La scheda previsionale sull’andamento del prezzo di Near Protocol (NEAR) mostra un andamento nel 2026 positivo in controtendenza al mercato crypto. Le previsioni di NEAR impiegano un approccio combinato che integra analisi tecnica, dati on-chain e sentiment, al fine di delineare possibili scenari di sviluppo del prezzo nel medio e lungo termine.
L’obiettivo è fornire informazioni e indicazioni sullo storico e sulle possibili prospettive future del prezzo di $NEAR, presentando scenari per chi desidera posizioni operative senza dover monitorare quotidianamente il mercato crypto.
I nostri criteri scientifici di analisi su Near Protocol
I criteri di stesura della scheda previsionale su $NEAR seguono tre linee guida:
- Analisi Tecnica: si basa su dati storici di prezzo e volumi per identificare tendenze e pattern ricorrenti. Vengono utilizzati indicatori di trend, momentum e volatilità;
- Analisi Fondamentale: valuta i fattori che influenzano il valore intrinseco del prezzo del token, quali la market cap, offerta circolante e totale di NEAR. La dimensione della community, il team di leadership, le quotazioni in grandi exchange e partnership. I dati on-chain filtrati da Glassnode;
- Analisi di Sentiment: misura il sentiment del mercato attraverso l’attività sui social media, le news analizzate da LunarCrush e le ricerche di Google Trends;
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La nostra scheda previsionale su Near Protocol in sintesi

Near Protocol si trova in un trend ribassista di lungo periodo iniziato dopo l’ATH a 20,59 USDT del gennaio 2022 anno che poi si è chiuso con un crollo del 90%. Nel corso del 2025 NEAR ha vissuto un trend ribassista che nell’arco di dodici mesi ha visto chiudere in positivo solo i mesi di luglio e settembre. Il deterioramento si è accelerato nel flash crash di ottobre. Il 2025 si è chiuso con un ribasso del -69,18%.
A inizio 2026, il prezzo di NEAR ha confermato l’impostazione ribassista, con un minimo a febbraio a 0,84 USDT, rompendo la zona supportiva tra 1 e 1,12 USDT. Questa area era stata testata già nel dicembre 2022 e poi nel settembre-ottobre 2023. In tutte le situazioni si è verificato un rimbalzo del prezzo.
A marzo il prezzo di NEAR mostra i primi segnali concreti di reazione e chiusura positiva a +1,50%. Anche aprile si è chiuso in positivo, con un +9%, mentre a maggio è scattato un forte rally che ha portato NEAR a toccare un massimo a 2,978 USDT stoppandosi sulla SMA 50 monthly. Il prezzo ha poi ritracciato, ma il mese si è chiuso a +79%.
Con giugno, invece, è iniziata una fase di contrazione che ha portato NEAR a rompere anche il supporto vettoriale di 1,97 USDT. Il mese si è chiuso in rosso ma resta in verde da inizio anno. La prima resistenza rilevante passa a 2,050 USDT.
L’insieme degli indicatori tecnici mostra un quadro ancora contrastato per NEAR. Il breve periodo resta dominato dalla pressione ribassista, mentre i timeframe superiori conservano parte della struttura rialzista costruita nei mesi precedenti. Il momentum evidenzia un progressivo rallentamento della forza, mentre la volatilità continua a diminuire con ATR in calo e Bande di Bollinger meno espanse. Il mercato resta quindi in una fase di attesa, senza conferme di un’inversione del trend.
Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®
Scenario attuale di Near Protocol
NEAR Protocol si trova in un trend ribassista di lungo periodo ma il 2026 dà segnali di ripresa. Il 2025 si era chiuso con una perdita del -69%, un anno da dimenticare che trova un precedente peggiore solo nel 2022, quando aveva ceduto il -90,40%.
La prima parte del 2026 ha confermato la debolezza che è stata interrotta dal rally di maggio a +79% che ha riportato l’anno in verde anche al netto della correzione in atto a giugno.
| Monthly Change | -19,50% |
| Year Change | +23% |
| Market Cap | 2,43 miliardi di dollari al 1° luglio 2026 |
| Position Coin Market Cap | #32 |
| All-time high | 20,597 USDT (gennaio 2022) dati Coinbase, |
| Total Supply | 1,290,576,714 NEAR – Fonte: Coinmarketcap |
| Circulating Supply | 1,290,576,714 NEAR – Fonte: Coinmarketcap |
| Exchange highest volumes | Binance, Gate.io Bybit, |
Near Protocol: Scenario storico
Il token $NEAR è stato quotato per la prima volta sugli exchange il 14 ottobre 2020 e, nel grafico monthly allegato, ne riportiamo una panoramica storica. Il prezzo ha subito avuto un movimento rialzista che lo ha portato al suo ATH di 20,597 USDT nel gennaio 2022, da cui è iniziata una fase di correzione, sfociata in un bearish trend di lungo periodo dopo il breakdown del supporto in area 10,50 USDT nell’aprile 2022.
