Bitcoin tocca gli 87.000 USDT, Wall Street segna nuovi record: cosa sta spingendo i mercati
Bitcoin supera 87.000 USDT, Ethereum accelera e l’azionario americano aggiorna i record, mentre petrolio e tensioni geopolitiche cambiano direzione rapidamente
Aggiornato 22/09/2026
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Bitcoin è arrivato a toccare nella notte un massimo a 87.402 USDT, il livello più alto degli ultimi sette mesi. Il future S&P 500 ha segnato ieri il nuovo massimo storico a 7.847,25 punti, spinto dal ritorno degli acquisti sui titoli della tecnologia. Questa mattina le crypto ritracciano, con le quotazioni in calo dopo la lunga corsa messa a segno nelle ultime sedute. Il rialzo è spinto anche da venti di descalation tra Iran e USA.
Bitcoin tocca 87.402 USDT e il future S&P 500 segna il nuovo massimo storico
Il quadro delle crypto resta impostato al rialzo nonostante il ritracciamento di questa mattina. Bitcoin guadagna il +5,52% su base settimanale e il +8,90% in settembre, riducendo il rosso da inizio 2026 al -2,30%. Ethereum segna invece un progresso mensile dell’11,05%. Spicca Dogecoin, che avanza del +19,72% su base settimanale e guida anche oggi i rialzi con un +2,71%, assieme a Tron con un +1,16%. Oggi il comparto Top 10 registra cali contenuti, il peggiore al momento è Monero con un -3,27%. Tornano gli ETF spot su Bitcoin, con tre sedute consecutive di afflussi per circa 660 milioni di dollari.
Bitcoin ed Ethereum ritracciano dopo i massimi della notte
In allegato abbiamo una comparativa dei movimenti di Bitcoin ed Ethereum. Qui si osserva l’accelerazione rialzista di BTC85.415 $▲ +4,72%, che oggi è in contrazione e quota 85.532 USDT dopo aver toccato nella notte gli 87.402 USDT. Il rialzo ha spinto il prezzo sopra la prima resistenza di lungo termine degli 84.000 USDT.

ETH quota 2.737 USDT e oggi è in contrazione del -1,38%, dopo aver toccato un massimo notturno a 2.807 USDT. Su base trimestrale ETH sta registrando un rialzo del 74%, anche se da inizio anno resta in negativo del -7,90%.
Il future S&P 500 firma il record mentre il Dow Jones arranca

Il massimo storico attuale del future S&P 500 vale 7.847,25 punti ed è stato toccato nella seduta di ieri. Il Nasdaq sale del +21,13% da inizio anno, ma resta ancora sotto il proprio record di 30.975,50 punti. Il Dow Jones resta invece molto indietro, con un calo mensile del -1,58% e quotazioni lontane dal massimo di 54.884 punti. A tirare i mercati sono il calo del petrolio, i rendimenti dei Treasury tornati sotto il 5% e il ritorno dell’entusiasmo sull’intelligenza artificiale. Contribuisce anche la visita di Stato di Xi a Washington dal 23 al 25 settembre, con la cena con Trump in agenda giovedì.
Intel e Meta in doppia cifra, AMD sfiora i mille miliardi di capitalizzazione
La seduta di ieri ha premiato soprattutto Intel, salita del +12,17% secondo i dati diffusi dalla stampa americana. Meta ha guadagnato il +11,34%, mentre AMD è salita del +9,95% sfiorando i mille miliardi di dollari di capitalizzazione. Nvidia ha annunciato l’impiego di 22.000 GPU Blackwell Ultra tra Malesia e Filippine, confermando la domanda globale di infrastrutture AI. SoftBank prepara intanto un’emissione obbligazionaria da 11,15 miliardi di dollari per finanziare la nuova tranche dell’investimento in OpenAI.
La Federal Reserve riempie un calendario macro senza dati
Il calendario macroeconomico di oggi non offre dati di rilievo, con l’attenzione rivolta soltanto agli interventi dei banchieri centrali americani. Parleranno nel pomeriggio John Williams, Philip Jefferson e Thomas Barkin, membri di peso della Federal Reserve. I mercati guardano ora agli indici PMI di mercoledì e ai sussidi di disoccupazione di giovedì.
Il petrolio ritraccia sulla distensione tra Stati Uniti e Iran

Il petrolio arretra su base settimanale, dopo l’apertura di Trump a un incontro con il presidente iraniano Pezeshkian all’ONU. Il WTI scambia a 93,26$ e cede il -2,94% da inizio settimana, mentre il Brent quota 101,32$ con un calo del -2,45%. Il recupero dell’export saudita, tornato sopra i 4 milioni di barili al giorno, ha ridotto il premio al rischio legato allo Stretto di Hormuz.
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