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Intelligenza Artificiale

Nvidia investe di nuovo in Europa ma ignora l'Italia. Scelte quattro società AI in Francia, ecco quali

Nvidia sceglie di nuovo l'Europa. Investimenti in quattro società francesi che si occupano di AI.

10:22 • Pubblicato 14/10/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Nvidia ha deciso di investire di nuovo in Francia e lo farà con posizioni le cui dimensioni rimangono però segrete. Parigi si conferma come il mercato più appetibile per i giganti dell’intelligenza artificiale, nonostante il ritardo – a livello continentale – continui ad allargarsi, sia nei confronti degli Stati Uniti, sia nei confronti invece dell’Asia. Secondo un comunicato del gruppo, è stato pianificato un investimento in Doctolib, Entalpic, Genesis AI e Pigment. L’impegno in Europa di Nvidia raggiunge così i 10 miliardi di dollari.

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Si tratterebbe per ora però – in termini di cifre – di impegni presi verso il mercato europeo nel suo complesso. Le cifre di questo ultimo investimento non sono note. Secondo una nota di Doctolib saremmo di fronte comunque a una quota di minoranza all’interno della società.

Nvidia sempre più centrale nel mondo dell’AI

Nvidia diventa così sempre più centrale per le sorti del mondo AI non solo negli States, ma anche in Europa. Il gruppo, oltre a vendere l’hardware più ambito dai gruppi che sviluppano modelli, continua infatti a finanziare lo sviluppo del comparto, con interventi che possono contare su una liquidità che poche aziende al mondo (e nella storia) possono vantare.

Tutto questo mentre in Europa si fatica sostanzialmente a chiudere il gap o quantomeno a ridurlo nei confronti degli Stati Uniti. Il rapporto di potenza di calcolo disponibile rimane, secondo le più recenti stime, di circa 15:1 e per ora sono caduti nel vuoto gli appelli – come quelli del think tank guidato da Mario Draghi – affinché siano accelerati gli investimenti.

Al netto di questi investimenti di Nvidia, l’Europa rimane un deserto sia in termini di sviluppo di data center, sia invece di start-up del settore – che continuano a essere, a giudizio dei mercati, quelle con il maggior potenziale esplosivo. Una situazione difficile da recuperare – tenendo anche conto delle storiche problematiche del mercato dei capitali europeo.

E in Italia?

In Italia tutto tace. Parigi di conferma come sede ideale per la coltivazione dei nuovi spunti che arrivano dai mercati. Era accaduto con le criptovalute, sta avvenendo di nuovo con l’intelligenza artificiale.

Non è – ahinoi – soltanto una questione di tassazione. L’Italia continua a essere inospitale – parlano i numeri – per chiunque abbia intenzione di aprire aziende d’avanguardia che si giochino il tutto per tutto sui mercati globali.

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Caporedattore e Content Strategy

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Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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