Nel dicembre 2022, il prezzo di Near Protocol ha toccato un minimo di 1,229 USDT e nel corso del 2023 ha scambiato vicino a questo minimo per quasi tutto l’anno, fino all’accelerazione rialzista di fine anno. L’uptrend è proseguito anche nella prima parte del 2024, quando $NEAR ha raggiunto un massimo annuale di 9,010 USDT, toccando la prima resistenza rilevante di lungo periodo, posta a 8,40 USDT.

Nel corso del 2025 il prezzo di $NEAR ha vissuto un trend ribassista che nell’arco di dodici mesi ha visto chiudere in positivo solo i mesi di luglio e settembre. Il deterioramento si è accelerato con la rottura dell’area supportiva dei 2,10 USDT nel flash crash di ottobre, che ha aperto la strada a ulteriori perdite. Il 2025 si è chiuso con un ribasso del -69,18%.
Nel 2026, gennaio e febbraio hanno confermato l’impostazione ribassista, con un minimo toccato nei primi giorni di febbraio a 0,84 USDT, rompendo l’area supportiva tra 1 e 1,12 USDT, livello che era stato testato già nel dicembre 2022 e successivamente nel settembre-ottobre dell’anno dopo. In tutte le situazioni poi si è verificato un rimbalzo.
Nel mese di marzo il prezzo di NEAR mostra i primi segnali concreti di reazione con un rialzo rientrato ma chiusura positiva a +1,50%. Anche aprile si è chiuso in positivo, con un rialzo del +9%, mentre a maggio è scattato un forte rally che ha portato NEAR a toccare un massimo a 2,978 USDT stoppandosi sulla SMA 50 monthly. Successivamente il prezzo ha ritracciato, ma il mese si è comunque concluso con un guadagno del 79%.
A giugno, invece, è iniziata una fase di contrazione che ha portato il prezzo a rompere anche il principale supporto vettoriale in area 1,97 USDT. Giugno è in calo ma su base annua resta in verde. La prima resistenza rilevante passa a 2,050 USDT.
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Previsioni e indicatori di trend su Near Protocol
Di seguito forniamo una panoramica sull’andamento del prezzo di Near Protocol e sulla sua potenziale evoluzione, basata sull’analisi di un setup di indicatori di trend (SMA, MACD, ADX e Aroon Indicator). Queste impostazioni sono adattate per seguire strategie di trend following a medio e lungo termine.
| INDICATORI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Media Mobile Semplice 50 (SMA) | 🔴 NEGATIVE | 🟠 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE |
| Average Directional Index (ADX) | 🔴 NEGATIVE | 🟢 POSITIVE | 🟠 NEUTRAL |
| Moving Average Convergence Divergence (MACD) | 🔴 NEGATIVE | 🟢 POSITIVE | 🟢 POSITIVE |
| Aroon Indicator | 🔴 NEGATIVE | 🟢 POSITIVE | 🔴 NEGATIVE |
Nel setup daily il quadro resta decisamente ribassista. SMA, ADX, MACD e Aroon sono tutti negativi, confermando una tendenza debole e priva di segnali di inversione. Il trend di breve periodo rimane sotto pressione, con i venditori che continuano a mantenere il controllo del mercato.
Sul weekly emergono segnali più costruttivi. ADX, MACD e Aroon restano positivi, indicando un trend ancora favorevole nel medio periodo, mentre la SMA rimane negativa. Il quadro tecnico suggerisce una struttura rialzista ancora valida, pur in presenza di una fase correttiva. Sul monthly prevale una configurazione mista. La SMA e l’Aroon restano negativi, l’ADX è neutrale, mentre il MACD mantiene un’impostazione positiva. Il trend di lungo periodo appare indebolito, ma non mostra ancora segnali di una vera inversione ribassista. Il rialzo è stato però doppato dal rally di maggio.
Previsioni Near Protocol : Indicatori di momentum
L’analisi degli indicatori di momentum, si basa sull’RSI, lo Stocastico, il Rate of Change e il Commodity Channel Index. L’obiettivo è fornire una visione dettagliata sul trend dominante e individuare le tendenze emergenti, per cogliere eventuali opportunità di trading basate sull’impulso del mercato.
