Donald Trump ha comprato due azioni Bitcoin e crypto prima del boom: insider trading o coincidenza?
È il presidente che compie più azioni sui mercati di sempre. Migliaia di titoli nel filing obbligatorio per la trasparenza.
10:47 • Pubblicato 24/09/2026
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Donald Trump ha comprato, a luglio, azioni legate al mondo Bitcoin e crypto. Prima di analizzare la lunga lista di operazioni del presidente degli Stati Uniti, è bene segnalare però ai nostri lettori che Trump compie una quantità enorme di operazioni sui mercati ogni mese – e che le esposizioni verso le aziende di cui parleremo tra poco sono sì importanti, ma comunque una parte ridotta delle intere movimentazioni.
Le due aziende sono Coinbase, exchange di criptovalute che è il più rilevante, su scala globale, tra quelli che hanno deciso di quotarsi in borsa, e Strategy, azienda guidata da Michael Saylor che come occupazione principale investe direttamente in Bitcoin.
Incerte le somme
Gli obblighi di report per i politici e i membri del governo USA permettono comunque loro di indicare soltanto una forbice per il capitale impiegato. Per quanto riguarda Strategy, la società che investe miliardi in BTC83.779 $▼ -2,70%, sono segnalati due acquisti. Uno nella forbice tra 1.000$ e 15.000$, uno invece nella forbice tra 50.000$ e 100.000$. Entrambi gli acquisti sono arrivati prima della resurrezione, se così vogliamo chiamarla, del titolo, che dopo aver navigato in cattive acque per mesi, ha recuperato livelli di prezzo importanti.
Non c’è chiaramente lo zampino diretto di Trump dietro questa ripresa di MSTR. Il titolo dell’azienda di Michael Saylor ha infatti recuperato grazie soprattutto al prezzo di Bitcoin, che ha vissuto un agosto e un settembre molto interessanti.
Per quanto riguarda invece l’acquisto di azioni Coinbase, il Presidente degli USA avrebbe acquistato secondo il report da 1.000$ a 15.000$.
È lui a comprare e vendere?
No. Secondo quanto afferma la Casa Bianca il portafoglio di Trump sarebbe gestito in modo indipendente da istituzioni finanziarie terze, che decidono acquisti e vendite senza consultare il Presidente. Il nome del money manager non è mai stato reso pubblico, per quanto siano circolate diverse teorie a riguardo.
Nessun matrimonio dunque con le sorti di Bitcoin. Nello stesso periodo il portafoglio del Presidente degli USA ha aggiunto infatti delle posizioni consistenti anche in società che c’entrano poco o nulla con il settore. Sono stati ingenti gli acquisti in Marvell, così come in ETF sui Treasury, e ancora su ETF che puntano alle azioni che offrono i dividendi più alti.
Si tratta dunque di un portafoglio altamente diversificato, che non sembrerebbe offrire alcun tipo di indicazione sulle convinzioni personali del Presidente degli Stati Uniti in merito al futuro dei mercati.
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