Bitcoin: balena guadagna 33 milioni senza muovere un dito per 13 anni. Il suo investimento è cresciuto di oltre 500 volte
Un'altra balena torna a muoversi dopo un lungo periodo di inattività. La sua ultima operazione risale a settembre 2013.
18:07 • Pubblicato 19/10/2026
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Immaginate di non fare assolutamente nulla per 13 lunghi anni e trovarsi con un portafoglio dal valore di oltre 33 milioni di dollari. È esattamente quanto successo a una balena ignota del mondo crypto che, dopo aver acquistato Bitcoin nel lontano 2013, è riapparsa oggi nei radar della blockchain per prendere (forse) profitto dall’investimento che ricorderà probabilmente per tutta la vita.
I dati on-chain mostrano che questo investitore non ha compiuto alcuna operazione in tutti questi anni, incarnando alla perfezione la filosofia del cosiddetto “hodl”, da sempre sostenuta dai bitcoiner di lunga data. Adesso però, qualcosa sembra averlo spinto – così come successo a molti altri grandi detentori – a riconsiderare questa tesi di lungo periodo.
Balena trasferisce 33 milioni di dollari in Bitcoin dopo 13 anni di assenza dai mercati
La balena protagonista di questa storia è etichettata dall’indirizzo “13Coop8xFbYj9JR9WyF5EqzGa9GiZmxs7C”. Poche ore fa, secondo i dati Arkham, avrebbe trasferito praticamente il suo intero portafoglio a un nuovo indirizzo, depositando la bellezza di 411,45 BTC81.897 $▲ +1,05%, pari a oltre 33 milioni di dollari alle quotazioni attuali della criptovaluta.
Ora nel suo wallet rimangono appena 94 dollari in Bitcoin, che rappresentano il resto non speso dell’ultima operazione. I fondi appena inviati, invece, risultano ancora parcheggiati sul nuovo indirizzo, in attesa della prossima mossa.

Dal grafico del suo bilancio possiamo ripercorrere il lungo percorso di crescita del suo patrimonio, iniziato da qualche migliaio di dollari nel 2013, fino ad arrivare a 7 milioni nel 2017, 25 milioni nel 2021, e infine a oltre 50 milioni al termine della bull run dello scorso anno.
Tuttavia, la balena non ha venduto al top dei prezzi, e ha quindi rinunciato a un potenziale profitto extra di 17 milioni di dollari. In ogni caso, rispetto al costo iniziale, l’investimento in Bitcoin è cresciuto di 555 volte, segnando un rendimento record che pochi altri operatori finanziari possono vantare di aver portato a casa.
Va comunque specificato che non ci sono ancora conferme di una possibile vendita. L’operazione rappresenta solo un trasferimento verso un nuovo address, e non è detto che quei $BTC debbano necessariamente essere venduti. Tra poco, capiremo anche il perché
Aveva comprato Bitcoin a 131 dollari per moneta (o forse anche meno)
Scavando nello storico della balena, possiamo notare come il suo indirizzo sia stato finanziato per la prima volta da un’operazione risalente all’11 settembre 2013. In quell’occasione, avrebbe verosimilmente acquistato i 411,25 $BTC – circa gli stessi che ha appena trasferito – a un costo complessivo di 54.140 dollari.
Facendo due conti, il prezzo medio di acquisto sarebbe stato di soli 131 dollari per moneta. Da lì a pochi mesi Bitcoin avrebbe messo a segno la prima vera bull run della sua storia, arrivando a scambiare a più di 1.000 dollari per unità, salvo poi correggere la traiettoria ed entrare in bear market l’anno successivo.

Non è però escluso che la balena abbia acquistato anche prima di settembre 2013, potenzialmente a prezzi ancora più bassi. Infatti, la transazione originaria presenta diversi input, ciascuno contenente pochi $BTC, le cui tracce risalgono a marzo dello stesso anno, quando Bitcoin veniva scambiato intorno ai 38 dollari per unità.
Vi ricordiamo che se vi piace seguire i movimenti dei grandi investitori, potete affidarvi al nostro tool gratuito per seguire i flussi delle balene in tempo reale.
Perché ora la balena sta muovendo i suoi Bitcoin?
Esistono diverse ragioni che potrebbero spiegare la scelta della balena di tornare in attività dopo 13 anni. Non conosciamo le sue reali intenzioni, ma possiamo ipotizzare 3 possibili scenari:
- Ritrovamento della chiave privata: magari, la balena non ha holdato Bitcoin tutto questo tempo per scelta, ma più semplicemente perché impossibilitata ad accedere ai fondi. Aver ritrovato la chiave che consente di firmare transazioni potrebbe giustificare l’operazione.
- Incassare i profitti: c’è la possibilità che dopo tanti anni in letargo la balena abbia deciso di bloccare i profitti e porre fine al suo investimento, forse anche spinta dal recente pessimismo delle borse tradizionali. Ricordiamo che i sats non si portano sulla tomba.
- Proteggersi dalle minacce legate al quantum: questa è verosimilmente l’ipotesi più accreditata. Tanti vecchi holder stanno infatti spostando i propri $BTC (senza vendere) su indirizzi la cui chiave pubblica non è ancora esposta, per mettersi al sicuro dal rischio secondo cui i computer quantistici possano un giorno rompere la crittografia a curve ellittiche, tecnologia alla base del funzionamento di Bitcoin.
In merito all’ultimo punto, vi suggeriamo di non farvi prendere dal panico e di leggere il nostro approfondimento del weekend, in cui abbiamo riportato una ricerca che frena gli allarmi legati alla paura quantistica.
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