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Analisi On Chain

Le balene di Bitcoin fanno shopping: +3,4 miliardi di dollari accumulati in pochi giorni, mentre i retail restano fermi

Esplodono gli acquisti delle balene su Bitcoin, in un momento in cui la partecipazione retail sembra ancora molto bassa.

15:17 • Pubblicato 03/10/2026

Alessandro Adami Avatar

Scritto da Alessandro Adami

DeFi & On-Chain Specialist

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Le balene e gli investitori più facoltosi stanno mandando un segnale chiaro al mercato di Bitcoin: sono interessati a partecipare al rally e non vogliono lasciarsi scappare l’occasione di accumulare a questi prezzi. Non sono però dello stesso parere i retail, che durante il rialzo di settembre si sono mostrati meno partecipi, forse poiché spaventati da una possibile fase di correzione in arrivo sulle borse crypto.

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Questo è il sunto di quanto possiamo leggere sui dati on-chain, con i flussi della supply che mostrano la presenza di una fase di forte accumulazione da parte degli indirizzi che detengono una quantità di monete significativa. Il loro bilancio complessivo, dopo gli ultimi acquisti, è arrivato a circa il 68% dell’intera offerta di Bitcoin. I piccoli investitori rimangono invece assenti, con attività piuttosto contenute negli ultimi giorni.

Le balene fanno scorta di Bitcoin: i loro acquisti recenti superano i 3,4 miliardi di dollari

Secondo quanto riportato da Lookonchain, gli indirizzi Bitcoin che detengono un bilancio compreso tra 10 e 10.000 BTC84.829 $▼ -2,13% avrebbero accumulato circa 41.000 monete in appena 10 giorni, per un valore che si attesta intorno ai 3,4 miliardi di dollari. All’interno di questo ampio cluster rientrano sia le balene (solitamente identificate con portafogli superiori ai 1.000 $BTC), sia altri grandi holder che presentano partecipazioni rilevanti, seppur non all’altezza di quelle dei principali player.

A partire da metà settembre, mentre la criptovaluta tentava l’assalto agli 87.000$, questi investitori hanno ripreso a comprare, portando le loro detenzioni ai livelli più alti dall’inizio della corsa di metà agosto. Durante quest’intervallo avevano invece ridotto parzialmente la propria esposizione – attratti verosimilmente dall’idea di prendere profitto in un momento di incertezza – salvo poi tornare a fare shopping con maggiore decisione proprio nelle ultime settimane.

Il dato è assolutamente positivo per Bitcoin, perché mostra un rinnovato interesse a rimanere in carreggiata da parte di operatori che tendenzialmente riescono ad anticipare l’andamento dei prezzi. Da sottolineare anche come questo gruppo di balene e investitori possieda più di due terzi della supply circolante della moneta, il che significa che hanno un potere economico non indifferente sui mercati.

Le balene inseguono il rally di Bitcoin

Nel frattempo, i portafogli retail più piccoli sono rimasti impassibili durante gli ultimi impulsi bullish: in media, coloro che detengono meno di 0,01 $BTC non hanno comprato sui recenti massimi e hanno preferito restare a guardare alla finestra l’evoluzione della price action. Probabilmente molti di loro devono ancora digerire lo shock del ribasso estivo, cosa che potrebbe aver alimentato un atteggiamento più prudente.

Di questa divergenza avevamo parlato anche qualche giorno fa, quando vi abbiamo mostrato il crollo dell’indice di partecipazione dei retail in Corea del Sud.

Anche i retail più “benestanti” non partecipano al rally di Bitcoin

Proviamo ad aggiungere un dettaglio in più all’analisi di Santiment, che sembra escludere dal calcolo tutta una fetta di indirizzi intermedia, ovvero quella che detiene un bilancio compreso tra 0,01 e 10 $BTC.

Ebbene, guardando ai dati Glassnode, possiamo notare come questo cluster – che definiamo inter nos come quello dei “retail più benestanti” – abbia pressoché seguito il comportamento dei piccoli investitori al dettaglio. Infatti, il numero di indirizzi che vanta disponibilità superiori a 1 $BTC pare aver ridotto fortemente la propria presenza già a fine luglio, toccando il valore più basso da dicembre 2022.

Indirizzi con bilancio superiore a 1 $BTC
Numero di indirizzi con più di 1 $BTC – Fonte dati: https://studio.glassnode.com

Da sottolineare come le loro monete non siano confluite sulla categoria superiore degli investitori con più di 10 $BTC in portafoglio, rimasti anch’essi praticamente fermi durante gli ultimi mesi. Allo stesso tempo, neanche i cluster inferiori (con bilancio maggiore di 0,01 $BTC e 0,1 $BTC) sembrano aver assorbito questo movimento, con il numero dei loro address sceso drasticamente nel mezzo del calo di fine luglio.

Piuttosto, quelle coin sarebbero state accumulate dagli operatori più strutturati, ovvero quelli che hanno in portafoglio almeno 100 $BTC. Dal grafico qui sotto possiamo infatti osservare come anche durante il bottom locale abbiano aumentato l’esposizione, arrivando ad accumulare anche durante il boom di fine settembre, con il numero degli address ad essi associati che registra ora un nuovo massimo storico.

Indirizzi Bitcoin bilancio maggiore a 100 $BTC
Numero di indirizzi con più di 100 $BTC – Fonte dati: https://studio.glassnode.com

Cosa possiamo dedurre da questi movimenti?

Lo scenario è chiaro: gli investitori retail, sia quelli che presentano investimenti dal controvalore inferiore a 1.000 dollari, sia quelli leggermente più benestanti, non stanno comprando a questi prezzi. Non sono stati neanche loro a dare il via alla spinta positiva di Bitcoin ad agosto, visto che la maggior parte di essi aveva liquidato parecchie monete già alla fine di luglio.

Dall’altra parte, le balene continuano ad accumulare, pur con quotazioni di Bitcoin cresciute di circa il +7% nel corso dell’ultimo mese. Una parte delle balene più grandi si sarebbe persa il primo impulso rialzista che ha portato la criptovaluta al di sopra dei 70.000$, ma nel complesso il gruppo risulta essere stato molto più attivo rispetto ai retail nelle fasi finali del Q2.

Per Bitcoin questo è un segnale di fiducia che arriva dai piani alti, con il movimento attuale che pare essere stato accolto dagli smart money, i quali solitamente tendono ad operare con un timing profittevole. Interessante anche il fatto che il loro sostegno coincida proprio con l’appuntamento con una resistenza chiave di Bitcoin, ovvero quella degli 86.000$, dove in passato la coorte dei long-term holder ha accumulato una cifra che oggi rappresenta un muro da 1 milione di $BTC.

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DeFi & On-Chain Specialist

Ordine dei Giornalisti delle MarcheFondatore del chapter Legal Hackers di Civitanova MarcheVedi le credenziali

Expertise

  • Analisi e recensione di protocolli decentralizzati
  • Analisi dati on-chain e strategie yield DeFi
  • Options flow e derivati
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", è un giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti, esperto in materia di finanza decentralizzata ed applicazioni web3. Investe e segue da vicino gli sviluppi dei progetti Ethereum e Chainlink.

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