Wall Street non si fida più delle Big Tech: Apple, Palantir e AMD all'esame delle trimestrali
Wall Street attende Apple, Palantir e AMD. I dubbi sugli investimenti nell’intelligenza artificiale pesano sulle Big Tech dopo un ottobre difficile
19:47 • Pubblicato 02/11/2026
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Wall Street entra in una settimana delicata, non solo per le elezioni di Midterm ma anche per le trimestrali. I conti delle Big Tech hanno acceso i dubbi sulla sostenibilità delle spese per l’intelligenza artificiale. Nel mese di ottobre, pesante per il settore, Alphabet ha perso il -20% e Intel il -44,61%. Ora l’attenzione passa ad Apple, Palantir e AMD, chiamate a dare una direzione all’intero comparto.
Ottobre premia Apple e Tesla tra le Big Tech
Le chiusure di ottobre mostrano un mercato sempre più selettivo verso le grandi società tecnologiche americane. Tesla guida con un rialzo del +12,05%, seguita da Apple con il +4,43% e da Microsoft con il +0,39%. Sul fronte opposto Amazon cede il -4,47%, Nvidia il -11,02% e Meta il -15,58%, come si vede dalla tabella delle performance con i dati di ottobre.

Il mese ha cambiato anche la classifica della market cap mondiale, con Apple tornata al primo posto. Alla chiusura del 30 ottobre la società vale 5.030 miliardi di dollari, contro i 4.930 miliardi di Nvidia.
Le spese per l’AI preoccupano Wall Street
Il motivo principale delle vendite riguarda il peso degli investimenti nell’intelligenza artificiale sui conti delle Big Tech. Alphabet, la holding di Google, ha registrato ricavi per 127,6 miliardi di dollari con una crescita del 25%. Il capex, cioè la spesa per infrastrutture come i data center, ha però raggiunto 51,4 miliardi di dollari. Il free cash flow, ovvero la liquidità che resta dopo gli investimenti, è così sceso a -9,1 miliardi di dollari. Amazon mostra lo stesso problema, con -42,4 miliardi di dollari negli ultimi dodici mesi. Microsoft ha invece convinto grazie al +48% di Azure, la sua piattaforma cloud, e a un free cash flow positivo.
Trimestrali di Wall Street, iniziano Apple e Palantir
La settimana offrirà la prima verifica concreta di queste tensioni, con tre appuntamenti seguiti da tutto il mercato. Apple e Palantir, la società americana di software per l’analisi dei dati, pubblicano i conti questa sera, dopo la chiusura di Wall Street.

Il mercato attende da Apple ricavi per 113,4 miliardi di dollari, in crescita del 10,7%, e da Palantir per 2,18 miliardi, con un aumento superiore all’84%. AMD, concorrente diretto di Nvidia e Intel nei chip, segue domani sera con stime di 13,09 miliardi di dollari. Venerdì arriveranno poi i Nonfarm Payrolls, il dato sul lavoro americano, in agenda sul calendario economico di Criptovaluta.it®.
I chip restano forti da inizio anno nonostante Intel
I chip hanno pagato il conto più salato, ma il bilancio da inizio anno resta ampiamente positivo. Intel ha pubblicato ricavi per 16,5 miliardi di dollari, mentre per il quarto trimestre prevede 15-16 miliardi di dollari. La società vede inoltre il rallentamento dei PC proseguire almeno per tutto il primo semestre del 2027.

Il grafico mostra comunque l’iShares Semiconductor ETF (SOXX), che replica un paniere di titoli dei chip, a +50,31% da inizio 2026. Il dato supera nettamente il +12,40% del Nasdaq, mentre Micron, gruppo americano delle memorie, segna +180,50%. Nvidia si ferma invece al +7,80% e Broadcom, specializzata in chip per data center e reti, resta a -6,20%.
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