevole percorribile. Non è detto che tutti riescano a imboccarla, ma Microsoft sembrerebbe essere già lì.

DISCORSO SPECULARE PER META

Meta invece è stata affossata da una guidance per il prossimo trimestre se vogliamo speculare ai dati offerti da Microsoft. Il gruppo di Mark Zuckerberg fatica, vede dei ricavi per il prossimo trimestre al di sotto delle aspettative (pur riservandosi una forbice piuttosto ampia) e sembrerebbe avere le idee meno chiare sul da farsi.

Zuckerberg parla da tempo della possibilità di vendere la potenza di calcolo in eccesso, a prezzi più alti di quelli di acquisizione. Un percorso potenzialmente profittevole, che però preoccupa gli investitori per il messaggio che invia: perché Meta ha potenza di calcolo in eccesso? Perché ha speso così tanto? E perché non ha trovato altri impieghi interni?

Intanto si complica la situazione di Leopold Aschenbrenner

Secondo le ultime indiscrezioni che arrivano da CNBC, si starebbe complicando la posizione di Situational Awareness, il fondo del prodigio della finanza AI Leopold Aschenbrenner. Si parla di contatti con i prime broker, le banche che gli offrono accesso a certi strumenti, anche per la chiusura di determinate posizioni in sofferenza e per le quali mancherebbe margine di copertura.

Per il momento si tratta soltanto di indiscrezioni, anche se arrivano da bene informati. Sui social non si fa che parlare di altro, con qualcuno che sembrerebbe essere più che felice della caduta di una stella che, come Icaro, aveva osato avvicinarsi troppo al sole.

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