Per evidenziare situazioni di ipercomprato o ipervenduto, si utilizza il Relative Strength Index (RSI) e lo Stochastic Oscillator, ed entrambi misurano il momentum del prezzo. Lo Stocastico confronta il prezzo di chiusura con il suo range di prezzo in un dato periodo, ed è utile per identificare i punti di inversione del prezzo in condizioni di ipercomprato o ipervenduto. Attraverso l’RSI si misura la velocità e il cambiamento dei movimenti dei prezzi e aiuta a determinare la forza relativa di una tendenza.
Il Commodity Channel Index, identifica i livelli di prezzo relativi alla loro media statistica, aiutando a rilevare i cicli di mercato. Il ROC invece è un indicatore che misura la variazione percentuale del prezzo tra il valore attuale e quello di “n” periodi fa, segnalando velocità e forza del trend.
| INDICATORI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Relative Strength Index | 🟠 In calo (14) | 🟠 Laterale (9) | 🟠 Positivo (5) |
| Stochastic Indicator | 🔴 Ipervenduto | 🟠 Laterale | 🟠 In rialzo |
| Rate of Change (ROC) | 🔴 Negativo | 🟢 Positivo | 🔴 Negativo (10) |
| Commodity Channel Index (CCI) | 🟠 In rialzo | 🟠 Laterale | 🟢 Positivo (12) |
La tabella fornisce un’analisi multi-temporale degli indicatori di momentum su $NEAR. Nel setup daily il momentum resta debole. L’RSI a 14 periodi è in calo, lo Stocastico segnala una condizione di ipervenduto e il ROC rimane negativo. Solo il CCI mostra un lieve recupero, suggerendo un tentativo di reazione ancora privo di conferme convincenti. Sul weekly il momentum appare più stabile. RSI, Stocastico e CCI si muovono in fase laterale, mentre il ROC resta positivo. Il quadro suggerisce una perdita di slancio rispetto ai mesi precedenti, ma senza un deterioramento marcato della struttura tecnica di fondo.
Sul monthly prevale un quadro misto. RSI, Stocastico e CCI mantengono un’impostazione positiva, mentre il ROC resta negativo. Il momentum di lungo periodo conserva alcuni elementi costruttivi, ma evidenzia ancora una perdita di forza rispetto alla precedente fase rialzista.
Near Protocol: Analisi di supporto e resistenza
Di seguito riportiamo lo scenario dei supporti e resistenze di Near Protocol suddiviso in supporti e resistenze statiche e vettoriali.
I “livelli statici” sono tracciati con trend line orizzontalmente a un prezzo specifico e non cambiano a meno che il prezzo non li superi significativamente, in modo che il vecchio supporto possa diventare una nuova resistenza, e viceversa. I “livelli vettoriali” sono ricavati tramite una metodologia che utilizza i ritracciamenti di Fibonacci.
| INFORMAZIONI | STATICHE | STATICHE | VETTORIALI | VETTORIALI |
|---|---|---|---|---|
| S/R | SUPPORTI | RESISTENZE | SUPPORTI | RESISTENZE |
| DAILY | 1,74 USDT | 2 USDT | 1,70USDT | 2,05 USDT |
| WEEKLY | 1,29 USDT | 2,40 USDT | 1,34 USDT | 2,42 USDT |
| MONTHLY | 0,85 USDT | 3,1 USDT | 1,15 USDT | 3,60 USDT |
Indicatori di volatilità su Near Protocol
La situazione della volatilità delle crypto, la valutiamo tramite l’utilizzo di due indicatori principali per questa tipologia di operazione, le Bande di Bollinger e l’Average True Range (ATR).
Le Bande di Bollinger (BB) forniscono informazioni sulla volatilità relativa e sui livelli di prezzo potenzialmente eccessivi (ipercomprato o ipervenduto), oltre situazioni di possibili breakout in caso di low volatility. Per ciò che concerne le BB riportiamo una classificazione che va da bassa, decrescente, crescente e alta. Invece l’ATR offre una misurazione assoluta della volatilità del prezzo, senza indicare la direzione ed è utile per gestire il rischio.
| SEGNALI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Bollinger Band | 🟠 ➡️ Sideways | 🟠 ↘️ Declining | 🟠 ↘️ Declining |
| Average True Range (ATR) | 🟠 ↘️ Declining | 🔴 ↘️ Declining | 🟠 ➡️ Sideways |
La volatilità, misurata attraverso le Bande di Bollinger, mostra per NEAR Protocol una situazione di progressiva compressione sul daily, con le bande che si sono ristrette nel corso del tempo e il prezzo che si muove lateralmente poco sopra la banda inferiore. Sul weekly le bande hanno registrato un allargamento e il prezzo sta attraversando al ribasso la banda mediana. La stessa configurazione si osserva anche sul monthly, dove le bande restano molto ampie e il prezzo sta scendendo al di sotto della banda mediana.
