In Bhutan una seconda banca centrale che investirà in Bitcoin, Ethereum, BNB le sue riserve
Un caso importante, ma raccontato ingigantendo quanto succederà davvero. Ecco le misure del re.
11:47 • Pubblicato 04/11/2026
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
La banca centrale del Bhutan avrà Bitcoin in cassa? L’hanno raccontata tutti così, ma è in realtà un po’ più complicata. In realtà il Bhutan non ha autorizzato la creazione di una nuova banca centrale per la regione speciale di Gelephu. Si tratta di una regione con prerogative importanti: ha ampia autonomia legislativa ed esecutiva. Avrà un sistema giudiziario di fatto separato e punta a diventare una sorta di hub finanziario internazionale. E avrà una sorta di banca centrale separata, che avrà in cassa anche Bitcoin. Non ti serve diventare una banca centrale per accumulare Bitcoin.
La banca centrale alternativa si farà: il re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck ha firmato il decreto e attribuirà al già esistente Gelephu Financial Services Office i poteri che in genere spettano a una banca centrale. Potrà pertanto gestire la politica monetaria, così come potrà e anzi dovrà vigilare sugli intermediari finanziari. Gestirà sistemi di pagamento e potrà investire le proprie riserve. È quest’ultimo aspetto a rendere la cosa interessante per gli investitori, perché secondo il decreto potrà farlo appunto in Bitcoin e anche in altre criptovalute.
No, non è la banca centrale del Bhutan
Sarà una banca centrale con poteri limitati e tra le altre cose soltanto in una regione del Paese, per quello che è a tutti gli effetti una zona amministrativa speciale.
In realtà la questione è però assai risalente. Già a gennaio 2025 Gelephu aveva annunciato di voler riconoscere non solo BTC78.450 $▲ +1,95%, ma anche Ethereum e BNB come asset da inserire nel novero di riserve strategiche.
A dicembre 2025 poi si era arrivati al finanziamento da 10.000 BTC – annunciato – per lo sviluppo di questa sorta di città stato semi-indipendente. C’era stato poi anche il coinvolgimento della società canadese 3iQ per gestire il patrimonio in BTC e crypto.
Un esperimento come a El Salvador?
No, le due cose sono parecchio diverse. El Salvador aveva infatti deciso di rendere Bitcoin una sorta di valuta avente corso legale de facto, pur tornando poi indietro a causa di pressioni del Fondo Monetario Internazionale.
In Bhutan la questione sembrerebbe però essere più finanziaria che di utilizzo concreto: il gruppo che avrà i poteri che in genere vengono attribuiti alle banche centrali potrà infatti accumularne (insieme appunto ad altre crypto) ma non ci sono novità sul piano dell’utilizzo concreto.
Un passo in avanti per l’istituzionalizzazione? Vedremo come evolverà – e anche come evolveranno i sogni di diventare un centro finanziario di rilevanza di Gelephu. Un piano tentato da molti ma che avrà bisogno di tanta perseveranza.
Expertise
- Analisi fondamentale e TradFi
- News crypto, Bitcoin e Blockchain
- Fintech, banche centrali & law