30 milioni per affossare il candidato anti-crypto. I comitati elettorali pro-criptovalute pronti alla guerra finanziaria
Le elezioni saranno anche terreno di una resa dei conti tra società del mondo crypto e candidati ostili alla causa.
Aggiornato 21/09/2026
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Votare contro il mondo crypto ha dei costi. Negli Stati Uniti, i comitati elettorali che difendono il settore sono anche tra i più ricchi, tra quelli che possono impiegare i capitali più importanti – ed ora a pagarne il prezzo è Sherrod Brown, contro il quale Fairshake ha appena “investito” 30 milioni di dollari. Di più: secondo quanto riporta The Block, il comitato elettorale pro crypto comunicherà il proprio supporto per diversi candidati nei prossimi giorni.
Fairshake sosterrà il candidato l’avversario Jon Husted, punendo così Sherrod Brown, che da vertice della Commissione Banking del Senato degli Stati Uniti aveva chiesto più volte a gran voce forti limitazioni al settore crypto, con l’obiettivo di limitare riciclaggio e terrorismo, almeno secondo il suo parere.
Vendetta o sopravvivenza?
Sull’avvicinarsi delle midterm aveva commentato in modo caustico Mike Belshe di BitGo, che aveva affermato che il CLARITY Act non sarebbe mai passato a settembre, dato che i candidati avrebbero avuto un’altra occasione di mungere certi PAC/comitati elettorali come Fairshake, imponendo a chi ha a cuore (o in tasca) il futuro del mondo crypto di partecipare di nuovo a una tornata elettorale.
Starà al lettore giudicare se tali movimenti sono da inquadrarsi in questa dinamica. Sta di fatto che Fairshake, PAC al quale hanno contribuito in passato aziende come Ripple, Coinbase e anche A16Z, sembrerebbe decisa a investire ancora quantità di denaro importante, al fine di portare al Congresso candidati che siano più vicini al mondo crypto.
Fairshake è inoltre attiva con due Super Pac affiliati, che cercano di intervenire anche a livello di elezioni primarie.
Nei prossimi giorni la lista dei candidati “supportati”
Nei prossimi giorni, secondo quanto riporta The Block, saranno comunicati ulteriori supporti finanziari per i candidati più vicini al mondo crypto o che corrono contro nemici politici acclarati del comparto.
I PAC crypto sono stati molto importanti – se non decisivi – anche durante le ultime elezioni presidenziali, che hanno visto vincere Donald Trump. Con il CLARITY Act che è stato bocciato dal Senato, ci sarà la necessità di intervenire anche durante queste elezioni. La posta in gioco è massima – e se dovesse emergere una maggioranza dem o al Senato o alla Camera, le cose potrebbero complicarsi ulteriormente.
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