Per quanto riguarda l’indicatore ATR, questo è in diminuzione sia sul daily sia sul weekly, mentre sul monthly, dopo una fase di calo, si sta muovendo lateralmente, confermando un generale rallentamento della volatilità e dell’ampiezza delle oscillazioni del prezzo.
Analisi fondamentale Near Protocol
NEAR Protocol si posiziona come una blockchain Layer 1 dotata di una architettura innovativa che conferisce un’elevata scalabilità. La semplicità d’uso e l’accessibilità economica, la rendono una piattaforma ideale per lo sviluppo di applicazioni decentralizzate (dApp) di nuova generazione.
L’implementazione dello “sharding” (frammentazione) consente a Near Protocol di gestire un volume considerevole di transazioni al secondo, garantendo prestazioni elevate. Le commissioni di transazione contenute favoriscono un’ampia gamma di dApps, con applicazioni in DeFi, dal gaming ai mercati NFT.
Il sistema di sharding di Near Protocol si chiama Nightshade e permette di raggiungere un’elevata scalabilità e throughput. A differenza di altri approcci questo modello consente di mantenere una struttura a “single chain” pur godendo dei vantaggi della parallelizzazione.
NEAR Protocol accelera su AI e scalabilità nel 2026
NEAR Protocol rafforza nel 2026 il proprio posizionamento come blockchain orientata all’intelligenza artificiale. L’evoluzione Nightshade 3.0 migliora lo sharding e la validazione stateless, spingendo la rete verso 1 milione di TPS. Cresce l’ecosistema con NEAR AI Cloud e nuove funzionalità per agenti on-chain. La governance introduce modelli di revenue sharing e consolida il ruolo degli Intents. Sul fronte istituzionale, aumentano le integrazioni strategiche, mentre l’espansione infrastrutturale supporta applicazioni avanzate tra AI, DeFi e servizi decentralizzati.
Negli ultimi mesi gli aggiornamenti si sono intensificati. Ad aprile l’upgrade Nightshade 2.0 ha portato il throughput massimo a 400.000 TPS, riducendo del 60% i requisiti hardware per i validatori. A maggio è arrivata una suite di prodotti AI, con anonimizzazione automatica dei dati personali nei prompt e le Confidential Treasuries, oltre alle partnership con Venice e Brave. A giugno l’upgrade v2.13 ha introdotto il dynamic resharding, che aggiunge shard in automatico al crescere della domanda, e la firma post-quantum. Entro fine mese è atteso un testnet per lo schema FIPS-204. Sul fronte tokenomics, l’halving del 2025 ha dimezzato l’inflazione massima dal 5% al 2,5%, mentre l’Intents fee switch converte le commissioni in acquisti di NEAR sul mercato. Ad aprile il volume cumulato degli Intents aveva superato i 6 miliardi di dollari.
Dati on-chain di Near Protocol
La metrica Near Protocol Active users conta gli indirizzi unici che interagiscono con la rete in una settimana. Misura la partecipazione effettiva degli utenti, non l’andamento del prezzo. È un indicatore di utilizzo reale del network.

Il dato era stabile intorno ai 15 milioni. Ad aprile 2026 è poi crollato verticalmente, fino agli attuali 679.000. Uno scalino così netto indica lo spegnimento di poche applicazioni ad altissimo volume e basso valore, non una fuga progressiva. L’attività precedente, quindi, era in larga parte non organica.
Invece con la metrica Transaction count si misura il numero di transazioni elaborate dalla rete. Su NEAR Protocol il dato era stabile tra 22 e 27 milioni settimanali. Ad aprile 2026 è poi crollato verticalmente, fino agli attuali 5,2 milioni.

Il calo è gemello a quello degli utenti attivi, segno che si è spenta attività reale legata a poche applicazioni consumer, non un semplice cambio di conteggio.
Analisi di Sentiment Near Protocol
Per l’analisi del sentiment di Near Protocol riportiamo una tabella che include i dati estratti dal sito di analisi LunarCrush (LC), che fornisce il sentiment generale e la social dominance. Mentre con Google Trends si rileva l’andamento delle ricerche degli utenti.
| VALUTAZIONE | POSITIVE | NEUTRAL | NEGATIVE | DOMINANCE |
|---|---|---|---|---|
| Google Trends | 8 | // | // | |
| Sentiment – (LC) | // | /// | // | |
| Social dominance – (LC) | // |
Google Trends misura l’interesse di ricerca degli utenti nel tempo su una scala da 0 a 100, dove 100 rappresenta il picco massimo di popolarità registrato negli ultimi 12 mesi.

