Warren Buffett aveva previsto tutto: come si era preparato al caos di questi giorni. Due azioni e milioni in questi titoli
Si è avverata anche l'ultima previsione di Warren Buffett. Per chi vuole copiarlo, ecco come si è mosso.
17:07 • Pubblicato 06/10/2026
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Le assemblee annuali di Berkshire Hathaway sono una miniera di conoscenze per chi vuole capire i mercati. E sono spesso anche profetiche rispetto al mondo che verrà. Sul tema del momento, quello della sopraggiunta crisi dei debiti sovrani, Warren Buffett si era espresso poco prima dell’addio dalla posizione di CEO. E aveva spiegato a chiare lettere cosa sarebbe successo.
Mentre tutti infatti si preoccupavano della quantità di debito accumulato dagli Stati Uniti, Buffett invitò a non guardare al dito, ma alla luna. Ovvero alla traiettoria. Ovvero al deficit, che poi è lo stesso problema che sta colpendo in questi giorni la Francia.
L’intervento di Buffett, nel 2024
La sferzate di Warren Buffett contro l’indisciplina fiscale degli stati non sono esattamente cosa nuova. Fu però nella riunione con gli azionisti del 2024 che delineò esattamente cosa sarebbe successo.
Non mi preoccupo della quantità, ma del deficit fiscale. […] Jerome Powell è un uomo davvero saggio, ma non controlla la politica fiscale. Ed è lì che si presenterà il problema… se dovesse presentarsi.
Era il 2024, a capo di Federal Reserve c’era ancora Jerome Powell, ma Warren Buffett fece capire che il problema era sì a Washington, ma al Congresso e non da Federal Reserve.
Con le politiche fiscali attuali, credo che qualcosa dovrà cedere. E credo che ci saranno tasse più alte.
E si ferma qui la previsione corretta di Warren Buffett, per i motivi che vedremo tra poco. Una previsione che riguarda tanto gli USA, quanto la Francia.
Nessuno vuole alzare le tasse
Partiamo con una distinzione importante. Il settore pubblico negli Stati Uniti ha uno spazio di manovra molto maggiore in termini di aumento delle tasse. In Francia lo spazio è pressoché nullo: siamo davanti a uno stato con uno dei livelli di tassazione più alto a livello globale, e ogni decimo di punto percentuale di tassazione in più può rivelarsi fatale per una crescita economica che già barcolla.
Di più: dei partiti che si stanno presentando alle elezioni negli USA e tra quelli che si presenteranno alle presidenziali in Francia, nessuno ha in programma di alzare le tasse. Qualcuno, da questa parte dell’oceano, parla di possibilità di imporre ulteriori patrimoniali, ma non si tratta di riforme strutturali alle entrate dello stato. Né di quantità di denaro che possono sistemare deficit che viaggiano in modo spedito.
Politica monetaria contro politica fiscale
Warren Buffett, riferendosi alla politica fiscale, si rivolge al banale problema delle entrate e delle uscite dalle casse dello stato. Le entrate – costituite dalle tasse e dalle imposte – non sono sufficienti a coprire le copiose uscite.
La differenza è il deficit, che può ridursi appunto in due modi. O aumentando le entrate, oppure diminuendo le uscite. Sul primo punto non sembra che molti abbiano intenzione di muoversi. Sul secondo, forse, ancora meno.
Qualcosa dovrà cedere
Le alternative a questo punto sono diverse, ma tutte poco edificanti:
- I mercati forzeranno la mano agli Stati maggiormente in difficoltà
I rendimenti del debito aumenteranno al punto tale da costringere a un taglio della spesa, pena il rischio escalation prima e fallimento poi.
- Riduzione della spesa ovunque si possa fare, e soprattutto dove è più facile farlo
Con i conti che vacillano e con il bisogno di più denaro, si taglia sull’onda del panico, dove capita, più che si può. Una situazione greca, che nessuno vuole affrontare.
- Inflazione: si lascia correre
Proprio oggi uno dei candidati presidenziali in Francia ha detto di essere disposto a tagliare la spesa, ma di ritenere necessario anche l’aiuto di BCE.
Quell’aiuto vuol dire tassi più bassi, liquidità più a buon mercato e probabilmente una minore ossessione per l’inflazione.
Ovvero il piano di Donald Trump, che proprio poche ore fa ha affermato che un’inflazione elevata può aiutare gli USA a ripagare il debito.
E se fosse quest’ultima l’ipotesi che vincerà, chissà che BTC86.602 $▲ +1,26% non possa giovarsene, come anticipato da BlackRock.
E per chi investe?
Warren Buffett non è mai stato un grande amante di Bitcoin o dell’oro. E nel periodo di tempo che ci separa da quelle dichiarazioni, ha effettuato poche operazioni.
Un’enorme quantità dei denari di Berkshire sono parcheggiati in bond a breve scadenza. Di operazioni ne sono state effettuate sia in Google (in ingresso) sia in Lennar – società che si occupa di sviluppo immobiliare.
Rimane dunque il mantra di sempre: asset produttivi, possibilmente comprati a prezzo scontato.
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