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Editoriale

Un altro crypto incubo di sicurezza. È il più grande della storia e lo è perché c'è qualcosa che non abbiamo capito

Il caso di Binance ci ricorda che il mondo crypto è diverso, che qualcuno non lo ha ancora capito.

10:39 • Aggiornato 30/10/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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C’è qualcosa che anche chi bazzica da tempo nel mondo crypto sembrerebbe avere difficoltà a capire. Se in banca scattano decine di allarmi quando si trasferiscono grandi somme, perché si possono spostare 6 miliardi di dollari di asset da un exchange senza che nessuno se ne accorga, se non a cose ormai compiute? Le risposte sono diverse: alcune riguardano la sicurezza degli exchange, altre invece attengono al funzionamento di questa tecnologia. Che è poi quello che – in tempo di pace – troviamo straordinario.

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Quanto accaduto da Binance ha lasciato esterrefatti in molti, sia per la rilevanza del nome, sia (come è più probabile), per l’enorme quantità di denaro sottratta. E per chi vuole vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, anche per la quantità di denaro che è stata recuperata dalle emittenti di stablecoin.

Una nota: le stablecoin non sono decentralizzate

E non lo sono per nulla. Tether e Circle hanno, in via teorica ma anche pratica, la possibilità di bloccare chiunque, e di congelargli i fondi. Questo tipo di potere viene in genere esercitato su richiesta delle autorità, oppure come in questo caso se si verifica un hack.

In questa circostanza Tether e Circle sono intervenute molto rapidamente (soprattutto per la seconda c’erano state delle polemiche importanti in passato). I fondi sono ora congelati e saranno riconsegnati a Binance, o almeno dovrebbero dopo che le indagini saranno concluse.

Sulla questione ci saranno le solite polemiche, in genere da chi ignora natura e funzionalità effettive delle stablecoin.

Le transazioni nel mondo crypto sono irreversibili

Ed è questo il punto che sembra sfuggire ai più. C’è chi dice che anche le banche possono essere bucate (vero), c’è chi dice che capita a tutti (vero) e chi dice che si tratta della stessa cosa. Non è così.

Il grosso dei trasferimenti bancari, se scoperti per tempo, può essere invertito. Basta talvolta, da banca, alzare la cornetta e telefonare a chi si trova dall’altra parte del trasferimento (un’altra banca), per bloccare tutto. Ci sono poi anche casi in cui gli hacker riescono a far perdere le proprie tracce e a scappare con un bottino sostanzioso. Difficile che ci riescano però con 6,3 miliardi di dollari, che è la somma che è stata persa da Binance.

La sicurezza degli exchange è un problema dunque assai più complicato di quello che devono fronteggiare le banche. Non si torna indietro, mai, se non con le stablecoin.

L’irreversibilità è parente dell’incensurabilità

E da qui il terzo punto: non sarebbe meglio utilizzare sempre qualcosa che sia reversibile – o almeno come le stablecoin… passibile di congelamento? No, perché avere transazioni non finali e dunque reversibili vorrebbe dire, in un sistema decentralizzato, il caos. E centralizzarsi. E dunque far venire meno il motivo principale per il quale questi sistemi esistono.

Risolverla non è una questione banale. Gli intermediari sanno – o dovrebbero sapere – che non è facile, che consentire agli utenti di depositare e prelevare a piacimento pone dei rischi – e che la sicurezza è forse la più difficile da gestire anche se paragonata a quanto serve alla grande finanza. Immutabile, in tutti i sensi.

Il problema AI

C’è poi un’altra questione: l’AI sta aiutando i malintenzionati a bucare sistemi che si presumevano impossibili da bucare. E il mondo crypto è molto attrattivo proprio perché permette di fuggire con un malloppo che poi è difficile da recuperare.

È successo nel mondo DeFi, è successo in realtà centralizzate come Binance. È un altro fattore che si deve prendere in considerazione mentre si analizzano certe questioni. E no, in un mondo dove l’AI ha questo potenziale, non si può più tenere la guardia abbassata, neanche per un minuto.

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Caporedattore e Content Strategy

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Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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