Home / Trafugati dati fiscali di 678.000 contribuenti francesi: ancora rischi per gli investitori in Bitcoin e crypto

hacker francia

Trafugati dati fiscali di 678.000 contribuenti francesi: ancora rischi per gli investitori in Bitcoin e crypto

I dati fiscali francesi nelle mani degli hacker, e forse anche di criminali senza scrupoli.
hacker francia

Piove sul bagnato in Francia. Nel Paese che detiene il triste record per il numero di attacchi fisici, rapine e sequestri ai danni degli investitori crypto, potrebbe presto esserci un enorme problema aggiuntivo. Secondo quanto confermato dal Ministero delle Finanze di Parigi, sono stati sottratti i dati fiscali di almeno 678.000 persone, tra le quali diverse con redditi superiori al milione di euro. La lista potrebbe mettere ulteriormente in pericolo i contribuenti francesi che hanno investito in criptovalute.

Con Bitpanda puoi portarti a casa 15€ in Bitcoin. Iscriviti da qui per ottenere un conto, investi almeno 50€ e ottieni il bonus versato sul tuo conto.

La Francia raccoglie dati specifici anche riguardo gli investimenti in criptovalute, con gli investitori in questa classe di asset che diventano dei bersagli ideali per i criminali, in quanto possono trasferire asset appunto senza dover passare dalle banche e in pochi minuti. La Francia è già teatro di un numero elevato (il più alto al mondo) di attacchi di questo tipo, in quanto sono state trafugate e poi vendute ad organizzazioni criminali proprio informazioni simili a quelle sottratte dagli hacker questa volta.

Tanti “ricchissimi” tra le vittime

Ci sarebbero, secondo quanto riporta The Block, almeno 27.000 contribuenti con un reddito superiore ai 100.000€ e 386 con un reddito superiore al milione di euro tra le vittime del furto di dati. Il database sarebbe inoltre in vendita su diversi marketplace con prezzi importanti.

Del tema si è occupato anche Jameson Lopp, storico bitcoiner che segue molto da vicino gli attacchi violenti ai danni degli investitori in asset digitali, riportando spesso aggiornamenti anche dagli angoli più remoti del mondo.

Perché proprio gli investitori in criptovalute?

La rapidità e l’irreversibilità dei trasferimenti crypto e Bitcoin sono particolarmente ghiotte per i criminali. Una volta minacciato di violenza, l’investitore può infatti trasferire quantità importanti di denaro senza dover passare dalle banche e senza che la transazione possa essere – con le dovute accortezze – tracciata.

Nonostante queste caratteristiche delle criptovalute però, tanti tra i criminali che si erano improvvisati sequestratori sono finiti a processo prima e in carcere poi in Francia, cosa che però non ha arrestato l’enorme ondata di attacchi che purtroppo continua a colpire i residenti nel Paese.

Soltanto pochi giorni fa era stato riportato l’assurdo caso di tre diversi attacchi a una coppia che aveva, come unica colpa, quella di aver acquistato una villa da un facoltoso investitore in crypto. I database di cui erano in possesso i criminali, non essendo aggiornati, indicavano ancora il vecchio inquilino a quell’indirizzo. Qui la storia completa.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments