Svolta SEC: staking, buyback e sviluppo "centralizzato" non rendono le crypto contratti di investimento. Addio dottrina Gensler
SEC scende in campo mentre il Congresso sonnecchia sulle regole crypto - e fa un favore all'intero comparto.
13:37 • Pubblicato 26/09/2026
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Il Congresso non ha alcuna intenzione di andare avanti con il CLARITY Act? Ci pensa SEC, agenzia federale che negli USA ha attribuzioni simili a quelle di Consob. Nella tarda serata di venerdì l’agenzia ha pubblicato una FAQ – letteralmente risposte alle domande più comuni – sulle criptovalute, cancellando con un colpo di spugna anni di cause civili, attacchi, multe e condanne a carico del comparto. Un chiarimento che – tra le altre cose – impatta sullo strumento più utilizzato dalla precedente gestione per attaccare il settore.
SEC ha chiarito diversi aspetti dell’Howey Test in relazione alle criptovalute e alle organizzazioni che talvolta le gestiscono e/o che partecipano al loro sviluppo e miglioramento tecnologico. Le conseguenze, anche se in futuro dovessero arrivare commissari meno aperti al settore, sono importanti e di lungo periodo.
Che cos’è l’Howey Test e perché quanto affermato da SEC è importante
Gary Gensler, il predecessore di Paul Atkins a capo di SEC, aveva approfittato dell’Howey Test per portare in tribunale decine, se non centinaia di progetti crypto. Il ragionamento, per quanto articolato, è facile da riassumere come segue:
- I contratti di investimento negli USA sono sottoposti a regime di registrazione e ad altre limitazioni;
- Per decidere cosa sia un contratto di investimento, si applica l’Howey Test;
- La nostra interpretazione di Howey Test dice che il grosso delle criptovalute sono contratti di investimento.
L’interpretazione da parte della vecchia SEC è stata così ampia che sono finite sotto indagine anche criptovalute come Ethereum, sul cui status oggi in pochi hanno dubbi, anche tra gli avversari del comparto crypto. Ma come funziona l’Howey Test e come veniva applicato prima di questo chiarimento della nuova SEC?
Tutto ciò che è:
- Un investimento in denaro o valore;
- In un’impresa comune;
- Con una ragionevole aspettativa di profitto;
- Che derivi dallo sforzo di altri.
Sul primo e il terzo punto non ci sono mai stati dubbi: le criptovalute e BTC84.150 $▼ -0,83% sono degli investimenti in denaro o valore con l’aspettativa di profitto. Sono i punti due e quattro a lasciare ampio spazio all’interpretazione. Cos’è un’impresa comune? E cosa vuol dire che derivi dallo sforzo degli altri? Se i fondatori di un progetto partecipano ancora allo sviluppo del network, possiamo dire che il quarto punto è rispettato?
Durante l’era Gensler, le risposte alle domande di cui sopra sono state quasi tutte e quasi sempre affermative, fatta eccezione per Bitcoin e poche altre crypto. Ora, con Paul Atkins, ne sappiamo finalmente qualcosa di più.
Buyback, sviluppo e parte del marketing non rendono una crypto una security
Dove security è il termine americano utilizzato per indicare i contratti d’investimento. In breve, nel documento pubblicato da SEC, vengono chiariti diversi aspetti:
- Se vengono organizzati dei buyback
Ovvero se il protocollo e le persone che lo rappresentano annunciano un piano di riacquisto dei token, in genere pagandoli con i ricavi del network stesso. Nel caso di buyback per progetti già funzionanti e funzionali, l’organizzazione di tali buyback non rende automaticamente un progetto una security. La questione è diversa invece mentre il sistema è in sviluppo: una promessa di buyback futuro rappresenterebbe un’assunzione di ruoli manageriali, di cui al punto quattro dell’Howey Test.
- Broker e exchange
Saranno ritenuti promotori della vendita di security se e soltanto se rientreranno nella definizione di promotori secondo il Securities Act Rule 405. Anche qui interviene una maggiore chiarezza, mentre Gensler aveva attaccato direttamente exchange crypto che avevano commercializzato crypto che SEC riteneva fossero security.
- Token di staking
I token di staking – come può essere ad esempio stETH, ovvero i token che si ricevono nei protocolli di liquid staking – non sono automaticamente delle security e in via generale devono essere considerati come ricevute di deposito di commodity.
Sono dichiarazioni importanti – che potranno essere superate soltanto dal Congresso (che dovrebbe però rivedere le leggi sui contratti di investimento) e che chiariscono degli aspetti importanti, anzi fondamentali per molti progetti crypto. Un passo in avanti importante, che probabilmente i mercati non hanno ancora scontato in positivo.
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