Come partecipare all'airdrop di Arcus, la piattaforma finanziata da Robinhood: strategie e consigli utili
Tutto quello che devi sapere per prepararti a farmare l'airdrop di Arcus.
14:37 • Pubblicato 10/10/2026
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
Nel corso del 2026 sono stati pochi gli airdrop su cui valeva davvero la pena spendere tempo e capitali, e i risultati registrati negli ultimi lanci ne sono la conferma. Adesso però, un nuovo progetto ha lanciato una campagna a punti che, dal punto di vista di chi vi scrive, potrebbe regalare qualche soddisfazione se sfruttata nel modo corretto. Si tratta di Arcus, perpetual DEX sostenuto direttamente da Robinhood e attivo sulla sua omonima blockchain layer-2.
Il prodotto in sé non aggiunge nulla di particolarmente nuovo rispetto ad altre piattaforme decentralizzate di trading perpetual, ma risulta interessante per i backers che ha alle spalle. Oltre a Robinhood, infatti, che ha effettuato poco fa un investimento strategico, dietro Arcus c’è anche il team che ha sviluppato dYdX, uno dei primi protocolli DeFi ad aver puntato sui derivati on-chain.
Che cos’è e come funziona Arcus?
Arcus è un exchange decentralizzato non custodial costruito sulla Robinhood Chain, layer-2 di Ethereum basato sullo stack di Arbitrum. La piattaforma presenta due sezioni separate: una per lo spot trading, e l’altra per i perps, con oltre 125 mercati disponibili e attivi 24/7 senza interruzioni. Per i perps, la leva massima arriva fino a 50x.
La peculiarità di questo DEX è che si focalizza molto sugli Stock Token emessi da Robinhood, prodotti spot che hanno attirato non poche critiche da alcuni CEO di società quotate, e sui contratti perpetui basati su asset RWA. L’idea del progetto è infatti proprio quella di favorire l’accesso on-chain a strumenti finanziari legati al mondo tradizionale, combinando la tokenizzazione di azioni ed ETF ai vantaggi tipici delle infrastrutture blockchain.
Tutti i trade vengono regolati in USDG, stablecoin emessa da Paxos che funge da valuta di riferimento (settlement e collaterale) su tutti i mercati di Arcus.

Per effettuare un deposito è possibile trasferire crypto da un’ampia selezione di token, utilizzando reti come Ethereum, Arbitrum, Base, Solana, Polygon, Bitcoin e molte altre. Ogni fondo depositato verrà convertito automaticamente in USDG. Da sottolineare tuttavia come ogni trade preveda il pagamento di una piccola commissione in ETH2.495 $▼ -0,17%, in quanto le operazioni vengono registrate sulla chain di Robinhood.
Un dettaglio interessante di Arcus riguarda la presenza dei cosiddetti pToken, ossia di token ERC-20 che rappresentano una quota di una posizione perpetual, rendendola di fatto trasferibile e potenzialmente utilizzabile all’interno di applicazioni DeFi.
Come partecipare all’airdrop di Arcus: al via la campagna a punti
Il 1° ottobre Arcus ha lanciato ufficialmente la sua campagna a punti, dopo una fase transitoria in closed beta durata tre mesi. Tutti gli utenti che interagiscono con l’applicazione ed effettuano operazioni di trading ricevono dei punti che potrebbero essere utilizzati in futuro per determinare l’allocazione di un token nativo, tramite distribuzione airdrop.
In realtà, non c’è ancora la conferma ufficiale di un airdrop in arrivo per gli utenti, ma possiamo immaginarci che sarà questa la strada, in linea con le campagne a punti organizzate da altri perp DEX simili.
Questo programma di incentivi terminerà non oltre la fine del primo semestre del 2027. Ogni settimana ci saranno in palio 250.000 punti da dividere tra tutti i trader coinvolti, e la distribuzione degli stessi avverrà ogni mercoledì alle ore 21:00 italiane.