Per NEAR, il valore attuale è 8, riferito alla settimana 28 giugno – 5 luglio 2026. Si tratta di un dato molto basso rispetto ai massimi dell’ultimo anno e indica che l’interesse di ricerca sul progetto è fortemente diminuito, riflettendo una minore attenzione del pubblico e degli investitori rispetto ai periodi di maggiore popolarità.
Riepilogo e Outlook Near Protocol
| Tabella Riassuntiva Indicatori | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
| Moving Average Convergence Divergence (MACD) | ⬇️ 🔴 | ⬆️ 🟢 | ⬆️ 🟢 |
| Media Mobile (EMA) 50 | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🟠 | ⬇️ 🔴 |
| Relative Strength Index (RSI) | ⬇️ 🟠 | ⬆️ 🟠 | ⬆️ 🟠 |
| Bollinger Band | ➡️ 🟠 | ↘️ 🟠 | ➡️ 🟠 |
| Stochastic | ⬇️ 🔴 | ➡️ 🟠 | ⬆️ 🟠 |
- Breve Termine: resta inserito in una fase di debolezza. Trend e momentum confermano la pressione ribassista, mentre la volatilità continua a comprimersi. Il tentativo di recupero appare ancora fragile e manca di conferme tecniche che possano sostenere un’inversione nel breve periodo.
- Medio Termine: il quadro appare più equilibrato. Il trend conserva ancora elementi costruttivi, mentre il momentum si stabilizza dopo il rallentamento delle ultime settimane. La volatilità resta in diminuzione e il passaggio sotto la banda mediana invita comunque a mantenere un atteggiamento prudente.
- Lungo Termine: prevale un’impostazione mista. Il trend di lungo periodo appare indebolito, mentre il momentum conserva ancora alcuni elementi positivi. La volatilità rallenta e il prezzo sotto la banda mediana conferma una fase correttiva ancora in corso, senza segnali d’inversione.
Conclusioni dell’analista
NEAR Protocol è una blockchain Layer 1 progettata per offrire elevata scalabilità grazie al sistema di sharding Nightshade, che consente di elaborare un elevato numero di transazioni mantenendo una struttura a catena unica.
Il token $NEAR è stato quotato per la prima volta sugli exchange il 14 ottobre 2020. Nel corso del 2025 il prezzo ha vissuto un marcato trend ribassista, con soli due mesi positivi e una chiusura annuale a -69,18%. La rottura del supporto a 2,10 USDT ha accelerato la discesa.L’inizio 2026 ha confermato l’impostazione ribassista, con un minimo toccato a febbraio a 0,84 USDT, rompendo l’area supportiva tra 1 e 1,12 USDT, livello che era stato testato già nel dicembre 2022.
Nel mese di marzo il prezzo di NEAR ha mostrato i primi segnali concreti di reazione e chiusura positiva a +1,50% seppur in ritracciamento. Aprile si è poi chiuso in positivo, con un +9%, mentre a maggio è scattato un forte rally che ha portato NEAR a toccare un massimo a 2,978 USDT stoppandosi sulla SMA 50 monthly e chiudendo con un guadagno del +79%. Giugno è in ritracciamento ma su base annuale resta a +23% con prima resistenza rilevante a 2,050 USDT.
L’analisi multi-timeframe di NEAR evidenzia un quadro ancora fragile. Il daily resta ribassista, mentre weekly e monthly mantengono alcuni elementi costruttivi. Momentum e volatilità indicano una fase di consolidamento, ma al momento mancano segnali tecnici sufficientemente forti per confermare una ripartenza del trend rialzista.
Nel 2026 il progetto ha accelerato lo sviluppo con Nightshade 3.0, il dynamic resharding, nuove funzionalità dedicate all’intelligenza artificiale, la firma post-quantum e un modello di tokenomics più favorevole dopo l’halving del 2025. Sul fronte on-chain emergono però segnali di rallentamento: gli utenti attivi settimanali sono crollati da circa 15 milioni agli attuali 679.000, mentre le transazioni sono passate da oltre 22 milioni a 5,2 milioni alla settimana. Il brusco calo suggerisce soprattutto lo spegnimento di poche applicazioni ad altissimo volume piuttosto che una fuga generalizzata degli utenti. Anche il sentiment resta debole, con Google Trends che assegna a NEAR un valore di appena 8, indicando un interesse di ricerca molto inferiore rispetto ai picchi registrati nell’ultimo anno.
Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®
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