La DeFi aveva tirato da maggio fino a luglio, con i principali token del comparto in deciso rialzo, ma in agosto si registra una frenata. Anche AAVE, che aveva messo a segno uno dei rimbalzi più interessanti dal minimo annuale, nell’ordine di circa il +70%, in agosto sta calando di circa il -4,78% e attualmente quota 89,27 USDT.
AAVE frena in agosto, tengono solo ENA e Hyperliquid
Nel grafico allegato abbiamo la panoramica dei principali token DeFi, con una tabella di performance che ne mostra l’andamento. Si coglie così che in agosto le uniche due eccezioni in positivo sono ENA, con un rialzo del +10,30%, e Hyperliquid, con un +4,19%.

Su base settimanale ci sono dei recuperi, ma Aave non partecipa ed è in calo del -1,62%, mentre il ribasso da inizio 2026 segna un -38,93%. Unici due token in positivo su base annuale sono Morpho e HYPE, di cui si può leggere un’analisi.
Aave supera 11 miliardi di prestiti attivi e recupera TVL
AAVE resta il secondo protocollo per TVL del settore DeFi, con 14,70 miliardi di dollari. Nel grafico allegato abbiamo una panoramica dal picco storico di ottobre scorso a 45,8 miliardi di dollari, da dove è poi iniziata una fase di calo. Tuttavia, nell’ultimo paio di mesi il dato è in recupero.
Inoltre Aave continua a macinare e negli ultimi 30 giorni registra oltre 1 miliardo di dollari di nuovi prestiti attivi, per un totale di 11,3 miliardi, con depositi in crescita di circa 3,1 miliardi. A spingere è soprattutto Monad, ormai quarta chain del protocollo per capitale preso a prestito trainata dagli incentivi di Merkl e da tassi di lending sulle stablecoin che sfiorano il 6% di rendimento annuo.
Panoramica mensile di AAVE

Osservando il grafico monthly di Aave, abbiamo la panoramica dal 2024, dove si può vedere la fase di accelerazione che ha spinto il prezzo a fine anno sui massimi di periodo, con gli ultimi massimi rilevanti a 399,85 USDT. Da lì è iniziato uno swing violento ribassista, con un rimbalzo che l’estate scorsa ha riportato Aave su un massimo di 386 USDT, in corrispondenza dell’area di resistenza a 360 USDT. Da qui è iniziata la fase di crollo del prezzo, che ha visto registrare nove mesi consecutivi in rosso, con l’ultima chiusura negativa a maggio 2026.
Il minimo di giugno e i livelli del rimbalzo
A giugno c’è stato un ulteriore crollo, con il minimo annuale a 57,83 USDT, da dove è poi partita la fase di rimbalzo. Il crollo di aprile-maggio è legato anche a un hack subito da KelpDAO, che coinvolse poi Aave con un deposito fraudolento e lasciò un buco di 195 milioni di dollari. Dal minimo di giugno è scattata la fase di rimbalzo che si può osservare sul grafico, che a luglio ha portato a sfiorare la prima resistenza vettoriale del movimento dal massimo al minimo del 2026. Questa corrisponde al 38,2% di Fibonacci e passa a 104 USDT, mentre la resistenza principale si colloca a 120 USDT.
Aave lavora in congestione sul breve

Sul grafico daily abbiamo la panoramica dal minimo annuale con il relativo rimbalzo. Focalizzandoci poi sul periodo da luglio a oggi, si vede che il prezzo di Aave si è bloccato sotto l’area di resistenza dei 104 USDT e qui sta lavorando all’interno di una congestione.
I livelli chiave di AAVE
Allo stato attuale il prezzo si trova proprio sulla base bassa di questa congestione, con il primo supporto vettoriale in area 85,60 USDT, mentre il supporto principale si colloca in area 80 USDT. Va notato anche come cinque giorni fa sia stata rotta la SMA 50, dopo circa due mesi. L’indicatore RSI è scarico, ma non è ancora entrato in area di ipervenduto, e si trova in una fase di lateralità sotto la sua media.
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