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Intelligenza Artificiale

Microsoft cancella il contratto e manda Oracle nei guai. "Troppo vecchi", ma forse dietro c'è dell'altro

Smacco dell'azienda fondata da Bill Gates, che ora è molto più timorosa di un tempo sulla questione neocloud e data center.

19:55 • Pubblicato 06/11/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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La notizia che sta facendo, assai rapidamente, il giro del web è la cancellazione di un accordo di fornitura di potenza di calcolo per Microsoft. A fornire tale potenza di calcolo sarebbe dovuta essere Oracle, che però dovrà piazzare quella capacità altrove. La notizia ha colpito il già malandato titolo di Oracle, che dai 119$ di apertura scambia ora a 113,7$. Tuttavia, la storia potrebbe essere più complicata di come l’hanno raccontata sui social.

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Microsoft in realtà – stanca dei ritardi e dei problemi dei neocloud – starebbe rivedendo tanti dei suoi contratti. Anche con l’intenzione di non rinnovarli o di cancellarli, come in questo caso.

Oracle ancora nei guai?

Oracle rimane una delle grandi malate di questo ciclo, che pur aveva cavalcato con un certo sprint a partire già dal 2023, anno di svolta per il suo business cloud. Il gruppo ha potuto contare su importanti contratti da Microsoft, Meta e OpenAI, anche se la sua eccessiva fame di capitali è diventata rapidamente una fonte di preoccupazione per i mercati.

Il gruppo è in cash flow negativo, con un CapEx che è cresciuto a dismisura in particolare nel corso del 2026.

Una situazione finanziaria per molti preoccupante – con i CDS (i titoli per assicurarsi contro il fallimento di Oracle) che hanno raggiunto livelli che non si vedevano da 20 anni.

E invece Microsoft?

Se ne parla meno, ma Microsoft è senza dubbio alcuno uno dei grandi player di questo ciclo AI. Ha una vasta clientela alla quale poter offrire questi prodotti e ha interessi economici importanti in OpenAI. Di più – ha servizi cloud e affitta anche potenza di calcolo dagli altri.

Microsoft intrattiene rapporti importanti con CoreWeave, Nebius, IREN, Nscale e Lambda, per impegni finanziari di enorme importanza e che in alcuni casi però sono stati annullati. A metà ottobre diventò celebre il caso della chiusura del contratto di fornitura di Nscale nel Regno Unito, proprio per difficoltà nel portare a termine il progetto.

La notizia interessante per chi investe è che il gruppo – secondo le notizie che hanno preso a girare oggi – diventerà sempre più selettiva nei confronti delle società con le quali collaborerà. Non è chiaro se questo diventare maggiormente selettiva vorrà dire anche rivedere i contratti in essere.

Le società da seguire le abbiamo comunque indicate – e saranno oggetto di approfondimenti dei prossimi giorni sul nostro sito. La situazione nel mondo dei neocloud e più in generale del mondo AI si fa molto interessante. Anche per chi sta guardando a qualche acquisto tra le aziende massacrate da questo ciclo di vendite.

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Caporedattore e Content Strategy

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  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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