Anche se il Clarity Act è fermo – e tenterà l’approvazione a settembre (con enormi difficoltà) – il governo USA non sembra voler demordere. Parte il contrattacco, che sarà portato avanti dalle due agenzie federali che regolamentano i mercati, rispettivamente SEC e CFTC, che hanno annunciato di avere intenzione di emettere regolamenti per chiarire la posizione di crypto, progetti DeFi e anche sviluppatori.
In realtà un tale contrattacco era nell’aria – ed era stato suggerito, politicamente, anche durante le trattative tra repubblicani e democratici per giungere a un accordo che avrebbe permesso al Clarity Act di essere approvato.
Regolamenti prima della legge
I poteri di CFTC (che si occupa di mercato dei derivati) e SEC (che si occupa di mercato spot) non sono illimitati, ma potrebbero essere sufficienti per regalare al mondo delle criptovalute un minimo di chiarezza. Entrambe le agenzie hanno comunicato ieri infatti di essere pronte a emettere regolamenti che chiariscano la posizione di crypto e relativi progetti.
L’idea di fondo sarebbe quella di offrire una sorta di salvacondotto temporaneo, una sandbox all’interno della quale i progetti potranno sviluppare servizi, senza il timore di essere attaccati dalle stesse agenzie. Siamo nelle ore clou e di dettagli non ne sono trapelati molti.
Tuttavia, si tratterebbe senza dubbio alcuno di un contrattacco alla politica che ha fermato il Clarity Act e che non sembrerebbe avere intenzione di accordarsi a breve.
Un ultimatum?
La mossa, comunicata pressoché in concomitanza dalle due agenzie, sembrerebbe avere la forma dell’ultimatum. Si procederà con regolamenti di agenzia (che hanno una scarsa o nulla supervisione da parte della politica) a meno che il Congresso e in particolare il Senato non decidano di accelerare alla ricerca di un accordo.
La cloture si voterà il prossimo 15 settembre, il secondo giorno dopo la riapertura dei lavori al Senato, in una finestra assai stretta, che si chiuderà a fine mese perché tutti i senatori o quasi saranno impegnati con la campagna elettorale delle midterm. Una situazione complessivamente difficile, con lo scontro politico e tra organi dello stato che si alza.
I regolamenti, nel caso, potrebbero essere non sufficienti, ma quantomeno spingeranno il Senato e la Camera a reagire, nel caso in cui dovesse finirci dentro qualcosa di poco gradito.
Il mondo crypto ha ancora molti amici negli USA, anche se più tra l’esecutivo che tra i legislatori.
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