Inflazione più bassa negli USA? Hanno cambiato il metodo di calcolo. Truffa o normale amministrazione?
Il calo dell'inflazione negli USA è frutto quasi totale di un nuovo metodo per calcolarla. Ecco cosa è cambiato.
19:50 • Pubblicato 30/09/2026
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Sui social ha avuto grande eco il cambiamento nelle modalità di rilevazione dell’inflazione PCE negli USA, che sarebbe almeno in parte responsabile del dato molto incoraggiante pubblicato. La cosa è vera: ci sono stati dei cambiamenti, una nuova versione del PCE. Tuttavia, l’impatto in senso macro è meno importante di quanto abbiano raccontato tanti account sui social.
Sono state cambiate le modalità con le quali vengono stimati i prezzi di alcune componenti e sono state applicate anche retroattivamente. In particolare la questione ha riguardato i servizi finanziari, i servizi legali e anche software e accessori. Quest’ultima componente in particolare aveva avuto un impatto significativo sulle letture dell’inflazione PCE degli ultimi mesi.
I dati di oggi: quanto sono veritieri?
Dipende dai punti di vista. Non è granché utile tenere conto del confronto tra il mese precedente (con il vecchio metodo) e il nuovo (con il nuovo metodo). Kobeissi Letter ha stimato l’impatto complessivo di questa misura dello 0,20% complessivo. Altre stime parlano di tre decimi di punto percentuale grazie a questa nuova metodologia.
Vedendola così, quasi tutta la distanza tra previsioni e dato effettivo dipende da questo specifico aggiornamento. Di più, non vi è stato alcun calo dal mese precedente, perché l’inflazione di agosto, ricalcolata con il nuovo metodo, è al 3,0% – Core PCE – esattamente in linea con i dati di oggi.
Quanto vale per i mercati?
I mercati in realtà hanno comunque preso per buoni i dati che sono stati diffusi oggi. FedWatch Tool fotografa un 60,7% di probabilità di no aumenti per il meeting di ottobre, con il 39,3% invece per un aumento di 25 punti base. 24 ore fa eravamo al 50/50. Il dato è dunque considerato comunque come buono, positivo rispetto alle aspettative e più in generale carburante per la corsa di chi non vorrebbe ulteriori aumenti a ottobre.
Hanno certamente pesato però anche le parole di John Williams di Fed, che ha invitato tutti alla calma. Williams è una delle colombe del FOMC attuale (la riunione che decide sui tassi di interesse), ma le sue parole sono comunque importanti negli equilibri interni del meeting.
Ma si può fare?
Sappiamo quello che si stanno chiedendo molti dei nostri lettori. Cambiare la metodologia, rivederla e offrire un numero sensibilmente più basso, non è un po’ come mentire? Dipende dai punti di vista.
Il cambiamento era noto in anticipo e la nuova metodologia pubblicata prima della diffusione del dato. Rimarrà interessante discutere il perché di certe previsioni delle banche d’affari (sensibilmente più elevate del dato effettivo), dato che i loro centri studi erano a conoscenza della revisione.
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