Come si ottengono punti Arcus?
Esistono vari metodi per farmare punti. Nel blog post ufficiale del progetto ne vengono indicati principalmente quattro:
- Volumi di trading: più scambi vengono fatti sui vari mercati spot e futures, più punti si accumulano. Non conta solo ed esclusivamente il volume, ma una varietà di fattori tra cui la scelta dell’asset e la durata della posizione.
- Market making: fornire liquidità in entrambi i lati del book (bid e ask), come fanno i classici market maker o i bot come Tread.fi, è una pratica che eroga punti.
- Deposito di asset: anche il capitale depositato sulla piattaforma contribuisce all’accumulo di punti. La quantità assegnata dipende dal valore del collaterale mantenuto su Arcus, anche se questa attività dovrebbe avere un peso inferiore rispetto alle attività dei punti precedenti.
- Referral: i punti possono essere ottenuti anche attraverso attività di referral, ossia invitando amici e conoscenti a operare sulla piattaforma, tramite il codice che può essere creato dal proprio account.
Strategie e consigli utili per massimizzare il ritorno dall’airdrop
Per ottimizzare al meglio il farming dell’airdrop, ci sono alcune accortezze da prendere in considerazione. La più importante è sicuramente quella relativa al fattore early mover: attualmente ci sono pochi utenti attivi sul DEX, nonostante le metriche stiano salendo rapidamente, ed essere attivi nelle prime settimane contribuirà sicuramente ad accumulare una quota maggiore di punti rispetto a quando la concorrenza si farà più spietata.
Un altro boost importante è stato descritto direttamente dal team del progetto, che ha parlato di punti bonus a chi farà trading sugli Stock Token e sugli asset RWA in generale. Le operazioni su crypto asset sembrano essere invece quelle meno premianti. Inoltre, è citato anche un vantaggio per coloro che opereranno sui perpetual RWA al di fuori degli orari di apertura delle borse USA, quando solitamente c’è meno liquidità e gli spread sono più ampi (più punti, ma anche condizioni di trading meno favorevoli).
In via generale, con i perps si otterranno probabilmente più punti, visto che il volume nozionale è amplificato dalla leva finanziaria. È bene specificare però che la sezione perpetual è disponibile solo dopo l’iscrizione in waitlist, o tramite un codice di invito che dovrete ricercare autonomamente su X o su altri social media (cercate la keyword “Arcus invite code”, N.d.R.).
Sono invece da escludere le integrazioni con bot ad alta frequenza o altri comportamenti poco salutari come aprire e chiudere posizioni in modo continuo per generare più volumi. Arcus ha infatti previsto specifiche penalizzazioni per attività considerate manipolative, che nei casi più gravi possono portare anche all’esclusione dall’eventuale allocazione airdrop futura.
Attenzione ai rischi
Ovviamente, come in qualsiasi campagna airdrop del mondo crypto, esistono anche dei rischi. La piattaforma ha uno storico limitato e opera all’interno di un settore, quello dei perpetual DEX, dove ci sono dei pericoli non indifferenti.
Il rischio più importante è potenzialmente quello legato alla gestione del liquidation engine sui mercati perps: essendoci liquidità iniziale contenuta, soprattutto sui contratti RWA nel weekend e nei token più piccoli, è possibile che certe posizioni vengano liquidate più facilmente a causa di spike improvvisi del prezzo. C’è dunque da prestare molta attenzione se si opera con leve alte.
A questi aspetti si aggiungono i rischi di controparte e tutte le dinamiche tipiche delle applicazioni DeFi, inclusi potenziali hack, vulnerabilità tecniche e malfunzionamenti dell’infrastruttura. D’altronde, come in tutte le campagne a punti in DeFi, la gestione del rischio diventa una disciplina fondamentale per avere successo.
DeFi & On-Chain Specialist
Expertise
- Analisi e recensione di protocolli decentralizzati
- Analisi dati on-chain e strategie yield DeFi
- Options flow e derivati