Bitcoin ed Ethereum frenano dopo il rally: le resistenze e i segnali di CVD e Open Interest
Bitcoin ed Ethereum frenano dopo il rally settimanale, mentre i prezzi testano resistenze chiave e i flussi mostrano segnali differenti sul mercato.
12:47 • Pubblicato 24/08/2026
Scritto da Alex Lavarello
Senior Technical Analyst & Trader
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Giornalista finanziario
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Il rally crypto ha trovato una pausa quasi naturale nel weekend, dopo la corsa tra mercoledì e venerdì. Il rallentamento è generalizzato e la maggior parte dei token oggi registra ribassi, in particolare tra le Top 10 si hanno cali su Cardano, Hyperliquid e Ripple. Più contenuti invece i ribassi di Bitcoin ed Ethereum che si attestano nell’ordine del -0,55%.
Lo scenario di Bitcoin dopo il rally
Focalizzandoci in particolare sull’andamento di Bitcoin, guardiamo la sua panoramica sul grafico weekly dall’ATH di ottobre 2025 a 126.226 USDT. Qui è ben evidente la fase di ribasso che ha caratterizzato i primi sette mesi del 2026. Tra fine giugno e inizio luglio è stato toccato un minimo annuale a 57.803 USDT, da dove è iniziata la fase di rimbalzo, con una congestione di circa sei settimane sino all’accelerazione rialzista della scorsa settimana, che ha visto chiudere la candela weekly di BTC a +23,57%.

Il passaggio sopra i 77.400 USDT come conferma
Sul grafico si può cogliere come il prezzo sia arrivato sull’area di resistenza a 77.400 USDT, che fa riferimento al vettore che va dal massimo annuale al minimo. Questo livello corrisponde al 50% dei ritracciamenti di Fibonacci e ha bloccato il prezzo. A livello weekly sarà fondamentale questa settimana una ripresa e una chiusura sopra questo livello, per confermare la forza del rimbalzo.
Sopra la resistenza passa poi la SMA 50 weekly, attualmente in area 81.100 USDT, mentre a 84.000 USDT abbiamo la prima resistenza vettoriale di lungo periodo, che fa invece riferimento al vettore che va dall’ATH sino al minimo di giugno.
I livelli da monitorare
Sul lato corto va valutato che, dopo movimenti così marcati, possono esserci fasi di prese di profitto che risultano anche “sane”. Servono infatti a testare e a evidenziare livelli di supporto che indicano la presenza di domanda, e di un rialzo costruito non solo sull’hype di una news. In questo contesto un primo livello di breve l’abbiamo in area 73.330 USDT e poi il successivo più rilevante in area 71.250 USDT.
Ethereum replica Bitcoin e si ferma sulla resistenza

Possiamo osservare una situazione grafica simile a quella di Bitcoin anche su Ethereum, che ha chiuso la settimana scorsa con un +31,42%. Per ETH riportiamo il grafico del suo andamento da inizio 2026, dove si può cogliere la fase di ribasso con un primo tentativo di rimbalzo tra aprile e maggio, il nuovo crollo con minimo annuale a giugno a 1.505 USDT e poi la lenta fase di rialzo fino all’accelerazione della settimana scorsa. Anche qui ETH si sta fermando sulla resistenza vettoriale in area 2.440 USDT, che corrisponde al 50% dei ritracciamenti di Fibonacci del movimento che va dal massimo annuale sino al minimo di giugno.
A salire si trova poi la SMA 50 in area 2.580 USDT e la prima resistenza vettoriale di lungo periodo, riferita al movimento che va dall’ATH sino al minimo di giugno, che passa in area 2.820 USDT. Il prezzo di ETH si trova attualmente proprio sulla resistenza e un’eventuale contrazione ha un primo supporto di breve in area 2.268 USDT, mentre il supporto successivo passa a 2.180 USDT.
La Matrix Trend su BTC ed ETH

Osserviamo i future perpetual, tramite la Matrix Trend, che riflettono il flusso reale degli scambi su Bitcoin ed Ethereum. Entrambi arretrano dopo il rialzo, ma le condizioni di fondo tra i due restano nettamente diverse. Bitcoin conserva una struttura ancora rialzista sul quadro giornaliero. Il flusso cumulato degli ordini, il CVD, si è però girato in vendita, con un saldo negativo di circa 38 milioni. L’Open Interest, cioè il totale delle posizioni aperte, è in aumento, con nuovi short che iniziano a profilarsi.
Ethereum ha invece già perso la struttura rialzista sul daily, tornando in fase neutra. Anche il suo CVD è passato dalla parte dei venditori, con un saldo negativo di circa 28 milioni, mentre l’Open Interest resta stabile. In sintesi il flusso rallenta su entrambi, ma solo Bitcoin conserva per ora una base rialzista.
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