Solana resta uno dei grandi nomi tra i più deboli del 2026, con il prezzo ancora schiacciato nella parte bassa del suo range annuale. Attualmente quota a 72,80 USDT e nel 2026 segna un rosso del -41,65%. Eppure sotto la superficie la rete continua a macinare attività, ricavi e nuovi casi d’uso in ambito RWA. Abbiamo un divario più netto, tra fondamentali solidi e quotazione che non li premia.
Solana, prezzo al palo ma la rete non si ferma
La ragione di fondo è che il mercato non considera durevole gran parte dell’uso attuale della rete. Molta attività nasce dai launchpad di memecoin e dagli airdrop speculativi, cioè le distribuzioni gratuite di token. Già a fine 2025 questa febbre si era raffreddata, così che la domanda spot di SOL è calata. L’ATH di SOL a 295,83 USDT venne toccato proprio sul lancio della memecoin di Trump, quasi un bacio della morte.
I dati on-chain di Solana

La TVL (total value Locked) diSolana nei protocolli è scesa a circa 4,77 miliardi di dollari. Il dato ci dice che c’è stato un calo di oltre il 60% dal picco di 12 miliardi toccato nel 2025. Restano invece elevati gli altri indicatori, con le stablecoin sulla rete a circa 15,6 miliardi di dollari. Solana resta inoltre stabilmente tra le prime blockchain per ricavi di rete e volumi di scambio.
Dove Solana cresce davvero
La crescita più concreta arriva dalla tokenizzazione degli asset reali (RWA), cioè azioni e obbligazioni portate sulla blockchain. In un’intervista a Criptovaluta.it, Matteo Arenzi di xStocks conferma Solana come catena leader, con oltre 500 asset tokenizzati.

Come mostra il grafico, il valore attivo degli asset reali è salito verso i 2 miliardi di dollari, ai massimi storici. Sono flussi finanziari più stabili rispetto alla semplice speculazione sui token.
Panoramica di Solana sul weekly
Sul grafico weekly possiamo osservare l’andamento di Solana, con una view dall’ultimo massimo rilevante toccato a settembre dell’anno scorso a 253 USDT. Da quel picco è iniziata una fase di ribasso che ha visto il 2025 chiudersi in negativo del 34%.

Con gennaio è arrivato anche il breakdown dell’area supportiva a 119 USDT, con una discesa fino al minimo di febbraio a 67,50 USDT, seguita da una fase di rimbalzo e lateralità con una congestione durata circa tre mesi.
A fine maggio c’è stato poi il breakdown che ha portato al minimo annuale di giugno a 60,13 USDT, da dove è partito un tentativo di rimbalzo. Quel rimbalzo, come si vede, si è fermato sulla prima resistenza vettoriale dei 79 USDT, dove il prezzo sta scambiando da circa quattro settimane.
Solana comprime la volatilità sui minimi dal 2022

Solana scende e lateralizza con ordine da settimane, senza che la volatilità del prezzo torni a salire come nelle fasi di panico. La Realized volatility che si osserva nella parte bassa del grafico daily, misura quanto SOL si è mossa davvero nell’ultimo periodo. E adesso ci mostra una netta fase di compressione. La finestra a 30 giorni (linea rossa) segna 33, un livello basso rispetto alla media storica di Solana.
Le finestre più lunghe, calcolate su 90 e 120 giorni viaggiano tra 50 e 52. Questo scarto conferma come la volatilità di SOL sia in calo nelle ultime settimane. Il quadro di fondo resta comunque il più compresso degli ultimi anni, con la volatilità lunga osservata sul weekly, sui minimi dal 2022. Usualmente, situazioni di low volatility danno vita a movimenti direzionali anche violenti.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

