La banca svizzera UBS cerca specialisti crypto per il suo staff. Sempre più gruppi tradizionali nel mondo degli asset digitali
Anche UBS vuole essere della partita crypto. La banca svizzera è a caccia di nuovi specialisti.
12:00 • Pubblicato 04/10/2026
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Anche il grande gruppo bancario svizzero UBS è alla ricerca di specialisti di asset digitali, quelli che un tempo chiamavamo criptovalute. UBS è infatti alla ricerca di un manager per la distribuzione di asset digitali, che dovrà farsi carico di nuove proposte commerciali nel comparto. Si partirebbe, per ora, da New York.
UBS è soltanto l’ultima di una lunga serie di banche che sono alla ricerca di specialisti che possano aiutarle a scendere in campo in un comparto, quello degli asset digitali, che è ormai diventato parte integrante anche dei circuiti finanziari classici. Tra tokenizzazione e diffusione delle stablecoin, almeno negli Stati Uniti la strada sembrerebbe essere ormai già tracciata, motivo per cui anche UBS è alla ricerca di nuovi specialisti.
L’annuncio
L’annuncio si può consultare qui sul sito ufficiale del gruppo, dove si indica la ricerca di:
Un Manager Distribuzione Asset Digitali che ci aiuti a costruire e scalare l’intera agenda di distribuzione per i prodotti sugli asset digitali di UBS.
L’obiettivo sarebbe dunque quello di avere una nuova divisione che si occupi in primo luogo della creazione di nuovi canali di distribuzione e in secondo luogo, come riporta l’annuncio, anche della possibile cattura di nuove quote di mercato.
Per chi vuole candidarsi
Il profilo richiesto è piuttosto articolato. Si richiedono infatti:
- Esperienza pregressa nel settore B2B con apertura di nuove relazioni commerciali;
- Esperienze con settori innovativi nel comparto bancario;
- Una buona conoscenza degli asset digitali, dei prodotti tokenizzati e delle nuove modalità di distribuzione degli asset.
Per il resto, ci sarà da trasferirsi a New York, sede dell’annuncio di lavoro e capitale di ciò che di importante sta avvenendo nel settore della tokenizzazione degli asset tradizionali e anche delle stablecoin.
L’attenzione delle banche cresce
Continua a crescere l’attenzione per il settore crypto da parte delle cosiddette banche tradizionali. In Europa il consorzio Qivalis lancerà presto una sua stablecoin legata all’euro (con 30+ banche a supportare l’accordo) e il grosso dei gruppi bancari offre già prodotti strutturati su BTC85.272 $▲ +0,77% e su altri asset crypto.
C’è chi – come Intesa Sanpaolo – opera anche nel mercato con prop trading sulle crypto e ci sono poi tanti altri intermediari di infrastruttura che stanno lavorando anche nel settore della tokenizzazione.
Anche negli USA vedremo con ogni probabilità una forte accelerazione dell’integrazione tra due mondi che non sono mai stati vicini come oggi.
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Gran bella notizia !